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Cosa vedere a Sanguinetto, Verona

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A una quarantina di km a sud di Verona troviamo il borgo di Sanguinetto, uno dei comuni appartenenti alla cosidetta Bassa Veronese. Località prevalentemente agricola e artigianale, Sanguinetto ha una estensione territoriale di poco più di 13 kmq con circa 4.000 residenti, ricco di storia e dal nome piuttosto insolito.
Sull’origine del nome, infatti, sono due le teorie che maggiormente cercano di definirlo. La prima trae spunto dalle tante battaglie qua combattute, la seconda invece è meno cruenta, rifacendosi al nome dell’omonima pianta che produce bacche rosse.
Pronti a scoprire il borgo di Sanguinetto a Verona?

Cenni storici

Mappa di Sanguinetto, VeronaLe sue origini con molta probabilità sono legate agli antichi romani ma le sue notizie certe ci riportano al XIII quando divenne parte della Repubblica di Venezia, dopo essere stata saccheggiata dai Mantovani nel 1232 e prima di venire conquistata da Ferrara nel 1483.
La storia di Sanguinetto la vide poi sottomessa agli Imperialisti e, nel 1511 giusto due anni dopo, saccheggiata dai francesi.

Il XVI secolo per Sanguinetto è ancora all’insegna delle varie dominazioni, divenendo feudo delle famiglie Martinengo e Lion. La sua storia ci ricorda il passaggio da Sanguinetto di Goldoni, in visita come testimone di un processo che lo vedeva a conoscenza di alcuni fatti. Sanguinetto si ritrovò poi coinvolta nella battaglia contro gli austriaci insieme alle truppe di Napoleone.
L’adesione al Regno d’Italia fece cessare le cruenti battaglie fino a ora vissute dagli abitanti di Sanguinetto.

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Cosa vedere a Sanguinetto

In questo borgo della pianura veronese si viene soprattutto per ammirare la storia, ricca come abbiamo visto di numerose dominazioni e cruente battaglie.

Proprio la storia è presente all’interno di Palazzo Betti, uno dei due più importanti palazzi storici di Sanguinetto, posto a fianco del convento di Santa Maria delle Grazie e costruito dall’omonima famiglia nella seconda metà del 700. Lo stesso Giuseppe Betti, il capostipite della famiglia e artista risorgimentale, dipinse vari affreschi, il valore aggiunto di questo edificio storico che merita sicuramente annoverare tra le cose da visitare a Sanguinetto.

Il vicino convento appena citato, quello di Santa Maria delle Grazie, risale invece ai primi del 1600, come l’annessa chiesa, soppresso poi il secolo successivo durante il tentativo di riduzione degli ordini ecclesiastici.
La chiusura del Convento diede però il via alla costruzione di numerose altre chiese, tra cui la Chiesetta della Rotonda, realizzata nel 1747.

Altro palazzo storico di Sanguinetto è il Palazzo Taidelli, avvalorato da un recente restauro, da inserire tra le cose da vedere a Sanguinetto insieme all’edificio più antico del borgo veronese, la Rangona. Costruito nel XVI secolo, l’edificio ha origini incerte ma probabilmente connesse alla famiglia dei Rangoni, una nobile famiglia dell’epoca.

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Il Castello di Sanguinetto

Il Castello di SanguinettoIndubbiamente l’attrazione principale di Sanguinetto è il suo castello, un maestoso edificio a pianta quadrata di 55 metri di lato costruito, per come oggi possiamo ammirarlo, nel 1375 durante la dominazione dei scaligeri come opera difensiva verso i mantovani.
Le sue origini lo vedevano difeso da mura merlate e ulteriormente protetto da un fossato, ancora oggi presente e visibile. A ogni angolo erano presenti delle torri angolari accompagnate da ulteriori quattro intermedie, fornendo ulteriore protezione.

Meritano una particolare osservazione la torre che comprende tre stemmi gentilizi, oltre a numerose feritoie, a dimostrazione dell’esistenza di un ponte levatoio.
Donato a Iacopo del Verme dalla famiglia Della Scala, sarà proprio la famiglia Dal Verme ad avviare numerosi lavori all’interno dell’edificio, trasformandolo da fortezza a residenza signorile. Di questa trasformazione possiamo ammirare l’edificio in cotto, sul lato est del cortile proprio di fronte all’ingresso principale, il primo edificio residenziale con vari locali al piano terra e al piano superiore un grande salone, oggi completamente vuoto.

Fu solo la prima di numerose trasformazioni, tra abbattimenti e soprelevazione, ognuna derivante dal gusto personale del nuovo acquirente, vicende susseguite per oltre 4 secoli.
Quello che è certo è che la funzione bellica dell’edificio, dall’inizio, venne messa da parte per dare invece sfoggio alla sezione residenziale.
Alla fine dell’Ottocento il castello era partizionato fra tanti proprietari e solo dopo diverso tempo il Comune riuscì a entrarne quasi completamente in possesso, a eccezione di alcuni edifici posti nell’angolo sud-ovest.
Con tale acquisizione partì anche il processo di consolidamento atto a renderlo visitabile al pubblico e funzionale per il successivo utilizzo pubblico.

Oggi all’interno del Castello di Sanguinetto trovano sede gli uffici comunali, varie sedi di Associazioni locali e anche un teatro. Il Castello è interamente visitabile tranne per la torre posta a sud-ovest, ancora oggi di proprietà privata.


 

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