Cosa vedere a Sant’Agata de' Goti

Sant’Agata de’ Goti, le antiche terre del Sannio | Cosa vedere a Sant’Agata de’ Goti


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Cosa vedere a Sant’Agata de’ Goti

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Cosa vedere a Sant’Agata de’ Goti, mappa
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Nota un tempo come Saticula, Sant’Agata de’ Goti è uno dei borghi più apprezzati della Campania, la perla del Sannio, come viene definita dai suoi visitatori. Siamo nella provincia di Benevento e la cittadina ha conosciuto le sue origini come colonia romana prima e gotica successivamente. Passeggiando nei suoi vicoli si apprezzeranno le tante case antiche, le chiese e gli edifici storici ma è entrando in uno qualsiasi dei ristoranti della zona che si toccherà con mano la gastronomia del luogo. Apprezzata per il suo vino, l’omonimo Aglianico DOC che viene prodotto esclusivamente nella provincia di Benevento, i prelibati tartufi neri spesso preparati con la polenta a cui vengono aggiunti i porcini e una spolverata del celebre fungo e le mele annurche, Sant’Agata de’ Goti è da scoprire in questo modo, passo dopo passo.

 

Cenni storici

Cosa vedere a Sant’Agata de’ Goti, veduta

Sant’Agata de’ Goti sorge sul medesimo territorio in cui 300 anni prima di Cristo era presente Saticula, il luogo dove il console Cornelio si accampò durante la prima guerra sannitica. Fu dopo la conclusione della seconda guerra sannitica che la cittadina scelse di rimanere fedele a Roma. Dopo essere stata colonia romana divenne governata dai Longobardi, entrando a far parte del ducato di Benevento, quindi alleata dei Bizantini e con essa proclamata sede vescovile.

Nell’XI secolo fu quindi il momento dei Normanni prima di passare, nel 1230, allo Stato Pontificio e quindi venduta o conquistata da numerose famiglie nobili. Il suo seguito la vide prima nelle mani di Federico II di Svevia quindi del re di Napoli, la famiglia Angiò. Nel VI secolo il borgo vide la sua prima importante svolta, il cambio nome con l’attuale, in onore della patrona di Catania, Sant’Agata. L’aggiunta della seconda parte del suo nome arrivò invece proprio con il governo dei Normanni, quando il borgo nel 1177 vide la presenza dei feudatari della famiglia Drengot. Fu questo nome a variare per assumere poi quello dei Goti.

 

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Cosa vedere a Sant’Agata dei Goti, Benevento

Cosa vedere a Sant'Agata dei Goti, centro storico

Al vostro accesso a Sant’Agata dei Goti, attraversando il torrente Martorano, sarete subito accolti dallo splendido borgo che si arrocca a strapiombo su una propaggine di tufo.

Iniziamo come di consueto a scoprire cosa vedere a Sant’Agata dei Goti, borgo premiato con la Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano, partendo dal suo centro storico. Piuttosto piccolo, poco più di un km di percorso a semicerchi, il fulcro del borgo è ricco di edifici ecclesiastici, molti presenti proprio lungo le due vie principali. Proseguendo lungo il Largo Annunziata incontreremo l’imperdibile medievale Chiesa dell’Annunziata.

 

Cosa vedere a Sant'Agata dei Goti, la Chiesa dell'Annunziata
Sant’Agata dei Goti, la Chiesa dell’Annunziata

La Chiesa dell’Annunziata è a singola navata, caratterizzata da un’originale stile gotico a cui viene annesso un portale marmareo del Rinascimento. La sua realizzazione risale al 1239, ampliata nel XIV secolo e merita ammirare al suo interno, tra gli affreschi, il Giudizio Universale, riconosciuto senza conferma a Ferrante Maglione. Annesso alla chiesa, vi è l’ospedale San Giovanni di Dio, fondato nel 1239 dal vescovo Giovanni.

 

Cosa vedere a Sant'Agata dei Goti, Chiesa di San Menna
Sant’Agata dei Goti, Chiesa di San Menna

Tra gli altri edifici religiosi merita una citazione la Chiesa di San Menna, la più antica del borgo. La sua costruzione risale infatti al XI secolo, poi ampliata alla fine del secolo XI e un tempo era alla cappella del Castello di Sant’Agata. Merita inserirla tra le cose da vedere a Sant’Agata dei Goti per la presenza di parte del pavimento realizzato dai Cosmati con figure geometriche risalenti al XII secolo, tra i più antichi ancora oggi presenti in Italia. Meritano inoltre alcuni frammenti di affreschi risalenti al VII secolo.

 

Cosa vedere a Sant'Agata dei Goti, Duomo dell'Annunziata
Sant’Agata dei Goti, Duomo dell’Annunziata

Tra le altre chiese citiamo quella di S.Maria di Costantinopoli, riconoscibile per ospitare al suo fianco il monastero.

Il percorso tra gli edifici ecclesiastici si conclude con il Duomo dell’Assunta. Risalente al 970 quando il vescovo Aderaldo la fece realizzare, ha visto numerosi interventi di restauro anche per ripristinarla in sicurezza dopo i terremoti avvenuti in zona. Dal ‘900 ha assunto il titolo di Cattedrale. Al suo esterno vi attendono tre arcate con dodici colonne di cui le due principali delimitano il portale romanico. Al suo interno la struttura, a tre navate, ospita altari in marmo dipinti in stucco barocco. Giusto sotto il transetto è presente una cripta che lascia intravedere degli affreschi, purtroppo logorati in maniera irreversibile dal tempo.

 

Museo Diocesano

Cosa vedere a Sant'Agata dei Goti, Chiesa del Carmine

Proseguiamo la nostra visita tra le cose da vedere a Sant’Agata de Goti con la Chiesa del Carmine, oggi sede del Museo Diocesano. L’edificio religioso è stato costruito sui resti di un’antica chiesa, risalente probabilmente al XV-XVI secolo. Il Museo è invece stato inaugurato nel 1996 ed è suddiviso di due macro aree.

La prima, quella presente in questa struttura, ospita il patrimonio artistico che proveniva dalla Cattedrale di Sant’Agata, in particolar modo opere di arte sacra e manoscritti, oltre i resti di una tomba risalente al XIV secolo.
La seconda area è invece presente nel Palazzo Vescovile, dove sarà possibile ammirare anche l’abitazione del vescovo con la stanza del vescovo Sant’Alfonso.
Una volta conclusa la visita al Palazzo Vescovile ritornate sulla via Roma, una delle due strade principali del centro storico, per ammirare i portici che furono proprio voluti dal vescovo Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.

 

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Il Castello Ducale di Sant’Agata

Cosa vedere a Sant'Agata dei Goti, castello

Volgendo lo sguardo dal lato opposto rispetto alla Chiesa di San Menna troviamo il Castello di Sant’Agata, la struttura difensiva del borgo. La sua costruzione è stata effettuata in periodo longobardo ma furono i Normanni, nel XI secolo, ad aggiungere le quattro torri che ancora oggi sono visibili. Realizzato in tufo vi si accede mediante un arco che conduce a una corte interna in cui oggi sono ancora visibili i decori, a forma geometrica, in cui si intravedono le modifiche effettuate il secolo successivo. Nel Cinquecento venne inoltre realizzata una torre circolare, utilizzata come prigione. Il primo piano del Castello, oggi di proprietà privata, conserva un ciclo di affreschi di Tommaso Giaquinto.


 

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