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Guida di Salerno

icona-articoloCollocato lungo una valle compresa tra gli Appennini e il Mar Tirreno, Salerno è un’importante porto della Campania, situato a breve distanza dal capoluogo Napoli. La città, seguita appunto da Napoli, è la seconda per numero di residenti nella regione, con circa 130 mila abitanti ed è caratterizzata da un florido passato.

Vicolo a Salerno, guida turisticaPer un breve periodo durante gli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale, Salerno fu sede del governo italiano, ospitando tre governi differenti. Per via di questo storico evento sono molte le persone che citano Salerno come capitale del Regno d’Italia, dignità che tuttavia non fu mai formalizzata.

Seppur oggi Salerno sia soggetta a notevoli difficoltà socio-economiche, in passato fu una delle più floride città della penisola italiana, tanto da esser stata anche capitale dell’omonimo Principato di Salerno, il cui territorio comprese quasi l’intera Italia meridionale nell’XI secolo.
Salerno, centro cittàMerita essere citata anche l’antica Scuola Medica Salernitana, la più antica istituzione di medicina al mondo, divenuta un riferimento nel continente e definita spesso come madre delle attuali università. 

Dirigendo lo sguardo verso nord dall’area meridionale di Salerno è possibile godere di un’eccezionale scenografia, che spazia sui monti Lattari, spesso innevati, e sulla costiera amalfitana. Il centro di Salerno nel corso dei secoli non vide cambiamenti notevoli, tanto che ancor oggi è possibile godere della presenza di storiche testimonianze che riescono a impreziosire ogni viaggio in questo città.

Storia di Salerno

Panorama su Salerno

Grazie a specifici scavi archeologici si è potuto stimare che già nella preistoria il territorio di Salerno fu abitato. Tuttavia si trattarono di piccoli insediamenti composti da pochi gruppi di persone.
La fondazione di Salerno avvenne invece nel III secolo a.C. come insediamento che servì per sostituire la oramai decaduta località di Fratte. Gli etruschi predilessero nel VI secolo a.C. per Fratte la strategica posizione nei pressi del fiume Irno. Per un paio di secoli, dal V secolo a.C., Fratte fu occupata dai sanniti, che vinsero la Battaglia di Cuma e che resero la cittadina uno strategico punto per i commerci con la Grecia.

Storia di SalernoCon l’espansione romana verso l’Italia meridionale nacque la città di Salernum, costruita appunto appositamente per contrastare la sempre meno rilevante Fratte. Si pensa che Salernum fu, all’epoca, una delle più gloriose città della penisola italiana
Durante il dominio romano nell’Italia meridionale Salernum crebbe a dismisura, raggiungendo notevoli dimensioni e conseguentemente anche grande rilievo nella vita socio-politica dell’Impero.

Durante il declino dell’Impero Romano, Salerno fu conquistata – come per molte altre località del Sud Italia – dai bizantini, che la governarono sino al VI secolo d.C., periodo in cui invece passò al protettorato del Ducato di Benevento
Salernum fu sempre una città prospera, i Romani la resero un’importante città, i Bizantini la rinforzarono e il Ducato di Benevento favorì i commerci. Tuttavia fu con i longobardi che Salernum vide il suo periodo più florido, che per oltre 5 secoli mise la città in pieno risalto.

Medioevo

A seguire furono i normanni a dominare su Salernum, a seguito di 8 intensi mesi di battaglie. Nel XI secolo i normanni dominarono gran parte del Sud Italia e Salerno ne rappresentava il centro più importante.

Medioevo di SalernoAlla fine del XII secolo la città fu parzialmente distrutta dalle truppe di Enrico VI, re ed imperatore del Sacro Romano Impero. A seguito di questa tragedia Salerno fu protagonista di un notevole declino, testimoniato anche dalla Scuola Medica, che perse quasi interamente il suo valore nella cultura locale, in parte a causa anche della neo-fondata Università di Napoli.

A partire dal XV secolo la città fu contesa dagli Angioini e dagli Aragonesi a cui si susseguì un altro periodo buio della città, appena rialzata dal crollo di 250 anni prima. Ma non finì, il pirata Ariadeno Barbarossa era in procinto di attaccare la città e la vicina Amalfi. Le due località temevano il peggio, tanto che pure i civili imbroccarono le armi per difendere le città.
Fortuna volle che una violenta tempesta si propagò, costringendo il pirata nato in Grecia e fuggire, garantendo ad Amalfi e a Salerno la salvezza.

Epoca moderna

Il periodo risorgimentale fu prevalentemente caratterizzato dalle idee di Giuseppe Garibaldi, a cui molti salernitani si aggregarono, favorendo nel complesso la creazione del Regno d’Italia.
Salerno, epoca modernaDurante la Seconda Guerra Mondiale la città fu notevolmente danneggiata dai bombardamenti degli Alleati, da cui poi optarono per uno sbarco a terra. Le forze fasciste e naziste cercarono di contenere l’avanzata invano. Il seguente scontrò portò alla morte di decine di migliaia di persone, di cui molti civili, e circa l’80% degli edifici fu danneggiato.

Nel 1944 Salerno fu sede temporanea del Governo, da cui nacque l’appellativo di Salerno Capitale d’Italia, dignità mai messa in atto. 
Nel dopoguerra la città aveva una capacità per circa 80 mila residenti, che però fu raddoppiata in breve tempo grazie al periodo di sviluppo economico sociale. Negli anni ’70 la città arrivò a toccare i 160 mila residenti che però diminuirono da li a poco, a causa dell’eccessiva urbanizzazione che nociva agli abitanti, che iniziarono a prediligere i comuni limitrofi.

Cosa vedere a Salerno

Cosa vedere a Salerno, guida turistica alla seconda città della Campania

Come potuto constatare, Salerno è una città ricca di storia, a cui si associano le varie attrazioni che compongono il turismo in città. Sorge poi spontaneo citare la vicinanza con la Costiera Amalfitana, indubbiamente una delle aree più pittoresche d’Italia, con comuni come ⇒ Positano, ⇒ Amalfi e ⇒ Ravello internazionalmente noti per la propria bellezza.
Salerno è interessante per vivere un viaggio nella costa occidentale del Sud Italia, un punto di partenza non meno interessante delle vicine località, a cui merita dedicare un abbondante weekend solo per vivistarla.
Ecco cosa vedere a Salerno in un weekend.

– Duomo di Salerno

Cattedrale di Salerno

Principale edificio di cultura della città, l’elegante Duomo di Salerno è intitolato a San Matteo, le cui spoglie sono qua conservate, è una delle principali attrazioni della città. Con dignità di basilica minore, il Duomo di Salerno si presenta con con una struttura sobria, inserita in un complesso più ampio e affacciato su un altrettanto elegante giardino.
Torre del Duomo di Salerno - Guida turistica di SalernoIn termini architettonici il Duomo di Salerno è caratterizzato da uno stile romanico, leggermente mutato con il passare del tempo, poiché a causa di vari rimaneggiamenti si è spesso pensato di variare alcuni dettagli alla struttura.

L’edificio fu costruito a partire dal 1080, per volere di Roberto il Guiscardo il quale volle celebrare la conquista della città, sottratta ai longobardi. La costruzione richiese appena 4 anni venendo poi inaugurata da papa Gregorio VII.
La combinazione tra struttura fragile, causa forse anche l’eccessiva velocità nel costruirla, e disastri naturali portarono a dover far diventare necessari dei consistenti lavori di ristrutturazione.

– Giardino della Minerva

Cosa vedere a Salerno - Giardino della Minerva

Pittoresco polmone verde nel centro storico di Salerno, il Giardino della Minerva è uno dei più bei giardini dell’Italia Meridionale, situato sulla strada che conduce verso il Castello di Arechi. Il progetto del Giardino della Minerva ci riporta indietro nel tempo al XVIII secolo, quando Matteo Silvatico, tra i medici più noti tra quelli legati alla Scuola Medica Salernitana, volle realizzare uno dei primi orti botanici al mondo.
In origine il Giardino della Minerva era adibito a luogo di studio, dove i medici potevano recarsi per istruire gli allievi sulle funzioni delle piante in ambito medico.

Il Giardino della Minerva, ristrutturato nel 2001, ospita oggi alcune delle più importanti piante utilizzate, appunto, in ambito medico, molte delle quali rare e coltivate (nel territorio italiano) esclusivamente in questo orto botanico. Naturale citare anche che il Giardino della Minerva è oggi una delle più importanti cose da vedere a Salerno e costituisce uno dei più noti simboli del centro storico cittadino.

– Castello Arechi

Attrazioni di Salerno - Castello Arechi

Senza dubbio il più importante luogo medievale ancor conservato a Salerno, il Castello Arechi corona un altopiano alle spalle della città, a circa 300 metri sul livello dal mare. dal Castello Arechi si gode di un magnifico panorama che spazia sia sulla città che sulla baia, una visuale tra le più mozzafiato del territorio.
Il castello prende il nome dal duca longobardo Arechi II, da cui si presume la nascita del maniero per sua volontà, nonostante non si hanno certezze assolute. Tuttavia una prima costruzione del maniero pare essere risalente al VI secolo per mano dei bizantini, stima che però si contrasta con altri reperti, che riconducono invece al periodo tardo romano.

Il castello si presenta contornato da una spessa cinta muraria merlata ed è possibile raggiungerlo con numerosi sentieri che dal centro città di addentrano nelle fitte macchie boschive. Oggi il maniero è adibito per ospitare grandi cerimonie e matrimoni, e per completare la visita è possibile anche visitare l’annesso Museo Medievale, al cui interno sono esposte collezioni belliche e numismatiche.

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