Panorama su San Vito di Cadore in provincia di Belluno

San Vito di Cadore, Belluno | Cosa vedere a San Vito di Cadore


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Cosa vedere a San Vito di Cadore

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Mappa di San Vito di Cadore, Belluno
Mappa di San Vito di Cadore, Belluno

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Incastonata tra le alture alpine del bellunese, San Vito di Cadore è una splendida località turistica piacevolmente attraente in tutte le stagioni dell’anno. Immersa in contesto montuoso d’eccellenza, con il massiccio delle Tofane a nord, gli altopiani dell’Antelao e del Sorapiss rivolti a est e l’imponente cima del Monte Pelmo verso est. Il grazioso centro abitato di San Vito di Cadore si trova a quota 1000 metri circa e rappresenta oggi la seconda più importante località turistica della Val Boite, dopo solo Cortina d’Ampezzo, distante pochi chilometri.

San Vito rappresenta inoltre una delle prime località turistiche delle Alpi italiane: infatti la località già a metà XIX secolo ospitava le prime strutture per l’accoglienza turistica. Costituita da un paesaggio urbano caratteristico, nel centro storico hanno sede alcuni edifici storici di alto interesse artistico. Menzioniamo la Chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenza, risalente al 1208, e la Chiesa della Madonna della Difesa, di antiche origini e ben conservata. Nella località merita visitare anche il Museo Etnografico, il quale custodisce alcune testimonianze della cultura, degli usi e costumi e delle tradizioni della Val Boite in epoche passate. Ecco cosa vedere a San Vito di Cadore, in provincia di Belluno.

 

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San Vito di Cadore in inverno

Veduta sul Monte Pelmo da San Vito di Cadore
Veduta sul Monte Pelmo da San Vito di Cadore

Turisticamente San Vito nasce come località di soggiorno estivo, ma negli anni si sono aggiunti alcuni impianti sciistici, attualmente il carosello è costituito da tre impianti in sequenza, uno skilift e due seggiovie, si parte con lo skilift Donariè la cui larga e facile pista serve da ottimo campo scuola.

Più in alto parte la seggiovia Tambres che serve alcune piste di varia difficoltà fino alla nera, l’impianto che parte dopo una breve discesa dall’arrivo della Tambre è la seggiovia San Marco le cui piste sono le più interessanti dell’area e per lunghezza e dislivello non sfigurano a confronto con le più decantate piste alpine.

Ovviamente tutte le piste sono servite da un impianto d’innevamento programmato che garantisce la sciabilità anche in caso di scarse precipitazioni nevose. Un comprensorio così raccolto e con piste di qualità è un’ottima alternativa ai grandi caroselli soprattutto nei fine settimane o durante le feste natalizie perché l’affollamento non è mai eccessivo e si può sciare in tutta tranquillità.

L’offerta invernale di San Vito di Cadore è completata anche dall’apertura di un nuovo centro per la pratica dello sci nordico, questa struttura è situata nella incantevole piana in località “La Graes”, i due anelli per un totale di quindici chilometri di piste sono tracciati sui due lati del torrente Boite e sono estremamente panoramici, presso la partenza sono disponibili noleggio, scuola sci e bar ristorante.

 

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San Vito di Cadore in estate

Panorama su San Vito di Cadore durante una giornata estivaL’estate invece i prati della piana si trasformano in campo pratica per il golf dove chi vuole muovere i primi passi verso questo sport ne può imparare i rudimenti sotto la guida di attenti istruttori mentre chi è già esperto si mantiene in allenamento.

Gli escursionisti dal più esigente fino a chi è alla prima esperienza di vacanza in montagna troveranno a San Vito e dintorni una gamma di itinerari da percorrere interamente a piedi oppure con l’ausilio di un impianto di risalita o di una macchina.

Tra questi meritano di essere ricordati l’Alpe di Senes con i suoi assolati prati circondati da fitti boschi di abeti, le passeggiate lungo il vecchio tracciato della ferrovia, e per chi ha già un minimo di esperienza la salita al rifugio San Marco situato ai piedi delle pareti del Sorapiss.

Il rifugio si può raggiungere con due itinerari il più facile si percorre in macchina fino al Rifugio Scotter e con poco meno di un’ora di cammino, altrimenti un sentiero che parte dalla frazione Chiapuzza ci conduce in costante salita fino al rifugio.

La presenza del tracciato della vecchia ferrovia che univa Calalzo con Cortina e Dobbiaco consente oltre a semplici passeggiate ed escursioni in mountain bike anche interessanti osservazioni di archeologia industriale presso i vecchi caselli i vecchi ponti e tutte le altre installazioni ferroviarie. L’offerta culturale per i villeggianti a San Vito di Cadore offre la possibilità di visitare la chiesa tardo gotica dedicata alla Madonna della Difesa, il museo etnografico e scendendo a valle di qualche chilometro a Pieve di Cadore troviamo la casa natale del pittore Tiziano. La ricettività offre sistemazioni di tutti i livello dall’albergo a quattro stelle fino al garnì, ma non bisogna dimenticare anche la possibilità di alloggiare in uno dei numerosi appartamenti che vengono offerti in affitto per periodi che variano da una settimana fino all’intera stagione.


 

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