Panorama sulla città di Sanluri in Sardegna

Sanluri, borgo di tradizioni del Medio Campidano | Cosa vedere a Sanluri (Sardegna)


Condividi su:

Cosa vedere a Sanluri, la cittadina ricca di fascino nel cuore della Sardegna

Leggi tutti gli articoli del Sud Sardegna
Mappa di Sanluri, in Sardegna
Mappa di Sanluri, in Sardegna | @ Mappe di Apple

Icona articolo onemagImmersa in un contesto paesaggistico d’eccellenza, tra terre incontaminate e luoghi ricchi di tradizioni, Sanluri rappresenta un’importante centro abitativo di riferimento nel territorio in cui si trova. Comune di circa ottomilatrecento abitanti che si sfregia del titolo di Città, Sanluri è sede dell’Unione Comuni Marmilla quanto di una sezione distaccata del Tribunale di Cagliari, elementi che richiamano l’importanza di questa città. Sappiamo che la Sardegna è una terra autentica e selvaggia, che richiama un certo interesse anche in ambito culturale, grazie ai tanti borghi immersi nella fitta vegetazione caratterizzati da una propria anima e proprie tradizioni.

Se da lontano Sanluri pare somigliare a un normale comune di periferia, addentrandosi nel suo centro cittadino ci si può accorgere dell’atmosfera unica di cui si caratterizza, un piacere per gli occhi quanto per l’olfatto, dati i forti profumi di macchia mediterranea che si respirano. Nell’aprile del 2021 è stata riformata la riattivazione dell’ex provincia del Medio Campidano, ancora in fase di attivazione, che vede proprio Sanluri, assieme al comune di Villacidro, come capoluogo. Non ci resta altro che scoprire cosa vedere a Sanluri, in Sardegna.

Cenni storici

Tramonto sulle vigne ai bordi di Sanluri in Sardegna

La località di Sanluri è nota per i tanti reperti che nel corso degli ultimi decenni sono stati rinvenuti dentro e fuori i confini comunali. Gli studi condotti rivelano che il sito in cui sorge Sanluri è popolato sin dall’antichità, con certezza dal periodo nuragico, anche se alcuni reperti suggeriscono l’esistenza di presenza umana anche in epoca prenuraghica.

L’insediamento, rimasto di dimensioni abbastanza contenute, passò sotto il dominio di tanti popoli che nei secoli solcarono queste terre, primi tra tutti i Romani, che diedero un forte contributo alla crescita e allo sviluppo dell’insediamento. Tuttavia, occorre attendere molto tempo per poter conoscere il periodo di maggior rilievo per Sanluri.

Nel periodo medievale, infatti, il borgo venne nominato capoluogo della Curatoria di Nuraminis nonostante le sue dimensioni modeste. Infatti, tale scelta è stata condizionata più che dalle dimensioni, dalla sua posizione strategica, tanto che il territorio circostante fu teatro di scontri tra Aragonesi e Sardi per aggiudicarsene il controllo.

Gli Aragonesi ebbero la meglio sui propri rivali, sotto la guida di Martino il Giovane nel 1409, passando velocemente a distruggere il borgo originale di Sanluri. Nonostante la triste parentesi dovuta alla sua distruzione, il borgo fu velocemente ripristinato, insieme al castello dopo la morte del comandante. Nei secoli a venire la località seguì bene o male le sorti del territorio sardo, focalizzando la propria economia locale sullo sfruttamento del territorio e sull’agricoltura, sino a diventare un centro amministrativo di discreta importanza.

OneMag-logo
Link-uscita icona Porto Flavia, Sardegna | La scenografica ex miniera nel Sud Sardegna

Cosa vedere a Sanluri

Binari e treno a Sanluri, nella Sardegna centrale
Binari e treno a Sanluri, nella Sardegna centrale

Come abbiamo avuto modo di conoscere, Sanluri è un luogo dalle antiche origini, in grado di intrattenere per una giornata abbondante i propri visitatori. L’elemento più caratterizzante del borgo è proprio il suo castello, la principale testimonianza di questo stupendo borgo contadino, che come quanto già detto nei cenni storici, sin dai suoi albori si è sempre basato sulla pastorizia e sull’agricoltura.

Prima di conoscere brevemente il castello di Sanluri, dedichiamo una breve parentesi alla possibile etimologia del nome di questo borgo, derivante, con molta probabilità, da ‘su logu de su lori’ ovvero ‘il luogo del grano’. Un nome forse ben azzeccato per le epoche ormai passate, dato in tempi moderni la piccola località si sta affermando come un’importante centro industriale, commerciale e, recentemente, anche turistico, che anno dopo anno vede una leggera crescita, soprattutto grazie ad alcuni monumenti ed edifici storici degni di nota.

Di questi edifici storici, dicevamo, spicca il Castello di Sanluri, ufficialmente Castello Giudicale Villasanta, non propriamente un classico maniero come tanti, bensì l’unico maniero medievale ancora intatto e abitabile in tutta la Sardegna. L’imponente castello sorge nel cuore di Sanluri ed è oggi di proprietà della famiglia Villasanta e si compone di due edifici architettonicamente diversi tra loro. La sua costruzione avvenne tra il XII e il XIV secolo, venendo poi ampliato dagli Aragonesi in seguito del suo ripristino.

Sebbene questo sia l’unico maniero effettivamente abitabile in Sardegna, attualmente nessuno vive al suo interno. Tuttavia vi è allestito il ben curato Museo Risorgimentale ‘Duca d’Aosta’ caratterizzato da una ricca collezione di mobili e arredamenti, opere d’arte e vari reperti datati dal XIX secolo all’inizio del Novecento.

Nino Villasanta, incaricato dal Duca d’Aosta, scelse l’ufficio più adatto alla collezione all’interno del maniero. Negli ultimi 15 anni, il Museo Risorgimentale ha registrato una media di 20 mila presenze annue, un numero sorprendente considerando sempre le dimensioni contenute del borgo e la sua posizione periferica rispetto alle grandi città. Un chiaro sintomo dell’apprezzamento del pubblico riguardo questo centro espositivo.

Il nostro viaggio prosegue dalla parte opposta del centro abitativo di Sanluri, dove tra le stradine lastricate e vicoli acciottolati, con una passeggiata davvero gradevole, si giunge al Museo Etnografico dei Cappuccini, a cui si corredano diverse chiese di alto valore sia storico che artistico.

Di queste menzioniamo la recentemente ristrutturata Chiesa di San Pietro, affacciata all’omonima piazza principale di Sanluri di fronte al Palazzo Municipale, quanto anche la Chiesa di San Francesco, quest’ultima costruita insieme al proprio convento nei primi anni del XVII secolo. Questa chiesetta si trova sulla cima di uno dei maggiori altopiani della zona, da cui si può godere di uno spettacolare panorama sul paese e su i suoi dintorni.

Molto interessante è la Chiesa di San Martino, che sorge nella strada per Samassi, nota ai residenti per ospitare, ogni sabato mattina, le colorate bancarelle del mercato. La Chiesa di San Martino viene aperta al pubblico in occasione della corrispettiva sagra dedicata al santo: non perdetevi le occasioni di festa a Sanluri, tra eventi e sagre il divertimento è assicurato quanto anche l’immersione nella cultura locale.

Vogliamo terminare il nostro viaggio a Sanluri in bellezza, visitando la Chiesa di Nostra Signora delle Grazie, caratteristica parrocchiale fondata sul finire del XVIII secolo sul sito di un preesistente edificio di culto, del quale si è conservato il magnifico campanile gotico, custode del Retablo di Sant’Anna.


 

Condividi su: