Strada nel centro città di San Donà di Piave, in Veneto
Strada nel centro città di San Donà di Piave, in Veneto

San Donà di Piave, Veneto | Cosa vedere a San Donà di Piave


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Cosa vedere a San Donà di Piave

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Mappa di San Donà di Piave, in Veneto
Mappa di San Donà di Piave, in Veneto

Icona articolo onemagSuperata la Laguna Veneta in direzione nordest si trova la città di San Donà di Piave, amministrativamente inserita nella Città Metropolitana di Venezia. Distante da Venezia una quarantina di chilometri, San Donà di Piave è la terza città per abitanti della provincia, superata solo da Chioggia e dal capoluogo stesso. San Donà di Piave è un comune di stampo prevalentemente residenziale e commerciale, con circa 42 mila residenti, e sebbene non sia propriamente considerata una meta turistica vanta numerosi luoghi di grande interesse turistico. Tuttavia, San Donà si scopre essere una destinazione interessante per le gite fuori porta o per i weekend alla rassegna del relax e del turismo culturale.

San Donà si trova nell’immediato entroterra veneziano, in un punto strategico per raggiungere alcune delle più importanti destinazioni della costa veneta. È infatti situata a due passi dalle spiagge di Eraclea e Jesolo, nel cuore della bassa pianura veneta. Il toponimo della città deriva dall’unione di San Donato e del Piave, il fiume che attraversa il suo centro storico.

Fondata in epoca medievale, questa località è ottima per visitare la Riviera del Brenta e per vivere numerose escursioni nella natura e in diverse città d’interesse turistico. Infatti, in appena venti minuti è possibile raggiungere Treviso, mentre in poco meno di tre quarti d’ora, traffico premettendo, si riesce a raggiungere Mestre. Scopriamo quindi cosa vedere a San Donà di Piave.

 

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I parchi di San Donà

La sua posizione geografica strategica tuttavia non è l’unico motivo per cui meriterebbe visitare San Donà. Il paesaggio urbano della città custodisce numerosi punti e siti d’interesse piacevoli da scoprire. San Donà è una città molto verde, caratterizzata da un gran numero di parchi in cui potersi rilassare e svagare. Tra questi, i più importanti sono il Parco Federico Fellini, il Parco Benjamin, il Parco Europa e il Parco delle Rose.

Il Parco della Scultura in Architettura è con tutta probabilità il più caratteristico. Noto internazionalmente per le numerose installazioni, opere e sculture di artisti, architetti e designers di tutto il mondo, questo parco è un punto di riferimento per gli appassionati d’arte, nonché luogo in cui si tengono un gran numero di eventi e manifestazioni a tema culturale. Eccellente esempio di parco contemporaneo, da non perdere è il Parco “Un Abbraccio Verde”, situato in una zona di congiunta tra il centro storico e la città estesa.

 

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Piazza Indipendenza

Il Palazzo del Municipio di San Donà di Piave in Piazza Indipendenza
Il Palazzo del Municipio di San Donà di Piave in Piazza Indipendenza

Il centro storico di San Donà è ben esteso, con varie zone completamente pedonali e di vie dello shopping molto vivaci. Una delle opere architettoniche più importanti è il Palazzo del Municipio, in Piazza Indipendenza. Inaugurato il 3 giugno del 1923 sui resti del precedente palazzo del XIX secolo distrutto nella Grande Guerra, l’imponente edificio delimita un lato della piazza con un fronte esteso ben cinquanta metri.

L’architetto Camillo Puglisi Allegra che progettò il Palazzo del Municipio si occupò anche di curare il lato nord di Piazza Indipendenza, su cui è ospitato il Consorzio di Bonifica. Sul lato meridionale, all’incrocio tra Corso Trentin e Via Battisti si trova invece il Palazzo della Cassa di Risparmio di Venezia, progettato dallo stesso architetto per ospitare la sede della Banca Mutua Popolare di San Donà. Piazza Indipendenza, infine, custodisce l’importante monumento dedicato all’aviatore Giannino Ancillotto, inaugurato nel novembre del 1931 a sette anni di distanza dalla morte dell’importante personaggio sandonatese.

 

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Duomo di Santa Maria delle Grazie

Uno degli edifici più distintivi di San Donà è il Duomo di Santa Maria delle Grazie. Riconoscibile per la sua facciata a porticato che rievoca lo stile dei templi greci, il Duomo di San Donà fu consacrato nel 1480 al termine dei primi lavori di costruzione. Nel 1505 furono avviati degli ulteriori lavori di abbellimento, implementando in un secondo momento il piccolo campanile laterale.

La costruzione originale, tuttavia, nel XIX secolo si ritrovò in pessime condizioni strutturali, complice sia la scarsa manutenzione che gli eccessivi lavori di ampliamento e rielaborazione che si sono conseguiti negli anni. Cosi, tra il 1838 e il 1841 venne costruita la nuova chiesa parrocchiale, a cui si aggiunsero nel 1854 i lavori di costruzione del nuovo campanile, terminati solo nel 1902.

Le sorti della nuova struttura non furono però felici: nella Prima Guerra Mondiale i bombardamenti distrussero l’edificio, che venne quindi ricostruito tra il 1919 e il 1923. Nonostante la storia molto turbolenta, il susseguirsi di restauri, ampliamenti e ricostruzioni donarono alla città di San Donà una cattedrale molto interessante e variegata.


 

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