Cosa vedere a Sarajevo,
la capitale della Bosnia-Erzegovina

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icona-articoloSarajevo è la capitale della Bosnia Erzegovina, il paese nel cuore dei Balcani conosciuta anche con l'appellativo di Gerusalemme d'Europa e di fatto il punto di incontro tra l'est e l'ovest dell'Europa. Città multiculturale, Sarajevo è anche nota per essere un luogo tollerante alle diversità, sopratutto religiose ma anche di stile e cultura. Qui infatti non avrete difficoltà nel trovare, una a fianco all'altra, sinagoghe, moschee e chiese ortodosse. La sua posizione centrale nella Bosnia Erzegovina le permette di essere facilmente raggiungibile da qualunque parte del paese vi troviate e presa come punto di riferimento per scoprire l'intero territorio.

Merita tuttavia dedicarle almeno un paio di notti, oggi città tranquilla ma dove il conflitto che l'ha vista protagonista tra il 1992 e il 1995 è ancora visibile. Sarajevo è stata quasi completamente ricostruita ma passeggiando non avrete difficoltà a riconoscere fori di proiettile e altri spiacevoli ricordi di un conflitto nel cuore dell'Europa che in quasi 4 anni ha provocato la morte di oltre 11.000 persone. La città è piuttosto piccola e non sarà difficile scoprirla interamente a piedi.

 

Muoversi a Sarajevo

Cosa vedere a Sarajevo, veduta aerea
Sarajevo, veduta aerea della città e del fiume Miljacka

Facilmente raggiungibile dall'Italia, Sarajevo dispone di un aeroporto internazionale, il principale della Bosnia Erzegovina. Noto come aeroporto di Butmir, → Aeroporto Internazionale di Sarajevo si trova nell'omonima località di Butmir, qualche km in direzione sud-ovest del centro cittadino.
In auto si potrà raggiungere da ⇒ Trieste con un viaggio di circa 600 km mentre in treno, sempre partendo da Trieste, si potrà raggiungere la stazione cittadina con cambio a Zagabria.

Una volta raggiunta, la capitale potrà essere facilmente visitata con il tram. Nonostante le poche linee, la rete tramviaria raggiunge le principali destinazioni e vi troverete spesso a bordo del tram 3, quello più utilizzato dai turisti. Il biglietto si può acquistare a bordo, con un piccolo supplemento, esclusivamente utilizzando contanti e la sua durata è di 1 ora. La rete di bus completa la copertura dei mezzi di trasporto mentre se doveste decidere di salire su un taxi, i costi saranno piuttosto contenuti rispetto alle medie europee.

Nel periodo estivo merita pensare di noleggiare una bicicletta grazie al recente sistema di bike sharing reso disponibile sia per gli abitanti che per i turisti. La procedura tuttavia non è del tutto semplice, occorre chiamare un call center per registrarsi e quindi acquistare il relativo servizio, a prezzi decisamente abbordabili. Di contro, la rete ciclabile non è particolarmente estesa e quindi si dovrà prestare attenzione durante le pedalate. Se desiderate scoprire i dintorni potrà essere interessante scoprire la → mappa delle piste ciclabili.

Più insolita invece la presenza di una funivia, quella che dal centro di Sarajevo raggiunge il Monte Trebevic in un piacevole viaggio di una decina di minuti.

 

Cosa vedere a Sarajevo

La capitale della Bosnia Erzegovina si trova a 511 metri s.l.m., una tra le capitali più alte d'Europa. In alcuni tratti la città raggiunge anche i 900 metri e questa la ragione per cui nel 1984 vennero organizzati i giochi olimpici invernali. Fu uno degli ultimi importanti eventi prima del conflitto che la vide protagonista tra il 1992 e il 1995.

Prima di iniziare a scoprire le cose da vedere a Sarajevo, merita sedersi in uno dei tanti locali e sorseggiare con calma un caffè e osservare la città quasi più da abitante che da turista. Sarete piacevolmente immersi nell'atmosfera tranquilla e piacevole che caratterizza la capitale.

Conclusa la pausa, è arrivato il momento di iniziare la passeggiata. Come anticipato Sarajevo è piuttosto piccola e si potrà visitare anche in una sola giornata, anche se è naturalmente meglio dedicarle più tempo. Iniziamo naturalmente dal centro storico e dalla Sebilj Brunnen, iconico punto di riferimento che prenderemo come inizio ufficiale del nostro itinerario alla scoperta delle cose da vedere a Sarajevo. Si tratta di una fontana della piazza Baščaršija, una delle piazze più vivaci della città sempre movimentata da un flusso costante di pedoni ma anche di piccioni.

 

Baščaršija

Cosa vedere a Sarajevo, piazza Baščaršija
Sarajevo, piazza Baščaršija

Il centro storico di Sarajevo, la Baščaršija, era un tempo un mercato di epoca ottomana e il suo nome la identifica tale ancora oggi, una unione dei termini baš, capitale e čaršija, mercato.

La sua realizzazione risale al XV secolo, nel medesimo periodo in cui la città è stata fondata per volere di Isa-Beg Ishaković, generale bosniaco ottomano. Priva storicamente di residenze private, l'intera piazza e i suoi vicoli limitrofi non hanno mai ospitato abitazioni private e in passato la piazza era più grande rispetto a quella che oggi possiamo ammirare. Realizzata completamente in legno, i vari incendi l'hanno più volte distrutta e nel tempo ha perso parte sia della superficie che dell'antico fascino.

Rimane oggi uno dei punti ideali per partire alla scoperta della città, un insieme di locali e ristoranti che convivono con moschee, chiese, sinagoghe e musei. Molti particolari vi aiuteranno a comprendere l'antica storia ottomana della città, quella che ha reso Sarajevo una meta ancora più affascinante.

 

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I mercati

Cosa vedere a Sarajevo, bazaar
Sarajevo, bazaar

La nostra giornata alla scoperta di cosa vedere a Sarajevo potrà iniziare scoprendo i bazar e i mercati locali, altra ottima soluzione per scoprire gli usi e le abitudini degli abitanti.

Nell'area centrale della città si trova il Gradski Trgnica, uno storico mercato coperto costruito nel 1895 posto sulla via dello shopping, la Ferhadija. Più simile esternamente a una attrazione che a un mercato, qui si viene per acquistare la carne ma anche prodotti alimentari in genere. Il mercato è anche noto per un tragico avvenimento, un proiettile caduto all'interno nell'agosto del 1995 e che ha ucciso ben 43 persone. Nelle sue vicinanze ha anche sede il Plijaca Markale, mercato all'aperto dove recarsi invece per acquistare frutta e verdura.

 

Teatro Nazionale

Cosa vedere a Sarajevo, il Teatro Nazionale
Sarajevo, il Teatro Nazionale

Non servirà molta strada per raggiungere la prossima attrazione da visitare a Sarajevo.

Anticipato da una scala bianca, come l'intera struttura, sarete di fronte all'imperdibile Teatro Nazionale. Facilmente riconoscibile per il suo stile austro-ungarico, il teatro fu costruito nei pochi anni di occupazione dell'impero del territorio della Bosnia Erzegovina. Nonostante il breve periodo, dal 1878 al 1918, numerosi sono i resti che sono rimasti intatti fino a oggi dell'impero austro-ungarico, tra cui proprio il Teatro Nazionale.

La struttura è piuttosto piccola, potendo ospitare solo poco meno di un migliaio di persone, ma numerosi sono gli eventi in cartellone. Complice anche l'assenza di una sala concerti o un teatro dell'Opera, quasi ogni giorno è possibile ammirare qualche esibizione, tra cui gli imperdibili balletti ma anche concerti e opere liriche. Al suo interno, interamente colorato di rosso, troverete un ambiente elegante e raffinato.

 

Sinagoga

Cosa vedere a Sarajevo, la Sinagoga
Sarajevo, la Sinagoga

Proseguiamo ancora per qualche centinaio di metri e raggiungiamo la prossima cosa da vedere a Sarajevo.

Siamo di fronte alla Sinagoga Aschenazita di Sarajevo, unica sinagoga ancora attiva in città e di dimensioni piuttosto imponenti. La seconda Sinagoga presente in città è oggi invece sede del → Museo Ebraico della Bosnia Erzegovina. In passato esisteva anche una terza Sinagoga, quella che era in assoluto la più grande dei Balcani, ma nel 1941 venne distrutta durante l'assedio nazista alla città.

La Sinagoga si trova sulla sponda meridionale del fiume Miljacka, posta in un quartiere abitato da varie etnie. Sarajevo infatti non ha mai avuto quartieri particolari dedicati alle minoranze ebree o ad alcuna altra minoranza, scegliendo invece di far convivere tutti senza alcuna distinzione. Oggi il numero ridotto di ebrei presenti in città, giusto qualche centinaio, ha ridotto lo spazio in uso per le funzioni e questa è l'unico luogo di culto ebraico attivo in tutto il paese.

 

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Il ponte latino

Cosa vedere a Sarajevo, il Ponte latino
Ponte latino a Sarajevo

La storia di Sarajevo è ampiamente rappresentata dal Ponte latino, originariamente in legno e realizzato nel 1541.

Il piccolo ponte ottomano sul fiume Miljacka non viene tuttavia visitato per la sua architettura ma poichè protagonista di uno degli avvenimenti storici più importanti. Siamo agli inizi della Prima Guerra Mondiale quando nell'estremità settentrionale avvenne l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie Sophie. Questo per molti storici è stato l'episodio che ha dato inizio al primo conflitto mondiale.

Commemorato da una piccola targa che ricorda l'assassinio, per conoscere i dettagli di quanto accaduto si potrà visitare il piccolo museo, posto sempre nella parte nord del ponte, che approfondisce l'intero accaduto.

Tra gli altri ponti della città merita citare il Ponte delle Capre, uno dei quattro ponti in pietra ancora oggi esistente. Venne costruito nel XVI secolo nella zona est della città, su quella che è la strada per Istanbul.

 

La Moschea dell'Imperatore

Cosa vedere a Sarajevo, la moschea dell’Imperatore
La moschea dell’Imperatore a Sarajevo

Dopo aver varcato il ponte proseguiamo fino a raggiungere la → Moschea dell'Imperatore, costruita nel 1566 in onore del sovrano Solimano I.

Si tratta della prima moschea costruita dopo la conquista ottomana della Bosnia e la più grande a singola cupola presente in Bosnia Erzegovina. Lo stile è quello ottomano dell'epoca e al suo interno sono presenti anche luoghi di riposo, oltre che bagni turchi e luogo di ristoro per rifocillare i pellegrini.

La Moschea è aperta alle visite e l'orario migliore per ammirarla è subito dopo la preghiera pomeridiana, intorno alle 17. Occorre naturalmente prestare attenzione all'abbigliamento e alle consuetudini. Mentre per gli uomini è unicamente obbligatorio l'uso di pantaloni lunghi, per le donne l'accesso è consentito, oltre che con pantaloni o gonne lunghe, indossando sciarpe che possano coprire buona parte del viso. Sono comunque disponibili sciarpe in prestito.

 

Altre moschee da visitare a Sarajevo

La Moschea Gazi Husrev-BEG è invece la più grande e la più storica del paese, oltre a rappresentare il centro della comunità islamica della città. Nel suo interno troviamo una scuola musulmana e al centro una fontana utilizzata anche come luogo per lavare il bucato cerimoniale. Durante la guerra civile è stata quasi completamente distrutta e nel 1996 ricostruita prioritariamente rispetto ad altri edifici.

Citiamo anche la Moschea Magribij, costruita nel XV secolo e ricostruita invece nella zona ovest, a Marijin Dvor, nel 1766. La Moschea Muslihudin Cekrecija situata nel quartiere Bascarsija e nota per i tanti negozi che si trovano proprio a fianco. Infine la Moschea Ali-Pasha risale al 1561 e la sua costruzione ricorda i classici monasteri di Istanbul. Danneggiata anch'essa durante la guerra civile è stata inserita a seguito del suo restauro del 2005 tra i Monumenti Nazionali della Bosnia-Erzegovina.

 

Birreria e Municipio

Cosa vedere a Sarajevo, il municipio di Sarajevo Vijecnica di notte
Vista del municipio di Sarajevo Vijecnica di notte

Rimanendo nella riva sud del fiume Miljacka, troverete una storica birreria.

Si tratta del birrificio Sarajevo, fondato nel 1864 e prodotto nazionale della Bosnia Erzegovina, una birra di altissima qualità che merita assolutamente provare. Tuttavia vi invitiamo a inserirlo tra le cose da vedere a Sarajevo per un'altra fondamentale ragione. Questo fu infatti uno degli obiettivi principali durante l'assedio alla città: i serbi avevano infatti interrotto la possibilità agli abitanti di accedere comunemente all'acqua potabile in casa. Il birrificio in questione, tuttavia, si approvigionava da una propria fonte dando quindi la possibilità agli abitanti di poterne fare scorta. Questo spiega perchè oggi è una delle tappe significative nel percorso storico di visita alla città.

Proprio di fronte, dall'altra parte del fiume, potrete invece ammirare il Municipio.

Si tratta di una struttura che ricorda lo stile moresco, quello che è possibile facilmente osservare in Spagna. Si tratta in ogni caso di una ricostruzione, essendo la struttura originale andata del tutto distrutto durante l'assedio quando venne dato alle fiamme, bruciando anche oltre 700 manoscritti originali, irremediabilmente perduti.

Il Municipio venne costruito nel 1898 ma durante gli anni, ancora prima della completa ricostruzione del 2014, è stato più volte danneggiato. Merita soprattutto visitarne l'interno caratterizzato da numerose vetrate colorate che affacciano su imponenti scalinate e archi, ricchi di dettagli unici. Al suo interno è presente anche galleria fotografica e di dipinti che descrive Sarajevo nel corso dei secoli.

Il Municipio di Sarajevo è aperto al pubblico ogni giorno feriale dalle 10 alle 17. Il sabato è generalmente chiuso.

 

I Musei di Sarajevo

Cosa vedere a Sarajevo, il Museo dell'assassinio di Francesco Ferdinando
Il Museo dell'assassinio di Francesco Ferdinando a Sarajevo

Una città ricca di storia come Sarajevo non ha certo lacune nella cultura.

Tra i musei che meritano una visita segnaliamo il → Museo Nazionale della Bosnia e dell’Herzegovina, fondato nel 1988 e con diversi padiglioni tra cui geografia, storia ed archeologia.

Altro museo da annoverare tra le cose da vedere a Sarajevo è il Museo Storico, precedentemente chiamato Museo della Rivoluzione e dal 1993 invece conosciuto con il suo attuale nome. E' il perno della storia della nazione partendo dal medioevo raggiungendo i giorni nostri. Menzione particolare va riservata al → Museo Ebraico, anch'esso dedicato alla storia della città dal punto di vista della omunità ebraica. Lo trovate all'interno della Sinagoga dismessa a tale funzione, come già citato in precedenza.

Segnaliamo anche il → Museo della città di Sarajevo la cui nascita è del 1949 e inserito in un edificio del XIX secolo dichiarato monumento culturale. Il museo si compone di 5 sezioni che a tutti gli effetti vengono considerati unità museali separati. Tra queste sezioni si inserisce proprio l'appena visto Museo Ebraico ma anche la Casa Svrzo, un prototipo di una casa tipica bosniaca con tutti gli accessori abitativi e residenziali.

l Tunnel di Sarajevo

Cosa vedere a Sarajevo, il Tunnel di Sarajevo
Il Tunnel di Sarajevo

Un paragrafo a parte merita essere dedicato al → Tunnel, un museo tra i più originali da non perdere assolutamente durante una visita nella capitale della Bosnia-Erzegovina e da inserire tra le cose da visitare a Sarajevo. Siamo tra le attrazioni più apprezzate in assoluto e per molti la ragione principale di un viaggio in Bosnia Erzegovina.

La sua costruzione risale ai tempi della Guerra di Bosnia dove divenne l'unico modo per comunicare tra la città ed il resto del mondo. Da qui veniva trasportato di tutto, dalle armi ai medicinali, dal cibo a qualsiasi altra cosa fosse di necessità durante gli anni della guerra civile. Entrarci significa comprendere perfettamente l'idea della tragedia del recento conflitto. Lo trovate spesso indicato con il nome di Tunnel della Speranza (Tunnel of Hope).

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Kovači Memorial Cemetery

Rimaniamo sempre nel tema della recente guerra per trovare la prossima e ultima attrazione.

Indubbiamente la guerra ha segnato in modo indelebile tutto il Paese e a Sarajevo vennero combattute diverse battaglie fra i soldati serbi e quelli bosniaci.
Oggi questi 4 anni di continui assedi sono commemorati nel Cimitero Commemorativo di Kovači, dedicato ai bosniaci deceduti durante i tanti assedi serbi. Lo inseriamo tra le cose da vedere a Sarajevo proprio come ricordo del recente conflitto. Il suo nome è ricordato anche come Cimitero dei Martiri. Qui trova riposo anche il primo presidente della Bosnia indipendente, Alija Izetbegović.

 

Eventi e festival di Sarajevo

Cosa vedere a Sarajevo, il Film Festival di Sarajevo
Sarajevo Film Festival

Dopo aver concluso le principali attrazioni, è arrivato il momento di conoscere anche alcuni fra gli eventi che si svolgono a Sarajevo.

Nel periodo invernale si potrà partecipare al Festival Internazionale con artisti da tutto il mondo che per due mesi si ritrovano per evendi di musica, teatro, danza e arte. A giugno è invece il Festival Rock Forever a richiamare parecchio pubblico, una rassegna musicale con i più grandi artisti internazionali e locali. Giugno è anche il mese del KIDS Festival di Sarajevo, il più grande festival dedicato ai bimbi in tutta l'Europa meridionale, visitato ogni anno da oltre 40.000 spettatori.

Impossibile non citare il Sarajevo Film Festival, uno dei più importanti film festival del sud-est europeo che si svolge la terza settimana del mese di Agosto. La prima edizione dell'evento è stata tenuta nel 1995 durante l'assedio di Sarajevo dal 25 Ottobre al 5 Novembre. Il festival presenta una grande varietà di cortometraggi provenienti da tutto il mondo ed ospita le celebrità internazionali. Concludiamo infine con il Festival Internazionale Jazz-Fest organizzato a novembre e la fama ha oramai varcato i confini nazionali grazie a numerosi artisti internazionali partecipanti.

 

La gastronomia di Sarajevo

Cosa vedere a Sarajevo, cevapcici serviti con patate al forno
Cevapcici serviti con patate al forno

Sarajevo è interessante da scoprire anche dal punto di vista gastronomico.

Il piatto nazionale bosniaco sono i cevapcici, delle polpette composte da carne trita mista (manzo, maiale e agnello) a cui si aggiunge la cipolla. Alternativo è  la Pljeskavica, un piatto che è mangiato anche in Romania e Bulgaria, una sorta di hamburger preparato con della carne macinata, solitamente almeno due tipologie diverse, marinata e servita con contorni, ma anche sola, con del pane pita caldo.

Di derivazione turca, il borek è tra le torte salate più comuni nell'intera area dei balcani e preparata sia con ingredienti dolci che salati. Nell'area di Sarajevo viene soprattutto servito con carne macinata, formaggio e verdure. Tra i piatti da provare nella gastronomia della Bosnia-Erzegovina citiamo le Sogan Dolma, delle cipolle ripiene di carne trita con aggiunta di riso, paprika, panna acida e salsa di pomodoro e servite dopo essere state a lungo bollite a fuoco molto basso.

A livello di dolci forse il piatto più conosciuto è la Baklava, un fine pasto di origine turca la cui preparazione è soggetta a numerose varianti. Tra le più comuni quella preparata con miele a cui si aggiungono noci e pistacchi.

 

Quando visitare Sarajevo

Cosa vedere a Sarajevo, abbondanti nevicate sulle strade della città
Le abbondanti nevicate sulle strade di Sarajevo

Il clima di Sarajevo è di tipo continentale, ovvero con temperature piuttosto alte durante il periodo estivo e molto rigide in inverno.

Durante i mesi estivi raggiungere e superare i 30°C è piuttosto comune, mentre nei mesi invernali, specie in gennaio e febbraio, scendere anche a -20°C non è del tutto insolito. Il periodo migliore per visitare Sarajevo è durante la primavera e l'inizio dell'estate, quando la città offre un clima moderato e i colori dei fiori e del verde cittadino tornano a splendere. Le piogge sono piuttosto distribuite lungo tutto l'anno, ma durante maggio potreste incontrare diverse giornate con precipitazioni, anche intense, ma che non impediranno di godere delle attrazioni della capitale della Bosnia-Erzegovina.

 

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