Visita alle saline di Gozo, a Malta

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Si trovano a Qbajjar, nella parte nord dell’isola. Le vasche furono costruite dai Romani circa 2000 anni fa, quando nel Mediterraneo iniziò il commercio di questo prezioso elemento. Le vasche sono tutte rettangolari, ma di diverse misure e garantiscono ogni anno una raccolta di varie tonnellate di sale ad uso commerciale. La costa nord di Gozo è caratterizzata da un particolare aspetto a scacchiera causato dalle saline naturali. Alcune di queste saline sono ancora in uso e i visitatori possono vedere il sale estratto dal mare.

Una volta raccolto, il sale viene immagazzinato e lavorato nelle caverne lungo la costa. Le formazioni rocciose e il paesaggio circostante sono di una bellezza straordinaria.
I visitatori possono apprendere molta storia locale quando visitano qui, poiché le saline da 350 anni vengono tramandate di generazione in generazione attraverso le famiglie.

Il paesaggio, come quello di altre saline similli nel Mediterraneo, è davvero spettacolare, e racconta una splendida storia di sacrifici e tradizione di un lavoro che si tramanda di padre in figlio da generazioni. È possibile visitarle tutti i giorni, ma ricordate di seguire i muretti, e che è proibito attraversare le vasche, per evitare la contaminazione dell’acqua o interrompere le divisioni delle vasche stesse, che già in diverse occasioni (per la presenza dell’uomo, ma anche per l’erosione del mare) sono state ricostruite.

Il processo di lavorazione che si segue nelle saline di Qbajjar è il seguente: quando sale la marea l’acqua viene indirizzata, attraverso diversi canali, verso lee vasche di raccolta. Quando si abbassa la marea, l’acqua inizia il processo di evaporazione, e lascia affiorare il sale, o i cristalli di sale. Quando questi sono completamente asciutti vengono raccolti ed impacchettati. Potete acquistarli all’uscita delle saline.

 

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Guida alle saline di Gozo

Guida alle saline di Gozo, le vascheLa raccolta del sale marino è probabilmente la più antica industria maltese, visto che risale all’epoca romana. Il sale marino è sempre stato considerato un ingrediente molto apprezzato, ed è stato anche usato come forma di valuta.  La parola maltese per sale è melh e la città a nord di Malta,  Mellieha (che significa luogo di produzione del sale), prende il nome dal sale che veniva prodotto nell’antico lago salato nella baia di Ghadira (ghadira significa lago) in epoca araba.

La costa settentrionale di Gozo, oltre la baia di Qbajjar, è una scacchiera di saline che si estende per oltre 3 km. La maggior parte ora non viene utilizzata, ma alcune, come quella di proprietà della famiglia di Josephine, è ancora attiva e le tecniche di raccolta sono state tramandate attraverso le generazioni per produrre ancora oggi un sale marino ricco di minerali.

 

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La raccolta del sale

Le saline di Gozo si trovano nella parte a nord dell’isola, nella zona di Marsalforn. Quelle più famose sono le saline di Xwejni, scavate nella scogliera calcarea che si trova nel golfo di Xwejni Bay. Qui il paesaggio è davvero suggestivo. Lungo la costa infatti si trova una immensa distesa di vasche rettangolari utilizzate per l’estrazione del sale risalenti a migliaia di anni fa, forse ai tempi dei Greci e dei Romani.

Qui ancora oggi avviene la raccolta del sale marino. Questa attività viene svolta solamente due volte all’anno, nei mesi di giugno e agosto, e viene fatta manualmente attraverso l’utilizzo di scopini e palette. A raccontarmelo è stato il signor Emanuel Cini, un simpatico personaggio con soli 4 denti in bocca che lavora da tutta la vita alle saline di Xwejni. Qui, proprio lungo la strada, ogni giorno allestisce il suo piccolo banchetto dove vende i sacchetti di sale marino, alcuni al naturale altri aromatizzati con varie spezie come il timo, il rosmarino o il peperoncino. Il costo è di circa 1 euro a bustina.