Santa Maria del Cedro | Guida su cosa vedere

Cosa vedere a Santa Maria del Cedro, uno dei principali comuni collocati lungo la Riviera dei Cedri, la splendida costa dell'Alto Tirreno Cosentino in Calabria. Tra le cose da vedere a Santa Maria del Cedro segnaliamo il Parco archeologico di Laos, il sito della città della Magna Grecia, e il Palazzo Gabriele Marino, noto anche come Carcere dell'Impresa, in cui vengono mostrati al pubblico i prodotti delle attività locali. Tra le attrazioni da non perdere a Santa Maria del Cedro sono le rovine del Castello di Abatemarco. Ecco cosa vedere a Santa Maria del Cedro.3 min


Cosa vedere a Santa Maria del Cedro, Cosenza

Riviera dei Cedri | Cosa vedere alla Riviera dei Cedri

icona-articoloSanta Maria del Cedro è uno dei principali comuni collocati lungo la Riviera dei Cedri, la splendida costa dell’Alto Tirreno Cosentino in Calabria. Le cristalline acque del Mar Tirreno sono da panorama nella magnifica cittadina. Infatti il nucleo storico della località sorge nell’immediato entroterra, in cima a un promontorio.

Non per questo Santa Maria del Cedro è una località di secondaria importanza. La cittadina è popolata da circa 5.000 residenti, un numero piuttosto elevato se confrontato con gli altri vicini borghi della Riviera dei Cedri, popolati mediamente da 1.000 o 2.000 abitanti.

Soprattutto negli ultimi anni la località è riuscita a valorizzarsi in ambito turistico. In estate, infatti, sono migliaia i turisti che scelgono questa piccola località come riferimento per le proprie vacanze nella Riviera dei Cedri.
Vi presentiamo questa splendida cittadina della Calabria.

Cenni storici

Cosa vedere a Santa Maria del CedroLa storia di Santa Maria del Cedro ci riporta nell’antica Magna Grecia. Come per molte delle località della Riviera del Cedro, anche Santa Maria aveva un primo insediamento di epoca romana, preceduto però dall’importante località di Laos.

Laos era infatti un grande insediamento della Magna Grecia, di primaria importanza per la vita politica, sociale ed economica del passato. Laos venne fondata nel VI secolo a.C., come affermava Strabone, leggendario geografo dell’antica Grecia. Secondo i documenti a disposizione, Laos aveva la medesima estensione di Pompei.

L’attuale centro abitato venne fondato nel XVII secolo. Buona parte della Riviera dei Cedri è direttamente legata a Scalea. Scalea, infatti, fu il primo nucleo urbano moderno sorto nella Riviera. Da Scalea si costruì San Nicola dei Bulgari (l’attuale San Nicola Arcella) e subito dopo Santa Maria del Cedro. A progettare la costruzione del piccolo borgo furono gli abitanti della preesistente Abatemarco, distrutta a causa di un’alluvione.

Dal XX secolo la cittadina è stata valorizzata notevolmente in ambito turistico. Oggi la località basa la propria economia prevalentemente sul turismo, grazie anche alla Marina di Santa Maria. In parallelo è presente un’interessante produzione agricola, sviluppata in tutta la Riviera dei Cedri.

Scalea, Cosenza | Cosa vedere a Scalea

Cosa vedere

Cosa vedere a Santa Maria del Cedro
Castello di Abatemarco

Le cose da vedere a Santa Maria del Cedro sono numerose. La principale cosa da vedere è il Parco archeologico di Laos, il sito della città della Magna Grecia che abbiamo citato poco fa.
Il Parco Archeologico di Laos, istituito nel 1994, si estende su un’area per circa 60 ettari ed è il più importante, nel suo genere.

Il sito archeologico è nato a seguito di una serie di scavi effettuati da un gruppo di esperti italiani e francesi. Durante gli scavi l’intera area fu recintata e le strutture collocate al suo interno completamente restaurate. Qua, inoltre, troviamo l’antiquarium, una piccola sede museale in cui poter conoscere la storia della splendida Laos.

Imperdibile è il Palazzo Gabriele Marino, noto anche come Carcere dell’Impresa, recentemente sottoposto a una serie di restauri durati ben quattro anni. Il Carcere dell’Impresa è un centro espositivo in cui vengono mostrati al pubblico i prodotti delle attività locali.

Il palazzo risale al XVI/XVII secolo e sorge sul sito di un preesistente edificio, con molta probabilità risalente al periodo della Magna Grecia o all’Antica Roma. Sempre dentro l’edificio ha sede il Museo del Cedro, in cui la tipica pianta da cui prende il nome la Riviera viene raccontata come da nessun’altra parte in Italia.

Proseguiamo il nostro viaggio a Santa Maria del Cedro presso il macchina fotografica Castello di Abatemarco, il principale testimone dell’antica omonima cittadina, distrutta da un’alluvione. Come abbiamo appreso, la localaità di Santa Maria del Cedro è sorta sul sito di Abatemarco dagli stessi abitanti e, oggi, la maggiore testimonianza di questa antica cittadina è il suo castello.

Il Castello di Abatemarco risale all’XI secolo ed è di origine normanna. Ricordiamo che gran parte dell’Italia Meridionale è stata conquistata dai normanni, che realizzarono una serie di castelli, fortezze e manieri tra i più ambiziosi dell’Europa medievale.

Con l’avvento dell’epoca aragonese arrivò anche il sistema feudale. Il castello di Abatemarco venne dato in feudo alla famiglia Brancati, che lo amministrò sino al 1806, fin quanto venne fondato il borgo di Cipollina.
Oggi il Castello di Abatemarco è uno dei sette siti del progettoMaratonarte“, iniziativa promossa dall’omonima Onlus, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Merita anche visitare i resti della chiesetta di Sant’Andrea, realizzata in epoca bizantina. Questa era con tutta probabilità la più antica chiesa di Santa Maria del Cedro, oggi purtroppo è in stato particolarmente fatiscente, ma non per questo meno interessante. Sempre in tema religioso consigliamo la Chiesa dello Spirito Santo, collocata nel centro storico di Santa Maria del Cedro.


 


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