Cosa vedere a San Miguel de Allende, Messico

San Miguel de Allende, Messico | La città coloniale messicana


Condividi su:

Cosa vedere a San Miguel de Allende, Messico

Tutti gli articoli del Messico
Cosa vedere a San Miguel de Allende, mappa
© Apple Maps

Icona articolo onemag

Ci troviamo a circa 250 km da ⇒Città del Messico dove troviamo San Miguel de Allende, piccola città il cui nome ricorda il monaco fondatore, Juan de San Miguel. Dichiarata Patrimonio Mondiale UNESCO, la città di San Miguel de Allende si trova a 1850 metri di altitudine e negli ultimi anni ha saputo trasformarsi in una città turisticamente interessante, ricca di attrazioni che richiamano numerosi turisti pronti a trascorrere un weekend al riparo del caldo tipico del ⇒ Guanajuato, lo stato messicano posto in centro del paese.

Il richiamo è quello di una tipica città coloniale spagnola, un luogo dove passeggiare lungo vicoli di ciottoli e dove trascorrere qualche ora ad ammirare le botteghe di artigiani, ristoranti creativi, sorgenti termali e tanto tanto altro. San Miguel è una città allegra, ricca di festival e di eventi che invitano a trascorrere diversi giorni in ogni periodo dell’anno, grazie anche alla sua produzione di vini, tra le più importanti dello stato e dell’intero Messico. Nonostante la città non sia grossa, i recenti investimenti la stanno rendendo sempre più una meta turistica per varie tipologie di viaggi, tra cui anche per matrimoni o all’opposto per congressi e turismo di lavoro.

Cenni storici

San Miguel de Allende, veduta
© Torsten Eckert / Flickr

Prima dell’arrivo degli spagnoli, nel XVI secolo, la zona era occupata da un piccolo insediamento urbano. Qui costruirono come prima cosa una piccola cappella e diedero inizio alla sua colonizzazione, nonostante presto il luogo venne abbandonato a causa di problemi nell’approvvigionamento dell’acqua e anche per continui contrasti con la popolazione originaria. Nel 1555 venne nuovamente fondato dal successore del monaco Jaun de San Miguel, Bernardo Cossin, a breve distanza dal precedente ma collocato proprio al centro di due sorgenti d’acqua, le stesse che hanno fornito l’acqua a tutta la città fino alla metà dello scorso secolo.

Dal 1826 con l’attuale nome, San Miguel era una fondamentale tappa tra Città del Messico e Zacatecas, nel centro nord del Messico. La città si trovava infatti sulla cosiddetta rotta d’argento, grazie alla sua produzione mineraria che forniva argento a tutto il paese attraverso i commerci sia della capitale che di Zacatecas, anch’essa nota per le sue miniere. L’arrivo del secolo successivo coincise con una forte diminuzione dell’argenti e San Miguel de Allende era a rischio estinzione. Fu il governo messicano a intervenire dichiarando, nel 1926, la città Monumento Storico Nazionale. Era il segnale per la crescita della città, conservando il suo quartiere storico per ricordare il passato coloniale della città.

Pochi anni dopo, San Miguel era oramai in forte ripresa e le sue miniere solo un ricordo. Nel 1938 qui venne fondata la prima scuola d’arte, in quello che era in passato un convento. Trascorso il secondo conflitto mondiale, per San Miguel era arrivato il momento di ricostruirsi e di trasformarsi in meta turistica. Grazie alla scelta del governo messicano di estendere il valore delle borse di studio americane anche sul suo territorio, furono moltissimi gli ex soldati che scelsero di trasferirsi per completare il proprio percorso di studio. Oltre 6.000 veterani americani, complice anche una involontaria gratuita campagna pubblicitaria fornita da vari magazine statunitensi, decisero di trasferirsi.

Il loro arrivo trainò anche il turismo di artisti e scrittori, vennero costruiti hotel, negozi e ristoranti in grado di soddisfare l’enorme richiesta di servizi. Sono ancora molti i soldati che, oramai in pensione, hanno scelto di viverci venendo a tutti gli effetti indicati come i salvatori di San Miguel de Allende. Dal 2008 l’accredito di Patrimonio Mondiale UNESCO ha contribuito a fare il resto, trasformare la cittadina in una delle località più ambite del Messico, spesso definita come una delle più belle città del paese. Oggi San Miguel attira oltre 1 milione di turisti e in molti l’hanno definita come una delle migliori località da visitare e dove vivere.

OneMag-logo
Link-uscita icona   Ecco i principali musei del Messico da visitare

Cosa vedere a San Miguel de Allende

Il centro storico

Cosa vedere a San Miguel de Allende, Chiesa di San Miguel Arcangelo
Chiesa Parrocchiale di San Miguel Arcángel  | © Ted McGrath / Flickr

Iniziamo a scoprire le cose da vedere a San Miguel de Allende dal suo centro storico, caratterizzato dagli eleganti palazzi d’epoca e stradine di ciottoli che paiono non essere mai cambiate nel corso dei secoli. Lo Zócalo, la piazza principale di San Miguel, è facile da visitare grazie anche alle sue dimensioni, piuttosto piccole. Gli edifici che vi si affacciano sono perlopiù risalenti tra il XVII e il XVIII secolo, quasi tutti in ottime condizioni. Il punto centrale dello Zócalo è la Chiesa Parrocchiale di San Miguel Arcángel, imponente edificio che è uno dei simboli della città, riconoscibile per le sue due torri rosa che svettano su tutta la città. La parrocchiale è anche una delle chiese più fotografate del Messico.

Proseguendo in direzione sud arriveremo alla Plaza de Toros, il luogo che dagli anni Sessanta dello scorso secolo ospita le corride e che da anni attira gli appassionati. Sempre nelle vicinanze troviamo il Museo del Giocattolo, La Esquina, una delle attrazioni sempre più visitate anche dai più grandi. Qua sono presenti un migliaio di giocattoli realizzati perlopiù a mano dai tanti artigiani locali. Al suo interno è presente la storia del giocattolo, dagli anni Cinquanta dello scorso secolo a oggi.

Proseguiamo a scoprire cosa vedere a San Miguel de Allende per raggiungere il Paseo del Chorro, una sorgente conservata all’interno di un parco alberato, ottima introduzione per visitare il poco distante Parque Juares, l’area verde della città ideale per rilassare sia adulti che bambini. Di altro genere è invece la Fabrica La Aurora, un passato di stabilimento tessile e oggi ritrovo di artisti che qua ospitano le loro talentuose opere. Qui si potranno osservare gli artisti intenti a realizzare le loro opere ma è anche possibile seguire un corso che illustra le varie opere realizzate.

Tra i musei da visitare è imperdibile quello dedicato a Ignacio Allende, l’eroe della città. Nella sua casa-museo, edificio del XVIII secolo, ha anche sede il Museo de Historia de San Miguel de Allende, esposizione che racconta la storia della cittadina e dei suoi dintorni. Interessane da aggiungere anche la Public Library, la biblioteca pubblica della città, al cui interno ha sede il Teatro Santa Ana con concerti e altri eventi. Siamo nell’arteria culturale preferita dagli abitanti della città e oltre a una raccolta di libri è anche il luogo dove gli abitanti si ritrovano per giocare a scacchi, guardare un film o ascoltare musica.

OneMag-logo
Link-uscita icona  Scopri i colori e i sapori della cucina messicana

El Charco del Ingenio

Cosa vedere a San Miguel de Allende, El Charco del Ingenio
© Ted McGrath / Flickr

Lasciamo il centro storico per trovare le altre attrazioni che meritano essere inserite tra le cose da visitare a San Miguel de Allende. Siamo nel giardino botanico El Charco del Ingenio, 170 acri di riserva ecologica dove ammirare la fauna selvatica e passeggiare lungo i sentieri per scoprire, tra gli altri, i cactus. Situato a meno di 2 km a nord-est dal centro di San Miguel, raggiungetelo in taxi oppure con una passeggiata di circa mezzora dal mercato municipale. La sua apertura è quotidiana dall’alba al tramonto.

OneMag-logo
Link-uscita icona  Visitiamo Durango, il territorio messicano incontaminato

Cañada de La Virgen

Cosa vedere a San Miguel de Allende, Cañada de La Virgen
© mamichan / Flickr

A circa 25 km a ovest di San Miguel de Allende troviamo la Cañada de La Virgen, una vasta riserva naturale al cui interno sono presenti sette strutture piramidali distribuite lungo quattro differenti complessi, tra cui l’ultimo deve ancora essere scavato. Qui, nel bacino del fiume Laja, vivevano gli indiani Otomí e Toltechi. In questo sito archeologico è possibile anche fare delle divertenti passeggiate in cavallo oppure scegliere di campeggiare, nei suoi dintorni, per un weekend di assoluto contatto con la natura. Non ultima la possibilità anche di partecipare a un tour astronomico.

La visita della struttura è possibile anche senza guida ma è suggerito valutare uno dei tanti tour organizzati da esperti che sapranno raccontarvi l’intera storia del sito.

OneMag-logo
Link-uscita icona  Le spiagge di Acapulco, la meta balneare messicana

Santuario di Jesus Nazareno

Cosa vedere a San Miguel de Allende, Santuario Atotonilco
© Fred Turner / Flickr

A pochi km da San Miguel de Allende troviamo una delle principali attrazioni dell’intero stato di Guanajuato. Parliamo del Santuario di Jesus Nazareno de Atotonilco, uno dei migliori esempi di architettura barocca di tutto il paese, annoverato tra i Patrimoni UNESCO. L’inizio della sua costruzione risale al 1740 ma per concluderlo si dovettero attendere trentasei anni, concludendosi nel 1776 e ulteriori trent’anni per dipingere le sue pareti interne. Il suo interno raccoglie un gruppo di sculture, una struttura che comprende una serie di cappelle decorati alle fine del Settecento con l’aggiunta di opere a olio e murales.


Condividi su: