Sappada, Udine | Cosa vedere a Sappada

Cosa vedere a Sappada, uno dei più caratteristici borghi della Carnia, il territorio alpino compreso nel nord del Friuli Venezia Giulia. Tra le cose da vedere a Sappada citiamo, tra le chiese, quella di Santa Margherita, nella borgata Granvilla, il Santuario Regina Pacis, edificato negli anni ’70, la chiesetta di San Osvaldo, costruita nel 1732 e la cappella di Sant'Antonio, risalente al 1726. Ecco cosa vedere a Sappada, in provincia di Udine.4 min


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Cosa vedere a Sappada
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Cosa vedere a Sappada

Carnia | Cosa vedere tra le montagne del Friuli Venezia Giulia

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Tra Veneto e Friuli troviamo il comune di Sappada, un classico paesaggio da cartolina di montagna. Siamo ai piedi del fiume Piave dove troviamo le borgate che compongono il suo nucleo abitato, quindici diversi nuclei caratterizzati da case in legno e con due piccoli musei al suo interno.
Sappada è una meta turistica della Carnia perfetto da essere vissuto e scoperto sia in estate che in inverno.

Cenni storici

Le prime notizie fanno risalire le origini di Sappada da alcune famiglie austriache che qua si trasferirono nella vallata, allora disabitata. Furono proprio loro a disboscare il territorio e a coltivare le prime verdure e il necessario per il sostentamento. Il tutto avvenne, senza certezza, tra il X e l’XI secolo.
Nei primi secoli il paesino iniziava a prendere forma, distribuendosi lungo il territorio, dando origine alle quindici borgate che oggi lo caratterizzano.

Qualche secolo dopo alle prime attività agricole si affianca il commercio del legname, grazie ai rapporti instaurati con la Repubblica di Venezia. Siamo al primo importante sviluppo di Sappada, ulteriormente avvalorato nel 1800, durante la dominazione austriaca, quando il paese contava una popolazione nettamente crescita rispetto alle prime quindici famiglie insediate. E’ il secolo delle prime costruzioni, delle prime scuole e dei primi edifici pubblici.

Qualche anno dopo, nel 1852, il borgo di Sappada vide il cambio di provincia, lasciando quella di Udine per essere invece annessa a Belluno. Fu un breve periodo della vita degli abitanti, nel 1866 anche Sappada venne unita all’Italia.
Con l’annessione, il borgo friulano diventa meta strategica per le truppe del primo conflitto mondiale, con la realizzazione di numerosi fortini e avamposti.
Poco dopo, tra il 1916 e il 191, gli abitanti di Sappada vengono additati come filotedeschi, a causa del suo dialetto. Gli abitanti vennero trasferiti a forza e lasciarono il territorio montano per essere localizzati tra il centro e il Sud Italia.

Il secondo conflitto mondiale vide l’annessione invece alla Repubblica Libera della Carnia, con qualche abitante recluso nei campi di concentramento della Germania. Fu infatti un’area di molteplici scontri, non sempre conclusi positivamente.
Al termine della guerra, Sappada si vide privato di attività lavorative, costringendo gli abitanti a emigrare in Germania e Svizzera.
La situazione venne a modificarsi solo molto dopo, quando la cittadina friulana venne scoperta dal turismo, riportando a casa numerosi emigrati e costruendo un nuovo futuro.

Link-uscita icona Cosa vedere ad Arta Terme, Udine

Cosa vedere a Sappada

Cosa vedere a Sappada, Chiesa di Santa MargheritaTra le cose da vedere a Sappada, l’ideale è iniziare scoprendo Sappada Vecchia, quella che inizia nella borgata Mühlbach e si conclude a Cima Sappada. Lungo la strada avrete modo di ammirare le tante abitazioni storiche, ognuna con tanto di stalla annessa, come tipico del loro periodo di realizzazione.

Divisa in borgata, Sappada ricorda la sua storia con i mulini e le fontane ma soprattutto con le sue chiesette, una per ogni borgo.
Tra le chiese meritano quella di macchina fotografica Santa Margherita, nella borgata Granvilla, costruita nel 1779 dove al suo interno sono visibili degli affreschi di particolare pregio.
Nella borgata Soravia ha sede invece il Santuario Regina Pacis, edificato negli anni ’70 e tra le costruzioni più moderne in assoluto dell’intero paese.
Cima Sappada è invece caratterizzato dalla chiesetta di San Osvaldo, costruita nel 1732 e recentemente restaurata, in perfetto stile alpino.
Nella borgata Bach troviamo invece la cappella di Sant’Antonio, risalente al 1726, la più antica della valle.

– Sappada in estate

Cosa vedere a Sappada, le cascatelleIl verde dei prati è il colore più tipico dell’estate sappadana.
Le attività più consuete sono naturalmente le tante escursioni da praticare, tra cui quelle alle Sorgenti del Piave, raggiungibili in automobile da Cima Sappada lungo la Val Sesis.
Da non perdere il Parco della fauna alpina, nella borgata Mühlbach, dove non sono da escludere avvistamenti di cervi. Nella medesima borgata merita anche vedere macchina fotografica le cascatelle, delle piccole cascate posizionate una dietro l’altra al cui termine ne troviamo una più grande.
Interessante visitare anche i laghi d’Olbe, tre meravigliosi piccoli specchi d’acqua raggiungibili con una passeggiata di circa sei ore.
Da non perdere, fuori dal nucleo abitato, l’Orrido dell’Acquatona, profonda gola che si trova lungo la statale che porta a S.Stefano di Cadore.

– Sappada in inverno

Cosa vedere a Sappada, NevelandiaIn inverno Sappada è una delle mete apprezzate per le sue piste sciistiche e per gli sport invernali in genere.
I primi impianti sciistici risalgono agli anni Quaranta dello scorso secolo e oggi le strutture sono principalmente orientate alle famiglie, che potranno far insegnare le prime nozioni dalle scuole di sci posizionate nel territorio.
Da non perdere il parco divertimenti sulla neve, primo realizzato in Italia. macchina fotografica Nevelandia permetterà di divertirsi sia a grandi che piccini con le tante attrazioni sulla neve e sul ghiaccio. Nei suoi 70.000 metri quadri avrete modo di divertirvi su motoslitte, piste da pattinaggio, gommoni e tanto altro ancora.
Gli amanti dello snowboard potranno divertirsi in fondovalle con ben 800 metri di snowpark qua realizzato in ogni stagione invernale.


 

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