Sangineto, Calabria | Cosa vedere a Sangineto

Cosa vedere a Sangineto, lo splendido e antico borgo della Riviera dei Cedri, nell'Alto Tirreno Cosentino, Calabria. Sangineto è una delle più antiche località della Riviera dei Cedri, con origini risalenti già al XV secolo a.C., periodo in cui il territorio venne popolato dagli Enotri, antica popolazione preromanica. Tra le cose da vedere a Sangineto citiamo il Castello del Principe, ubicato nel tratto costiero della località, il sito archeologico di Timpa di Civita, il Lago Penna e il Monte Cannitello. Ecco cosa vedere a Sangineto, in Calabria.2 min


0
Cosa vedere a Sangineto
Condividi su:

Cosa vedere a Sangineto, Calabria

→ Riviera dei Cedri | Cosa vedere alla Riviera dei Cedri

icona-articoloSangineto è un piccolo, incantevole comune dell’immediato entroterra nell’Alto Tirreno Cosentino, in Calabria. Il borgo, di stampo prevalentemente medievale, si sviluppa in due principali quartieri. Il primo, il più caratteristico, è il centro storico, arroccato lungo la parete di un altopiano. Il secondo, invece, è il Lido, il tratto che si affaccia direttamente sul Mar Tirreno.

Il centro storico di Sangineto è tra i più antichi del tratto costiero della cosiddetta Riviera dei Cedri. 
Fatta eccezione per il breve tratto costiero (località Le Crete), Sangineto è prevalentemente sviluppato nell’entroterra, offrendo ai propri visitatori anche l’immediata vicinanza con il Parco Nazionale del Pollino.
Ecco cosa vedere a Sangineto, la caratteristica località della Riviera dei Cedri.

Non perdere nella Riviera dei Cedri Diamante, la città più dipinta al mondo

Cenni storici

Sangineto è uno dei borghi più antichi tra quelli della Riviera dei Cedri. I primi abitanti furono gli Enotri, popolazione preromanica sviluppatesi dal XV secolo a.C. Stefano di Bisanzio, geografo bizantino, affermò che sul sito di Sangineto vi fosse l’antica Thyella, una delle poche città degli Enotri.

Il nucleo della Sangineto che oggi conosciamo si sviluppò a partire dal VII secolo. Nel 680 l’insediamento preesistente venne distrutto dai Longobardi. La popolazione si rifugiò nel castello cittadino assieme ai monaci basiliani, in fuga dalle oppressioni che vi erano in Sicilia. Dall’antico castello sorse il primo nucleo dell’attuale Sangineto. 

Il toponimo di Sangineto è strettamente legato all’omonimo casato, che amministrò il comune durante l’epoca sia normanna (X secolo) che aragonese (XV secolo). Il territorio venne governato poi, per un breve periodo, dalla famiglia dei Sanseverino, venendo succeduto, dapprima, dal casato dei Maiorana, poi da quello dei Firrao.

Con l’ascesa delle truppe napoleoniche in sud Italia (inizio XIX secolo) la città venne conquistata e venne abolito il feudalesimo in tutto il territorio. 
La località ricorda un periodo di crisi economica, avvenuta a partire dal 1848, data in cui il torrente Sangineto straripò causando contingenti danni alle strutture del paese.

Nel XX secolo, come per tutta la Riviera dei Cedri, Sangineto è riuscita a svilupparsi notevolmente, grazie anche all’ascesa del turismo nel tratto dell’Alto Tirreno Cosentino.

Scopri San Nicola Arcella, la località con la più bella spiaggia della Calabria

Cosa visitare a Sangineto

L’attrazione principale di Sangineto è il Castello del Principe, ubicato al lato nel Lido della località. Lo storico maniero risale al XV secolo ed è un perfetto esempio di architettura militare aragonese. La pianta è quadrata e le mura sono delimitate da quattro torri e un loggiato.
Il castello è stato recentemente restaurato ed è una delle più importanti cose da vedere a Sangineto. In particolare merita visitarlo in estate, quando si tengono numerosi eventi musicali e spettacoli di vario genere

Nei pressi del paese è imperdibile il Lago Penna, contornato da una suggestiva pineta.
Il Lago Penna è interessante per vivere un pic-nic in famiglia, immergendosi nella natura senza però allontanarsi troppo dalla costa.

Inoltre, nei pressi del Lago Penna si diramano una serie di sentieri escursionistici, che permettono di scoprire il territorio del Parco Nazionale del Pollino.

Sempre in tema natura consigliamo di visitare il Monte Cannitello, seguendo il percorso dedicato. Il sentiero in questione è bene percorrerlo con un minimo di esperienza fisica, in quanto in alcuni tratti risulta difficoltoso attraversarlo.
Per il resto, al Monte Cannitello si gode di un panorama mozzafiato che spazia sia sul selvaggio entroterra che sullo splendido litorale della Riviera dei Cedri.

Assolutamente da non perdere è il sito archeologico di Timpa di Civita, ubicato a breve distanza dal centro storico. Si tratta di uno dei più pregevoli siti archeologici della Riviera dei Cedri. Un altro sito archeologico imperdibile è quello dell’antica città di Laos, ubicato nei pressi di ⇒ Santa Maria del Cedro.


 

Condividi su:

Like it? Share with your friends!

0