Sambuca di Sicilia: premiato il più bel borgo d'Italia nel 2016

Sambuca di Sicilia: premiato il più bel borgo d’Italia nel 2016 | Cosa vedere a Sambuca di Sicilia (Agrigento)


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Cosa vedere a Sambuca di Sicilia: l’affascinante borgo dall’aspetto arabeggiante

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Mappa di Mappa di Sambuca di Sicilia, in provincia di Agrigento
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Icona articoloInserito nel magnifico contesto paesaggistico dell’estremo nord della provincia di Agrigento, all’interno di quel triangolo compreso tra il capoluogo ⇒ Agrigento, ⇒ Trapani e ⇒ Palermo, si trova la splendida località di Sambuca di Sicilia. Questo borgo da poco meno di seimila abitanti è universalmente considerato uno dei più belli e affascinanti della Sicilia intera.

Tale la qualità del suo centro storico, ben conservato a manutenuto, che nel 2016 gli è valso il prestigioso titolo de Il più bel borgo d’Italia. Questo borgo agrigentino possiede origini arabe, la cui influenza si è ben ereditata sino ai giorni nostri, offrendo perfino un’intera zona cittadina appartenente all’epoca della dominazione araba: per l’appunto il Quartiere Arabo. Sambuca di Sicilia è una vera punta di diamante per il turismo siciliano, definita una delle più importanti meraviglie urbanistiche della Valle del Belice.

Si tratta, inoltre, del terzo comune della Sicilia ad aver vinto il prestigioso titolo de Il più bel borgo d’Italia, competizione promossa dalla trasmissione di Rai 3 “Alle Falde del Kilimangiaro”. Prima di Sambuca nel 2016, il premio fu assegnato a Gangi nel 2014 e a Montalbano Elicona nel 2015.

Cenni storici

Scorcio di uno stretto vicolo nel centro storico di Sambuca di Sicilia
Scorcio di uno stretto vicolo nel centro storico di Sambuca di Sicilia

Sambuca di Sicilia è un’importante destinazione turistica prevalentemente di carattere artistico e storico. È un comune situato a breve distanza dal mare di Melfi. Ci troviamo anche a breve distanza da Sciacca e dal Parco Archeologico di Selinunte. Quello di Sambuca di Sicilia è un passato molto ricco e profondo, che affonda le proprie origini nel periodo della dominazione araba. Secondo le fonti che abbiamo disposizione, la cittadina pare essere stata fondata dall’Emiro Al Zabut, Subito dopo lo sbarco arabo in Sicilia avvenuto nell’827 d.C. Oggigiorno a testimoniare maggiormente la profonda origine araba di questa città troviamo il cosiddetto al Quartiere Arabo, talvolta noto come Vicoli Saraceni, trasformati recentemente in un museo di storia arabo-sicula.

A rafforzare ulteriormente la già considerevole testimonianza araba è la Fortezza Mazzallakkar, sul Lago Arancio, a sud rispetto il centro città, nel cuore della cosiddetta Valle dei Mulini. Questa suggestiva fortezza è inoltre protagonista di un fenomeno unico al mondo, considerando che coinvolge un monumento militare saraceno: con l’innalzarsi del livello delle acque del Lago Arancio, questa viene completamente sommersa. Nella Val di Mazara, compreso il feudo di Sambuci, così come anche il casale di Zabut, che vennero aggregati, nel 1085, alla Contea di Calatafimi.

Tuttavia questa contea ebbe vita breve: infatti nel 1185 questa unità amministrativa fu già eliminata, portando a concedere il feudo alla Chiesa di Monreale. In questo periodo l’odierna Sambuca era nota con il toponimo di Zabut, e fu il luogo prescelto da molti notabili per trasferirsi dalla località di Adragna, durante gli scontri della guerra del baronaggio tra la fazione catalana e quella latina. La cittadina mantenne tale toponimo fino al 1923, in quest’anno il Consiglio Comunale dei tempi emanò un decreto che ufficializzò il cambio del nome cittadino, assumendo l’odierno Sambuca di Sicilia.

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Cosa vedere a Sambuca di Sicilia

Visuale sulla Chiesa Madre di Sambuca di Sicilia, provincia di Agrigento
Visuale sulla Chiesa Madre di Sambuca di Sicilia, provincia di Agrigento

Quello che stiamo vivendo è un viaggio davvero ricco di sorprese. Innanzitutto indichiamo che la città può essere visitata anche in un solo pomeriggio abbondante, seppur è bene precisare che l’escursione sarà molto essenziale. Per scoprire nel profondo tutti i tesori offerti dalla cittadina consigliamo di soggiornare per almeno una notte, così da dedicare due giornate piene alla scoperta di questo borgo ricco di tesori.

Il periodo più indicato per visitare Sambuca di Sicilia coincide con la stagione estiva, Quando il clima mite ma non troppo torrido (grazie alla posizione nell’entroterra collinoso) favorisce la propria escursione. È bene però mettere in chiaro che la località presenta diversi punti di forza in ogni stagione, durante l’intero arco dell’anno. In inverno l’atmosfera natalizia che si respira a Sambuca di Sicilia è senza dubbio eccellente e caratteristica. Nelle mezza stagioni, invece, si può assistere a panorami davvero spettacolari, favoriti dal foliage delle grandi vallate sottostanti.

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Il quartiere arabo di Sambuca di Sicilia

Una vista del paese di Sambuca di Sicilia nel suo Quartiere Arabo
Una vista del paese di Sambuca di Sicilia nel suo Quartiere Arabo

Prima di cominciare a visitare le migliori attrazioni di Sambuca di Sicilia vogliamo dedicare una parentesi al suggestivo Quartiere Saraceno (o Arabo), che si trova nella parte più alta e antica della cittadina. Il quartiere conserva intatta la struttura araba caratterizzata da un tessuto costituito da slarghi, archi e cortili che gli abitanti sono tipici a chiamarli “i sette vicoli arabi” o setti vaneddi.

Questo caratteristico quartiere è suddiviso da nord verso sud da un’arteria tra le più importanti (e curiose) del borgo: la cosiddetta Via Fantasma. Questa strada è così chiamata perché nel 1882 fu teatro di strane apparizioni di spiriti e spettri di guerrieri arabi. Come per gran parte della città, anche il Quartiere Saraceno è stato gravemente danneggiato dal sisma del 1968. Ecco cosa vedere a Sambuca di Sicilia.

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Le attrazioni di Sambuca di Sicilia

Visuale a 360 gradi del borgo di Sambuca di Sicilia, in provincia di Siracusa
Visuale a 360 gradi del borgo di Sambuca di Sicilia, in provincia di Siracusa

Il simbolo per eccellenza della cittadina lo troviamo nella zona più alta del comune, nonché quella più antica: parliamo della Chiesa Madre, detta La Matrice. Costruita su una parte dell’antico Castello di Zabut, la Chiesa Madre si caratterizza per la sua magnifica facciata in pietra tufacea, che invita i visitatori a scoprirne anche l’interno. Accedendo all’edificio si può subito scorgere l’ambiente formato da tre navate, divise tra loro da lunghi colonnati che sorreggono archi a tutto sesto. Di grande pregio è anche il campanile, coronato da una suggestiva guglia piramidale. Purtroppo la struttura che si può oggigiorno visitare rappresenta la parziale ricostruzione avvenuta a seguito del terremoto del 1968, che danneggiò gravemente parte del centro storico. La chiesa, nel 2021, presenta ancora alcune sezioni non completamente restaurate, rimaste immutate dal sisma.

Rimanendo all’interno del quartiere saraceno è possibile visitare la ricca Chiesa del Rosario, al cui interno sono custodite numerose tele settecentesche. Indichiamo, per pregio artistico, il portone in legno, dettagliatamente scolpito e dedicato a Domenico di Cusman. Seguendo il corso, invece, si può individuare la Chiesa di San Giuseppe, che si caratterizza per un’interessante statua del santo, collocata in una nicchia giusto sopra il portale. Negli immediati pressi, poi, si trovano i due importanti Palazzi di Leo e Oddo, quest’ultimo sede municipale del Comune di Sambuca di Sicilia.

Proseguendo senza allontanarci troppo si raggiunge la Chiesa della Concezione, con il suo magnifico portale a sesto acuto, situata nei pressi di tanti edifici storici di alto rilievo architettonico. Tra questi menzioniamo il Palazzo Rollo, il Palazzo Fiore, il Palazzo Giacone, quello di Campisi e quello di Amodei, sino a raggiungere il ben noto Palazzo Panitteri, adibito a sede del Museo Archeologico, che custodisce ed espone al pubblico i numerosi reperti provenienti dal Parco Archeologico di Monte Adranone. Prima di lasciare la cittadina, infine, menzioniamo la barocca Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, una delle più antiche (tra quelle che conservano il proprio impianto originale) di Sambuca di Sicilia. Altri edifici religiosi sono la Chiesa del Purgatorio, quella del Carmine e quella di San Michele, oltre alla Chiesa di San Calogero, quest’ultima sede permanente di parte delle opere del pittore sambucese Giovanni Becchina, noto come Gianbecchina.


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