Panorama su Sankt Anton am Arlberg in Austria

Sankt Anton am Arlberg (Austria), la località dove è nato lo sci alpino


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Cosa vedere a Sankt Anton am Arlberg: tutto quello da sapere per sciare e visitare la località

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Mappa di Sankt Anton am Arlberg, in Austria
Mappa di Sankt Anton am Arlberg, in Austria

Icona articolo onemagSankt Anton am Arlberg, spesso indicata semplicemente Sankt Anton (o St. Anton) è una delle più importanti mete turistiche tra le Alpi Tirolesi. Il comune vanta un centro abitativo di altissimo livello, fatto per metà di chalet rustici e tradizionalisti, per l’altra metà di moderni edifici architettonicamente interessanti.

Sankt Anton am Arlberg è una vera garanzia per chi ricerca una meta interessante in cui poter sciare, praticare escursioni e vivere la cultura tradizionalista del posto. Si pensi, infatti, che Sankt Anton è soprannominata la culla dello sci alpino, in riferimento proprio al fatto che qua è nato lo sport invernale per eccellenza. In tal merito, nel Museo di St. Anton am Arlberg, che si trova dentro proprio in uno di quei bei chalet, è interamente dedicato alla storia sciistica locale.

Cenni storici

Panorama sulla località sciistica di Sankt Anton am Arlberg
Panorama sulla località sciistica di Sankt Anton am Arlberg

La località, facilmente raggiungibile da Milano con un viaggio di 3-4 ore o in treno da Zurigo e Innsbruck, Sankt Anton am Arlberg è una delle poche località che riescono a garantire, ogni anno, almeno 100 giorni di innevamento costante, lungo i pendii dell’Arlberg. Ogni vero appassionato di sci dovrebbe visitare St. Anton, in quanto luogo in cui venne appunto fondato – nel 1901 – il primo sci club. Da qua nacque il fenomeno dello sci e del turismo invernale in generale.

Al centenario della fondazione del primo sci club si è tenuto il più importante evento nella storia della località: i mondiali di sci alpino del 2001. Da quell’anno, Sankt Anton am Arlberg visse una costante e rigorosa crescita sotto molteplici aspetti, da quello di ricezione turistica a quello strettamente legato allo sci, rendendo questa una località di primo livello. Si pensi che la località conta oltre 180 chilometri di piste spettacolari collegate al fondovalle attraverso 87 tra trenini e skilift. È una meta perfetta da vivere dalla mattina alla sera, caratterizzata da scenari spettacolari e di comfort di alto livello, il tutto in una moderna stazione sciistica.

 

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Cosa vedere a Sankt Anton

Visuale su una strada nel centro storico di Sankt AntonSankt Anton è un paradiso per gli sciatori. Ma è anche una località molto interessante su quanto riguarda il lato culturale, artistico e architettonico. Come precedentemente menzionato, merita assolutamente visitare l’appassionante Museo di Sankt Anton am Arlberg, che trova la propria sede all’interno della Arlberg-Kandahar-Haus. Il centro espositivo, fondato nel 1978, si caratterizza per la ricchissima collezione legata alla storia dello sci, tra documenti e cimeli di genere vario.

In occasione del trentesimo anniversario la struttura è stata rimessa a nuovo, ampliandone anche il contenuto. Si possono osservare cartine e mappe antiche, attrezzature sportive appartenute ai grandi campioni sciistici, fotografie, documenti, dipinti e presentazioni virtuali. Il tutto sommato regala una prospettiva a 360° sulla storia dello sci (in particolare sull’Arlberg). La Arlberg-Kandahar-Haus presenta anche un ristorante molto grazioso che offre un menù alla carta ricco di tipicità gastronomiche tirolesi, pietanze a base di pesce e diversi dolci fatti in casa.

 

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Sciare a Sankt Anton

Impianti di risalita sulle piste di Sankt Anton am Arlberg
Impianti di risalita sulle piste di Sankt Anton am Arlberg

La località è inserita in una rete di sette villaggi pittoreschi su cui si sviluppa il vasto comprensorio sciistico da 305 chilometri di piste per un totale di 87 impianti per lo sci alpino. Numeri da record per i sette villaggi di Sankt Anton, Stuben, St.Christoph, Lech, Zuers, Warth e Schroecken. La rete turistica di Sankt Anton ha recentemente dato fondi a disposizione, circa 45 milioni di euro, per la realizzazione di tre nuove cabinovie orientate a facilitare gli spostamenti nell’articolato comprensorio sciistico.

È detta Flexenbahn e collega il villaggio di Stuben – Alpe Rauz al centro del comprensori. Dalla cime, poi, si divide in due principali tronconi. Rispettivamente, il primo va verso Zuers e Lech, attraverso la  Trittkopfbahn I, mentre il secondo – con un impianto gemello e ritroso -, conduce appunto a Santk Anton. Questa rete di piste sciistiche, villaggi rustici e impianti di risalita garantiscono intrattenimento sportivo per diverse settimane consecutive, senza che mai vi si ripeta alcuna attività. Pochi luoghi al mondo vantano tali eguali.

La zona di Kapall, conduce nello stadio laddove ogni mercoledì sera vi si tiene un vivace show di suoni e luci, vanta piste grandiosamente soleggiate e piste tecniche d’eccellenza. I più esperti, o temerari, si spingono fino a quota 2810 metri, sul versanti di Velluga: il più alto punto del comprensorio caratterizzato da pareti innevate e rocce rosse caratteristiche.

Da qua il panorama è vastissimo, spazia fino alle Alpi italiane, regalando un’atmosfera adrenalinica quanto rasserenante, godendo ovviamente di tutti i maggiori comfort che il Tirolo ha da offrire. Questa zona è indicata solo ai più esperti e sempre accompagnati dai maestri di sci, con tanti percorsi di neve fresca davvero eccellenti. Si pensi che proprio questa zona è teatro di una delle competizioni più incredibili nel proprio genere: la Weisse Rausch, che si tiene nell’ultimo pomeriggio di apertura impianti a fine stagione.

Nell’area di Rendl è presente un’attrattiva davvero unica nel proprio genere in Europa: una via ferrata, non difficile ma indicata a chi possiede un minimo di allenamento fisico, che accompagna i visitatori in quei punti fuori pista spettacolari. In generale, il comprensorio di Rendl possiede anch’esso ottime piste, indicate soprattutto a chi apprezza sciare su neve solida e su un’ombra mattutina davvero piacevole, che lascia spazio al caldo sole con il giungere del tardo pomeriggio.

L’Arlberg e Sankt Anton sono mete adatte proprio a tutti, anche a chi non ha mai sciato prima. Infatti, l’Arlberg possiede alcuni tratti di sci da fondo a bassa quota davvero magnifici, abbracciati da fitte foreste in grado di regalare un’atmosfera unica nel suo genere. Qua sono disponibili cinque differenti percorsi di lunghezza varia. Il più lungo di questi è un’itinerario di 22 chilometri circa che si sviluppa dalla Wertstoffhol di Sankt Anton lungo la valle di Stanz. In alternativa, sono disponibile altre piste più adiacenti ai centri abitativi, quelle di Pettneu e Sankt Christoph.


 

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