Cosa vedere a Santa Maria Nuova, Ancona
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Cosa vedere a Santa Maria Nuova, Ancona

Riviera del Conero | Cosa vedere nella Riviera del Conero
Cosa vedere a Santa Maria Nuova, mappa
© Yandex maps

icona-articoloIl borgo di Santa Maria Nuova è collocato nella provincia di Ancona, a metà strada tra il capoluogo delle Marche e Porto Recanati, a circa 40 km di distanza da ognuno dei due centri della Riviera del Conero. Siamo circa a 300 metri di altitudine nell’entroterra marchigiano nella Terra dei Castelli di Ancona, un borgo caratterizzato da un clima sempre mite e da un panorama unico che, durante le belle giornate di sole, spazia fino ai Monti Azzurri, il nome con cui Leopardi descrisse i Monti Sibillini nelle Ricordanze.

 

Cenni storici

Le origini di Santa Maria Nuova si collocano nella preistoria, grazie a ritrovamenti che testimoniano la presenza di vita umana nel territorio. Le prime notizie che citano un vero e proprio centro urbano risalgono però a un periodo molto più recente, il 1201 d.C.

Nei secoli successivi alla sua fondazione, Santa Maria Nuova si vide costretta a spostare il proprio centro abitato. La peste che colpì il borgo tra il 1464 e il 1480, obbligò i suoi abitanti a spostarsi in zone più salubri, un pò più a sud rispetto al primo nucleo. Per questa ragione e per convenzione, la fondazione di Santa Maria Nuova viene fatta coincidere con questo spostamento, avvenuto nel 1472.

Il secolo successivo diede modo alla cittadina di fortificarsi grazie alla realizzazione di mura che però non furono mai completate e quasi del tutto distrutte nella Seconda Guerra Mondiale. Nel frattempo l’abitato era composto perlopiù da abitanti di Jesi che vennero a ripopolare il borgo quasi privo di gente e ancora non ripreso dalla pestilenza. Santa Maria era di fatto governata da Jesi, dalla quale riuscì a rendersi indipendente molto dopo, nel 1859, grazie all’intercessione del Cardinale Morichini al pontefice Pio IX.

Con l’autonomia, Santa Maria Nuova diede il via a lavori di rifacimento dando inizio anche a una ripresa economica derivante da nuove attività commerciali. Fu il periodo in cui l’attività tessile del luogo, già avviata il secolo precedente sotto la dominazione di Jesi, debba una importante espansione e con l’ottenimento di marchio di qualità garantito dal governo pontificio. L’arrivo del ‘900 è contemporaneo anche alla conclusione di queste attività, definitivamente chiuse nella metà del secolo scorso.

 

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Cosa vedere a Santa Maria Nuova

Tra le cose da vedere a Santa Maria Nuova merita sicuramente attenzione la chiesa di Sant’Antonio da Padova, costruita alla fine del XIX secolo nella piazza centrale e nota per il suo altare basicale conservato al suo interno.

Tra gli altri edifici religiosi di questo Castello del Conero troviamo la chiesa di San Giuseppe, con una interessante facciata in muratura e realizzata seguendo gli stili dell’architettura del Settecento. Il suo interno, a singola navata, è decorato in stucco e impreziosito da una serie di dipinti risalenti al XVII secolo e a un crocefisso ligneo, sempre del ‘700. La chiesa di San Rocco è invece del 1756 e merita visitarla per il suo interno, dove è custodito un altare del ‘700 e una interessante pala d’altare. Il tutto è completato dalle decorazioni in stucco, tipiche del periodo.

Santa Maria Nuova ha avuto anche un periodo di dominazione romana, di cui sono visibili alcune rovine. Tra questo il Pietrolone, parte di un’antica porta o di una villa romana.
Da non perdere tra le cose da vedere a Santa Maria Nuova, Ancona, anche le Mura del XVI secolo, mai completate e provviste di 4 torrioni, di cui oggi uno è andato irrimediabilmente perduto.

 

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Gli eventi di Santa Maria Nuova

Come tipico di ogni borgo, anche Santa Maria Nuova ospita vari eventi.

  • Nel primo weekend di Settembre merita partecipare alla Sagra della Quaglia, evento gastronomico che ricorda e onora la tipica cucina marchigiana.
  • Nel mese di Giugno viene invece celebrata la Festa del Cacciatore. Il mese prima, quello di Maggio, vede l’evento 900 Musica Festival che propone interessanti appuntamenti a base di musica e cultura.
  • Il 13 Giugno si onora invece il Santo patrono con la Festa del Patrono Sant’Antonio da Padova e alla fine dello stesso mese il Campionato italiano e mondiale di organetto.

Ultimo aggiornamento 14 agosto 2021


 

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