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Cosa vedere a Sant’Agata di Puglia

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icona-articoloDalla sua posizione a quasi 800 metri di altitudine, Sant’Agata di Puglia è un delizioso borgo della Puglia, nella provincia di Foggia, situato nei Monti Dauni.
La meravigliosa vista che abbraccia il Tavoliere, il territorio affaccio sul golfo di Manfredonia, basterebbe per inserirlo tra le prossime destinazioni, ma fortunatamente il paesino pugliese ha anche molto altro da offrire.
Pronti a scoprire cosa vedere a Sant’Agata di Puglia?

Cenni storici

Mappa di Sant'Agata di PugliaConosciuta dal XIII secolo con il nome di Castellania, il piccolo paese era agli inizi un baluardo difensivo. Fu proprio Federico II di Svevia a proclamarlo tale quando già era presente un castello che proprio quell’anno venne deciso di ripristinarlo e di renderlo maggiormente sicuro.
Nella seconda metà del secolo, Castellania diventa governata dagli angioini. Il borgo rimane come in precedenza una città militare, aggiungendo nella fortezza anche la residenza privata del re Carlo I d’Angiò.

Nel 1274 si resero necessarie ulteriori lavorazione al castello. Vent’anni dopo il maniero venne occupato da Carlo II d’Angiò, succeduto al defunto padre.
Alla fine del secolo successivo l’allora vicerè riunì nelle mura della fortezza tutti i baroni che avevano lo scopo di eleggere i deputati delegati al Buono Stato del Regno.
Nel 1400 il castello rimasto regio. Il borgo, invece, divenne feudo prima degli Jonville per passare poi, dopo un breve periodo di possedimento di Andreis de Perretto, a Francesco Orsini.

Il successivo secolo erano gli aragonesi a governare il territorio, lasciando il potere agli Orsini per diversi anni. Nel 1576 il castello venne venduto a Carlo Loffredo che in breve tempo lo trasformò in residenza. Rimasero loro i proprietari fino alla metà dell’Ottocento quando venne venduto alla famiglia Del Buono che nel 1870 si misero da subito a ricostruirlo e ampliarlo.
Nel 1930 il terremoto lo distrusse per buona parte venendo prontamente ricostruito per essere poi utilizzato attivamente durante la Seconda Guerra Mondiale.
Dal 2000 il castello è proprietà comunale direttamente dalla famiglia del Buono.

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Link-uscita icona Locorotondo, il borgo dalla forma tonda

Cosa vedere a Sant’Agata di Puglia

Panorama di Sant'Agata di PugliaPrima di scoprire il suo castello, prepariamoci a passeggiare lungo le stradine tipicamente medievali per scoprire cosa vedere a Sant’Agata di Puglia.

Il centro storico del borgo foggiano è ricco di edifici religiosi e di architetture civili che meritano una visita. Proprio nella piazza principale del fulcro cittadino troviamo il Palazzo de Marinis Calcagno, edificio tra i più storici presenti risalente al XVI secolo e poco distante dalla Chiesa di San Nicola. All’ingresso principale merita osservare l’emblema proprio della famiglia De Marinis.
Poco distante il Palazzo Vinciguerra è particolarmente interessante per la struttura dove è stato realizzato, ovvero su diverse abitazioni acquistate dal Vinciguerra e ricavate dalla roccia.

Molto importante è la chiesa di San Nicola di Mira, frutto di numerosi restauri e ricostruzioni. Si tratta di una delle più importanti strutture religiose dell’area, dal XVI secolo Chiesa Madre di Sant’Agata. La struttura presenta dettagli architettonici molto fini e caratteristici: meritano essere ammirati l’organo, gli altari e il coro.

Il patrimonio architettonico è impreziosito dal Palazzo Barbato, costruito sulle grotte che caratterizzano il promontorio cittadino, ubicato lungo l’omonimo corso. A due passi è invece presente il Palazzo Torraca-Rosati, realizzato nel XVIII secolo e, esattamente come il Palazzo Barbato, presenta alcuni dettagli architettonici di grande pregio. In particolare sono gli emblemi delle famiglie a cui sono appartenuti gli edifici, messi in evidenza sull’esterno, a renderli davvero affascinanti.

Il Castello di Sant’Agata di Puglia

Come abbiamo già avuto modo di conoscere, la più importante attrazione di Sant’Agata di Puglia è il suo castello, posto nel punto più alto della città, da cui si gode un panorama davvero spettacolare. Qua troviamo quel che è il più stretto vicolo di tutta la Puglia: in epoca medievale la rocca doveva essere protetta, pertanto la costruzione di una strada molto angusta metteva in seria difficoltà i soldati con le armature atti ad insediarla.

Un tempo appartenente a Federico II di Svevia, dal castello si gode di uno spettacolare panorama sull’intero centro abitato e presenta anche alcune cose da vedere molto interessanti. Citiamo l’antico frantoio e il mulino a paglia usato un tempo dal popolo.


 

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