Salisburgo, capitale dell’arte barocca

Salisburgo, capitale dell'arte barocca con il suo fascino austero, silenzioso ed imponente. Tra le cose da vedere a Salisburgo citiamo la Fortezza di Salisburgo, tuttora considerata la più grande d'Europa, la Getreidegasse, la strada più famosa della città nonché via dello shopping, al cui civico 9 troviamo la Casa di Mozart, oggi trasformata in museo. Altri interessanti musei sono quelli di Arte Moderna e di Scienze Naturali. Ecco cosa vedere a Salisburgo, la perla dell'Austria settentrionale.6 min


1
64 shares, 1 point
Cosa vedere a Salisburgo

Cosa vedere a Salisburgo

icona-articoloSalisburgo, la città di Mozart, perla dell’Austria settentrionale, è una città affascinante sotto ogni punto di vista, dall’architettura alla storia, sino alla sua strategica posizione, a cavallo con la Germania.
Fascino silenzioso, austero e imponente, Salisburgo è al contempo una capitale incontrastata della cultura e della musica, nonché dell’arte barocca con sfumature italianeggianti.

L’intera città è considerata Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco: qui fu girato il famosissimo musical Tutti insieme appassionatamente, dove un centro storico curato anche nei più minimi dettagli appare un diamante incastonato in una valle fatata con le Alpi a fare da anello. Il tutto arricchito dal fiume Salzach che divide in due la città, regalandole scorci fantastici ad ogni angolo. 

Dove si trova Salisburgo

Cosa vedere a Salisburgo

Salisburgo si trova sulle sponde del fiume Salzach ed il suo panorama si caratterizza di cime innevate che si contrappongono a ridenti pianure.
Sembra un luogo da favola La Città Vecchia che rappresenta il centro della città ed è disegnata dall’architettura di chiese e palazzi impreziositi da torri e cupole.
Nella cornice montuosa spiccano i monti Kapuzinerberg e Mönchsberg. Su quest’ultimo è ben visibile la fortezza di Hohensalzburg, interamente realizzata in pietra bianca con imponenti bastioni che la circondano, raggiungibile a piedi o con una funicolare.

All’interno del complesso fortificato, spiccano le Camere dei principi ed in particolare la Goldene Stube, la stanza d’oro, rivestita con legno cesellato, dorato e resa unica dalla presenza di una stufa di maiolica decorata; e la Goldene Saal, la sala d’oro, con una straordinario soffitto decorato in modo da ricreare il cielo stellato.

OneMag-logo
Vuoi scoprire l’Austria in modo alternativo? Ecco i migliori sentieri di trekking

Attrazioni di Salisburgo

Fortezza di Salisburgo

Sullo sfondo di questa amabile cartolina si possono ammirare i fantastici monumenti di Salisburgo: a partire dalla quasi millenaria Fortezza di Salisburgo, tuttora considerata la più grande d’Europa, perfettamente conservata e visitabile; e il Castello di Mirabell, costruito nel 1600, fantastico esempio d’arte barocca.

La strada più famosa di Salisburgo è Getreidegasse, dove è possibile visitare la casa di Mozart e ammirare le vecchie insegne dei negozi che ricordano le tradizioni del passato.

Il centro storico è un continuo omaggio ad Amadeus e a lui sono rivolte le attenzioni di musei, teatri e anche tantissimi festival. A Salisburgo nascono anche i famosi cioccolattini chiamati palle di Mozart; anche se, per correttezza, bisogna riportare che il compositore ammise in una lettera di non aver mai amato la città che gli diede i natali.

OneMag-logo
Birra artigianale a Vienna, il volto insolito della capitale austriaca

Getreidegasse

Inserito tra i beni protetti dall’UNESCO nel 1996, la Getreidegasse è la centralissima via dello shopping, situata nel cuore dell’Altstadt. È nota al mondo per la casa natale di Mozart, situata al civico 9, ma l’intera via è ricca di siti d’interesse, negozi e attrazioni in generale.

Affianca il fiume Salzach e se ne cita l’esistenza sin dal 1150, in un antico documento in cui si attesta che la strada, menzionata come Trabegasse, connetteva il centro di Salisburgo con il sobborgo di Mülln. A partire dal XIV secolo i cittadini iniziarono a vendere le proprie merci agricole e artigianali, dando cosi vita a una delle più longeve tradizioni commerciali in Europa.

OneMag-logo
Scopriamo le capitale europee per immagini

I Castelli di Salisburgo

Cosa vedere a Salisburgo, i castelli

Tra i castelli di Salisburgo, anche il castello di Hellbrunn è un’attrazione tipica caratterizzata da un’inconfondibile architettura barocca. Tutt’intorno si estende il parco di Hellbrunn con il suo bellissimo aranceto che offre un suggestivo spettacolo di profumi e colori, e poi giardini, sentieri, laghetti e grotte misteriose.
Visitando il complesso sarà possibile ammirare la grotta di Nettuno, rivestita da un mosaico fatto di ghiaia e conchiglie; la Sala delle feste, con affreschi prospettici; il teatro idraulico con i personaggi che si muovono mossi dall’acqua al suono di un organo.

Un altro castello storico di Salisburgo, che oggi ospita gli uffici del sindaco e del consiglio comunale salisburghesi, è quello di Mirabell, nato Altenau e commissionato dal principe-arcivescovo Wolf Dietrich von Raitenau per la sua amante.
La bellezza del castello è ben rappresentata dall’enorme scala d’onore adornata da una balaustra di marmo e dalla sala dei marmi. All’esterno ci sono incantevoli giardini alla francese con viali alberati, statue e fontane.

Imperdibile anche il Castello di Klessheim, situato poco fuori città, nel comune di Wals, a 4 km dal centro di Salisburgo. In passato adibito a residenza degli arcivescovi di Salisburgo, il Castello di Klessheim, costruito a partire dal 1690, è oggi la sede di un casinò ed è uno dei migliori esempi di architettura barocca in città. 

OneMag-logo
In vacanza d’inverno? Ecco le migliori piste d’Europa per lo slittino

Salisburgo e Mozart

Salisburgo, casa Mozart

Salisburgo è celebre per ospitare anche la casa di Mozart, la struttura in cui la famiglia di Mozart visse tra tra il 1747 al 1773 e proprio dove, il 27 gennaio 1756, vide la luce Wolfgang Amadeus Mozart.
Oggi l’edificio è anche un museo dove vengono conservati gli strumenti utilizzati dal Mozart bimbo, violini, partiture ma anche alcune lettere e persino dei ritratti.

Sempre a Salisburgo troviamo la Casa di Mozart, chiamata la ‘Casa del maestro di ballo’. Qui Wolfgang Amadeus Mozart, dopo aver lasciato la casa natale, si trasferì dal 1773 al 1780 e dove compose le note sinfonie e i vari concerti.

OneMag-logo
Hallstatt, il paradiso tra i monti dell’Austria

I musei di Salisburgo

Cosa vedere a Salisburgo, Museo Arte Moderna
Il Museo di Arte Moderna

La città di Salisburgo è ricca anche di Musei e gallerie.
Oltre al già citato Museo dedicato a Mozart, presente nella sua casa natale, Salisburgo ha diverse sedi museali imperdibili.

Il Museo di Salisburgo, ad esempio, ospita diverse mostre sia permanenti che temporanee dedicate proprio alla città.
Il Museo di Arte Moderna è invece ospitato in due edifici. Mönchsberg è uno dei due edifici ed è situato vicino alla parete rocciosa del monte Mönchsberg, poco distante dal centro storico cittadino.
Il Museo di Scienze Naturali merita invece una visita anche per la presenza di uno degli acquari più iconici dell’Austria e dell’Europa centrale.

Nella Galleria della Residenza, invece, si trova una collezione che raccoglie opere italiane, francesi, austriache ed olandesi risalenti al periodo tra il diciassettesimo ed il diciannovesimo secolo.

Da aggiungere infine alla visita di Salisburgo anche lo zoo, tantissime specie di animali sono infatti ospitati in questa struttura che permette di vedere da vicino pantere, orsi e tigri, fra gli altri.

OneMag-logo
Wels, a spasso nell’Alta Austria

– Cultura culinaria di Salisburgo

E per i buongustai Salisburgo è anche una fonte di sapori: fleischknodel, le polpete di carne; bierfleisch, stufato alla birra; e poi salsiccia con mostarda, zuppe e dolci gustosissimi come il kaiserschmarrn, una crepe con zucchero e succo di mela; la bierkuchen, torta a base di birra e poi il classico apfelstrudel, lo strudel di mele.

Le delizie per gli occhi ed il palato sono, evidentemente, di casa a Salisburgo ed è davvero un’avventura bellissima poterli vivere e ricordare. O magari rivivere tornandoci!

Salisburgo città religiosa

Salisburgo, Cattedrale

Molto importante anche il patrimonio di architetture religiose che conferiscono alla città di Salisburgo un’atmosfera quasi aulica: la Cattedrale dei Santi Ruperto e Virgilio, fondata addirittura nel 744, conserva meravigliosi affreschi di Mascagni e appare all’esterno un tipico esempio di arte romanica.
Di stile chiaramente barocco, invece, l’Abbazia di San Pietro e il caratteristico cimitero Petersfriedhof, che potrebbe colpire il turista per il suo aspetto ruvido e austero.

OneMag-logo
Uno degli edifici più sfarzosi dell’Austria, visitiamo l’Abbazia di Melk

– Duomo di Salisburgo

Duomo di SalisburgoIl Duomo di Salisburgo, dedicato ai Santi Ruperto e Virgilio, è circondato Residenplatz, Kapitelplatz e Domplatz.

La facciata della cattedrale è realizzata in marmo e calcare ed è stilisticamente ordinata e chiaramente tripartita. Le due torri campanarie laterali sormontate da cupole sono gemelle e contengono la parte centrale con tre portali in bronzo.

Affascinante anche l’interno della chiesa con una navata unica affiancata da quattro cappelle laterali ognuna con un altare. Mentre alle spalle dell’altare maggiore si trova la cappella del battesimo di Cristo con il fonte battesimale in bronzo come il leone sul quale poggia. Qui fu battezzato anche Mozart.

– Abbazia di San Pietro

Tra i migliori esempi di architettura barocca in un edificio di culto a Salisburgo, l’Abbazia di San Pietro è un’attrazione imperdibile durante un viaggio in città. Costruita a partire nel 1147, l’Abbazia di San Pietro venne terminata al suo attuale aspetto solamente nel 1782.

L’edificio presenta numerosi dettagli legati allo stile romanico e sorge laddove, già in epoca tardo romana, vi era un tempio di culto cristiano. La prima Abbazia di San Pietro venne fondata alla fine del VII secolo, venendo poi del tutto trasformata del tutto a partire dal XII secolo.

Nel corso degli anni l’Abbazia di San Pietro assunse notorietà in tutta Europa per la scuola di scrittura che vi aveva sede al suo interno. Dal 1623 sino al 1810, inoltre, l’Abbazia era strettamente legata all’Università Benedettina di Salisburgo.

Con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale, le truppe naziste espulsero i monaci, sequestrando i locali dell’Abbazia per scopi bellici. Il monastero non venne però chiuso e, terminata la guerra, i monaci vi tornarono e l’amministrarono sino ai giorni nostri.

Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2020


 


Like it? Share with your friends!

1
64 shares, 1 point