Stupendo paesaggio a San Pietro in Cariano Valpolicella a Verona

San Pietro in Cariano (Verona) | Cosa vedere a San Pietro in Cariano, il borgo in Valpolicella


Condividi su:

Cosa vedere a San Pietro in Cariano | Tutto quello da sapere sul prestigioso borgo della Valpolicella

→ Tutti gli articoli della regione Veneto
Cosa vedere a San Pietro in Cariano, mappa
© Apple Maps

Icona articoloAdagiato elegante nel cuore della Valpolicella, il borgo di San Pietro in Cariano rappresenta una delle più grandi località della zona, situato nelle immediate vicinanze delle cittadine di Bussolengo e ⇒ Pescantina, in provincia di Verona. La località si trova a poco meno di quattordici chilometri dal capoluogo ⇒ Verona e circa diciotto dalle sponde del Lago di Garda, precisamente dal borgo di ⇒ Lazise. Verosimilmente a tutta la Valpolicella, anche il borgo di San Pietro in Cariano si raffigura come un’importante centro di produzione vinicola.

È importante sapere che la Valpolicella rappresenta una delle più prestigiose regioni geografiche per la coltivazione di uva e la conseguente produzione vinicola. Il borgo sorge in una zona cosiddetta di pianura pedemontana, alla cui periferia si elevano dolci colli quasi interamente coltivati, fino a un’altezza massima di circa 250 metri sul livello del mare. Immediatamente dopo la fine dei confini comunali, in direzione nord, il territorio si fa via via più collinoso, preannunciando l’ascesa dei Monti Lessini, importante elemento morfologico che contraddistingue la Valpolicella settentrionale. Il periodo più indicato per visitare il borgo coincide con la stagione estiva, grazie al clima favorevole, mite ma non torrido. Ecco cosa vedere a San Pietro in Cariano, in provincia di Verona.

OneMag-logo
Link-uscita icona  Scopriamo il Monte Baldo, il balcone sul Lago di Garda

Cenni storici

Splendido paesaggio rurale nella periferia di San Pietro in Cariano, nel cuore della Valpolicella (Provincia di Verona)
Splendido paesaggio rurale nella periferia di San Pietro in Cariano, nel cuore della Valpolicella (Provincia di Verona)

L’area di San Pietro in Cariano è una delle più ricche in termini di rinvenimento di fossili e reperti antichi. Le più antiche tracce di presenza umana rinvenute a San Pietro in Cariano risalgono al neolitico. Altrettanto, risulta essere ben documentato il villaggio protostorico di Archi di Castelrotto. Le testimonianze raccolte nella zona fanno ricondurre alla presenza di un’ampia area residenziale d’epoca romana. Grazie a dei consistenti scavi archeologici è stato possibile trovare i resti di diverse abitazioni rustiche romane, sparse omogeneamente in tutto il territorio comunale.

In epoca medievale il borgo entrò a far parte della contea della Valpolicella, nel periodo in cui si attestava come possedimento della signoria Scaligera. Questo conferì a San Pietro in Cariano, come a tutti i comuni della Valpolicella, una certa autonomia e indipendenza amministrativa e giuridica. Il borgo seguì bene o male le sorti di tutta la regione della Valpolicella, venendo annessa nel XV secolo alla dominazione veneziana. La Serenissima, in particolare, fu la Repubblica che maggiormente fece crescere San Pietro in Cariano, soprattutto in ambito commerciale, grazie ai forti impulsi dati.

Verso la metà del millennio scorso, la nobiltà veronese risultò essere molto competitiva riguardo la costruzione di dimore nobiliari nelle colline della Valpolicella. I signori, infatti, scelsero questa splendida cornice per insediare le proprie ville di villeggiatura, soprattutto per il motivo che questo è un territorio particolarmente prospero e fertile. In molti, oltre a godere della bellezza di questo territorio, ne approfittarono, legando le ville nei propri possedimenti a campi coltivati, spesso autoproducendosi il vino, per consumo proprio e come ulteriore fonte economica. Tra queste tante dimore merita citare la Villa Serego a Santa Sofia di Pedemonte, realizzata su disegno del Palladio. Lo stile palladiano, importato dalla città di ⇒ Vicenza, su molto in voga durante il periodo di massimo splendore di questo fenomeno di edificazione. Altri esempi sono poi Villa Fumanelli a San Floriano, Villa Costanza e Villa Pullè a San Pietro in Cariano, Villa Giona-Fagioli a Cengia.

Concluse le opere militari di Napoleone Bonaparte tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, la fine del feudalesimo fu concomitante all’adesione del Veneto nella dominazione austriaca. Nel 1866, il Veneto venne definitivamente annesso al neonato Regno d’Italia, inaugurando un nuovo periodo di splendore economico. Meno felice fu invece la prima metà del XX secolo, segnata gravemente dai conflitti mondiali, che decimarono la popolazione giovanile. Su entrambe le guerre mondiali sono dedicati diversi memoriali sparsi sia tra il centro di San Pietro in Cariano che nelle sue frazioni. Dal secondo dopoguerra la località conobbe un nuovo sbocco economico con la produzione vinicola.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Valpolicella, il fascino eterno di questa regione tra il Lago di Garda e Verona

Cosa vedere a San Pietro in Cariano | I luoghi d’interesse turistico

La facciata dell'antica Pieve di San Floriano in stile romanico (XII - XVIII secolo), nel grazioso borgo di San Pietro in Cariano in Valpolicella (Verona)
La facciata dell’antica Pieve di San Floriano in stile romanico (XII – XVIII secolo), nel grazioso borgo di San Pietro in Cariano in Valpolicella (Verona)

Il simbolo della località, nonché attrazione di maggior interesse, è la Chiesa Pieve di San Floriano. Si tratta di un maestoso edificio di culto cattolico eretto nel lontano X secolo, situato nell’omonima frazione di San Floriano. La bellissima chiesa è considerata, sia per il proprio pregio artistico quanto per il suo eccellente stato di conservazione (data anche la sua antica edificazione), il maggior esempio di pieve di stile romanico nel territorio del veronese. Segnaliamo anche il suo chiostro settecentesco, elemento architettonico molto interessante, quanto lo è anche la sua torre campanaria, realizzata in tufo e cotto.

La Chiesa di San Martino, in frazione Corrubbio, è un altro edificio di culto molto importante che merita essere visitato a San Pietro in Cariano. Le origini di questa chiesa risultano essere ancor più antiche della precedente Pieve, in quanto risalente al periodo longobardo, ma ampiamente rimaneggiata nel XII secolo sotto le nuove spoglie romaniche. Si segnala anche l’adiacente Cappella di San Rocco, ulteriore elemento architettonico di alto interesse artistico, implementata nel corso del XV Secolo.

Più recente è invece la Chiesa dell’Ara, edificata nel XVII secolo e situata di fianco l’edificio dell’ex municipio, nota come antica sede del vicariato. L’opera è stata realizzata per volere del vicario conte Carlo Verità Poeta e si caratterizza per la sua maestosa facciata conservante il portale barocco con tracce di un affresco del Lanceni. Accedendo interamente merita segnalare l’importante grande tela di Alessandro Marchesini, raffigurante Santa Chiara, circondata dagli angeli, con una una giovane fanciulla supplicante, interessante personificazione della Valpolicella.

Sebbene l’opera risulti visivamente un vero capolavoro dell’architettura rinascimentale, l’opera è stata interamente ridipinta nel 1939 per mano di un artigiano locale. Il lavoro svolto, nonostante la raffinatezza e la cura di quanto svolto, ha fatto perdere tutto l’interesse storico dell’opera, che però va segnalato essere stata in una grave condizione fatiscente.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Pescantina, viaggio nell’affascinante borgo termale della Valpolicella

Le Ville di San Pietro in Cariano

Proseguiamo il nostro itinerario sulle cose da vedere a San Pietro in Cariano attraverso alcune opere d’uso civile e residenziale. Menzioniamo la trecentesca Villa Pullè, come la Villa Giona Fagiuoli, situata in località Cengia e risalente al Quattrocento, e la Villa Serego, nella località di Santa Sofia di Pedemonte, realizzata dal leggendario architetto Andrea Palladio nel 1565. A San Floriano invece spicca per qualità architettonica la Villa Lebrecht, realizzata nel XVII secolo, mentre è del XVII secolo la Villa Costanza.

Nella Villa Lebrecht è attualmente adibita come sede del corso di laurea in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche dell’Università di Verona. Non certo un caso che l’ateneo veronese abbia scelto San Pietro in Cariano e l’annessa Valpolicella per ospitare il proprio corso relativo alle tecnologie della produzione vinicola. La frazione Pedemonte, infine, è una delle aree abitative più popolose del comune, situata nell’area sud-orientale di San Pietro in Cariano e direttamente confinante sia con Negrar, in direzione est, e con il capoluogo Verona, a sud. Questa caratteristica rende quindi San Pietro in Cariano un comune di confine: i due estremi abitativi di Pedemonte e di Verona distano tra loro appena otto chilometri. In particolare, sono molti i veronesi che hanno scelto di trasferirsi in campagna attirati dall’immediata vicinanza con il capoluogo e l’atmosfera rurale di assoluta pace


 

Condividi su: