Santiago di Compostela, cosa vedere nella città celebre per il Cammino

Santiago di Compostela | Cosa vedere nella città celebre per il Cammino


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Cosa vedere a Santiago di Compostela
Conosciamo la città del Cammino

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Cosa vedere a Santiago de Compostela, mappa
Mappa di Santiago © Apple Maps

Icona articolo onemagSiamo nella Galizia, la regione autonoma a nord-ovest della Spagna, sopra il Portogallo. Qui troviamo Santiago di Compostela, nome che basta essere pronunciato per essere associato al celebre Cammino, l’esperienza che riesce anno dopo anno a entusiasmare un numero sempre crescente di fedeli. La meta è naturalmente la Cattedrale, la principale cosa da visitare a Santiago di Compostela ma, come vedremo, non certo l’unica.

Grazie alla sua rete di collegamenti, la città galiziana risulta essere facilmente raggiungibile da praticamente ogni destinazione sia spagnola che dal vicino Portogallo. Santiago di Compostela è infatti servita sia da una stazione ferroviaria che da bus che raggiungono il suo centro storico che dall’aeroporto con connessioni dirette anche con l’Italia. Scopriamo quindi cosa vedere a Santiago di Compostela, in Spagna.

Cenni storici

Cosa vedere a Santiago de Compostela, MunicipioLa storia di Santiago di Compostela ha inizio nel IX secolo quando la città sorse attorno al sepolcro presunto dell’apostolo San Giacomo che tradizione ricorda morto proprio in Spagna. Due secoli dopo venne creato il famoso Santuario, meta dei pellegrinaggi da tutta Europa nell’esperienza nota come Cammino di Santiago.

La città venne saccheggiata dai Normanni e nel secolo successivo da Almanzor, intento a condurre campagne contro i regni cristiani di Spagna e riuscendo a ottenere numerose vittorie. Venne ricostruita, ampliata e abbellita dall’arcivescovo Gelmírez nel secolo XI mentre fu Carlo V a organizzare qua la prima Cortes, l’assemblea politica che univa in una unica corte la nobiltà, il clero e la borghesia cittadina.

Nel 1500 la città riuscì a crescere sia demograficamente che commercialmente, diventando uno dei centri più noti della Spagna, grazie anche alla fondazione dell’Università. L’ascesa venne compromessa nel secolo XVIII a causa dello spostamento dei traffici commerciali, periodo che venne poi arrestato nel secolo successivo con la ripresa della città.

 

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Cosa vedere a Santiago de Compostela

Il centro storico di Santiago di Compostela è ricco di storia, come facilmente individuabile passeggiando lungo le piazze e le tante vie porticate che compongono il fulcro storico.

La Cattedrale di Santiago di Compostela

Cosa vedere a Santiago de Compostela, cattedrale
Il punto di arrivo del Cammino di Santiago, oltre 800 km a piedi, è la Cattedrale, la cui facciata rappresenta il raggiungimento dell’obiettivo. Questo perché per i pellegrini il Cammino è qualcosa di più della fine del lungo viaggio, è la conclusione dell’esperienza simbolo della vita.

Le sue origini risalgono al IX secolo, periodo in cui all’interno di un piccolo tempio romano viene identificata come tomba dell’Apostolo San Giacomo. A seguito del ritrovamento venne costruito un nuovo piccolo tempio che nel 1075 divenne, a seguito dell’aumento perpetuo dei pellegrinaggi, l’inizio della Cattedrale che oggi possiamo ammirare a Santiago de Compostela.

La sua consacrazione avvenne nel 1211 di fronte al re Alfonso IX di León in quello che è un miscuglio sapientemente dosato di stili gotico, barocco e romanico. La sua costruzione è in pietra granita e al suo interno la struttura è a tre navate. Venne rivista tra il XVI secolo e il XVIII secolo. La fachada do Obradoiro rappresenta l’ingresso principale alla chiesa, riconoscibile per la presenza ai lati delle due torri che ospitano le statue di Maria Salome e Zebedeo.

 

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Il monastero San Martin Pinario

Cosa vedere a Santiago de Compostela, monastero San Martin PinarioIl Monastero di San Martìn Pimario è uno dei principali monasteri della Galizia e tra le cose da vedere a Santiago di Compostela per la sua bellezza. La sua facciata è la parte più rilevante della struttura mentre il suo interno richiama uno stile più semplice in cui spicca l’altare con decorazioni in oro. La sua costruzione risale al XVII secolo sui resti di una precedente chiesa e oggi occupa una superficie di circa 20.000 metri quadri.

Durante la sua realizzazione vigeva il divieto di costruzione di campanili più alti rispetto a quelli della Cattedrale, ragione per cui le misure in altezza sono notevolmente ridotte. Al suo interno, accessibile dopo aver superato l’imponente scalinata, vi troverete oltre al già citato altare, un coro del XVII secolo con scene della Vergine Maria e numerosi dipinti ospitati nelle cappelle laterali. Si trova in Praza da Inmaculada, nel centro storico. Per accedervi è necessario l’acquisto di un biglietto.

Il complesso è formato da un hotel, una chiesa e un museo che viene però aperto al pubblico solo in particolari occasioni. Risultano imperdibili, sempre posizionate nel complesso, l’antico torchio utilizzato per la stampa e una delle prime farmacie della città.

 

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Monastero e Chiesa di San Paio (San Pelayo) de Antealtares

Cosa vedere a Santiago de Compostela, Monastero di San Paio Antealtares

Nella omonima via Antealtares troviamo il Monastero e la Chiesa di San Pelayo de Antealtares, centro religioso fondando nel IX secolo dal re Alfonso II. Il suo scopo era quello di custodire la tomba dell’Apostolo Santiago, compito affidato ai dodici monaci che vivevano nella struttura. Il monastero venne poi abbandonato dai monaci nel 1499 per dare spazio a monache di clausura che intitolarono il convento a San Pelayo, un bambino galiziano martirizzato a Cordoba.

Oggi il monastero è ancora abitato dalle suore che traggono il loro sostentamento vendendo prodotti da forno da loro stesse preparate, tra cui la Tarta de Santiago, una delle specialità di Santiago de Compostela. All’interno ha anche sede un museo di arte religiosa.

 

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Plaza de las Praterías

Cosa vedere a Santiago de Compostela, Plaza das Praterias

Nonostante il centro storico di Santiago de Compostela non sia molto grande, sono numerose le attrazioni da vedere. La Piazza delle Argenterie è dedicata agli artigiani che durante l’epoca medievale lavoravano i metalli preziosi, oro e argento in particolare, e vendevano le loro realizzazioni nei porticati dell’antico chiostro. Oggi la piazza è invece sede di numerosi negozi che vendono souvenir e oggetti ricordo.

Al centro della piazza merita ammirare la Fuente de los caballos, la Fontana dei cavalli realizzata nel XIX secolo. Osservate la mano destra del personaggio rappresentato nella fontana, sorregge una stella a ricordo dell’altrettanto nota stella che nell’813 indicò il luogo dove erano presenti i resti di Santiago, San Giacomo appunto.

 

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Plaza de Quintana

Cosa vedere a Santiago de Compostela, Plaza de la Quintana

Plaza de la Quintana è la seconda piazza di Santiago di Compostela, riconoscibile per la grande scalinata, su cui affaccia la Cattedrale. Tra un locale e l’altro, la piazza, nota anche come Quintana de los Muertos per la sua vicinanza a un’antico cimitero, offre numerosi artisti di strada pronti a farvi un veloce ritratto da portarvi a casa come ricordo della vostra visita.

Siamo in uno dei luoghi simbolo della vita quotidiana, qui vengono organizzati anche eventi sociali o piccoli eventi, specie durante il periodo estivo. Dalla imponente scalinata potrete anche ammirare la Casa de los Canónigos, l’edificio posto sull’altro lato della piazza. Qui vivevano un tempo i canonici della cattedrale.

 

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Il Cammino di Santiago de Compostela

Cosa vedere a Santiago de Compostela, Chiesa di San Pedro de la Nave

Il Cammino di Santiago de Compostela rappresenta una delle vie di peregrinazione più importanti del mondo. Dopo Gerusalemme e Roma, Santiago de Compostela è la terza città più importante per la cristianità, e il cammino è un lungo itinerario percorso sin dal VIII secolo.

Il massimo splendore per il Cammino di Santiago de Compostela durò dall’XI al XIII secolo. Il flusso di credenti che giungevano a Santiago de Compostela fu così importante che venne perfino coniata una parola: pellegrino, che a quei tempi stava a indicare il viandante che si recava a Santiago de Compostela.

Sono oltre 200 mila i pellegrini stimati che ogni anno si recano a Santiago de Compostela, tuttavia la cifra a detta di molti potrebbe essere ben più alta. Se nel medioevo il Cammino di Santiago de Compostela era rigorosamente percorso dal solo popolo europeo, non si può dire lo stesso dell’epoca moderna, dato che a partire dagli anni ’80 si iniziarono a registrare un numero sempre crescente di popoli intercontinentali in pellegrinaggio.

Il cammino originale, come vuole la tradizione, dev’essere percorso interamente a piedi. L’itinerario più popolare e comune è detto Cammino Francese, che si estende per circa 800 chilometri dai Pirenei alla Galizia.

Il cammino non è un’impresa sportiva, bensì un’esperienza spirituale, dove per conoscere la natura e meditare durante il viaggio. Ovviamente ognuno ha il proprio ritmo, ma indicativamente bisogna preventivare un paio di settimane di viaggio a piedi, accampandosi nella natura incontaminata o facendo sosta in una delle città che si incontrano durante l’itinerario.

Ultimo aggiornamento: 08 novembre 2021


 

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