Panorama sul centro storico di Salamanca, Spagna

Salamanca, la città universitaria della Spagna | Cosa vedere a Salamanca


Condividi su:

Cosa vedere a Salamanca,
Castiglia e León

Tutti gli articoli della Spagna
Cosa vedere a Salamanca, mappa
© Apple Maps

Icona articolo onemag

Salamanca è situata sulle sponde del fiume Tormes, l’affluente del Duero e che attraversa la Spagna centrale, nella semidesertica meseta nella regione di Castiglia e Leon. Già al primo sguardo si comprenderà come l’assetto urbanistico ricordi quello medievale con gli stretti vicoli, le tante piazza e con il Puente Romano, il suggestivo ponte costruito in epoca romana per superare il fiume ed entrare a tutti gli effetti nella città. Meno di 150.000 abitanti, Salamanca è a poco più di 200 km dalla capitale, spesso meta di escursione proprio per i turisti in visita alla capitale con diversi giorni a disposizione. Se avete scelto di visitarla in auto, attraverserete la meseta, la storica strada che attraversa il deserto della Castiglia con i suoi mulini a vento e i distributori di benzina che talvolta paiono fermi a qualche decennio fa.

 

Cenni storici

Cosa vedere a Salamanca, panorama

Furono i Celti che per primi scoprirono il territorio oggi occupato da Salamanca, scelto per la sua strategica posizione. Si insediarono proprio vicino alle coste del Duero, costruendo rudimentali edifici fortificati che arrivavano al Torres. Prima dell’arrivo dei romani la città venne governata dai cartaginesi ma fu con l’Impero che la città venne chiamata Helmantica, momento in cui iniziò il primo importante sviluppo grazie alla scelta di stanziarsi verso una delle più importanti strade romane in Spagna, la Via de la Plata. Questa era il collegamento tra Merida e Astorga, entrambe attive per il commercio.

Era tuttavia solo una delle tante strade realizzate dai romani, migliaia di km studiati per connettere territori strategici fra loro. La caduta dell’Impero Romano vide l’arrivo in Spagna dei Visigoti e con loro il Cristianesimo, anche se i due eventi non sono fra loro collegati. Nel VIII secolo furono i musulmani a invadere la Penisola Iberica e con loro i Visigoti ebbero una fondamentale battuta d’arresto. I due secoli successivi furono i Mori a governare quando nella metà del X secolo l’intera regione divenne ancora una volta di fede cristiana. Fu un periodo di forti guerre tra mori e cristiani, lasciando strascichi sia a livello demografico che a livello di prestigio, perso gradualmente per lungo tempo.

Nuova colonizzazione e fondazione dell’Università di Salamanca

Occorre attendere infatti il XII secolo per ritrovare una crescita con una nuova colonizzazione che interessò varie zone della città. I nuovi coloni provenivano da varie aree della Spagna e ogni gruppo si insediò con altrettante diverse comunità. Nel secolo successivo venne fondata la prima Università della Spagna, nota proprio come Università di Salamanca. Fu papa Alessandro IV a dichiarare che l’Università di Salamanca era una delle eccellenze, proprio come Oxford e Bologna. Fu l’inizio di un nuovo slancio culturale ed economico portando la città a essere la protagonista di arti e culture di tutta la Spagna. La contemporanea avanzata della Contro-Riforma cristiana fece iniziare l’Inquisizione cattolica con fervide manifestazioni di intolleranza verso la religione.

Nel XVII secolo Salamanca iniziava a decadere, come tutta la Castiglia, a causa delle guerre che avevano a loro volta innescato crisi economiche ed epidemie. Fu il secolo successivo a far ritrovare una nuova crescita economica ma anche urbanistica, grazie ai tanti monumenti realizzati, tra cui la realizzazione della Plaza Mayor, ancora oggi la più importante della città. L’arrivo delle truppe francesi portò nuovi conflitti, tra cui la Guerra di Indipendenza, (1807-1814), in cui venne svolta la Battaglia di Salamanca, nel 1812, con Spagna, Regno Unito e Portogallo uniti contro la Francia.

Gli inizi del secolo successivo diedero un nuovo volto all’intera Spagna con il ritorno alla democrazia, conseguente alla morte del dittatore Franco. Patrimonio UNESCO dal 1998, Salamanca è stata nel 2002 Capitale Europea della Cultura.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona Madrid: cosa vedere nell’affascinante capitale spagnola

Cosa vedere a Salamanca

Salamanca è una città relativamente piccola e questo permette di poterla inserire in un circuito turistico dove anche solo un giorno potrà essere sufficiente. Spesso meta di una giornata di escursione da Madrid, Salamanca potrà però essere scoperta al meglio con almeno due giorni a disposizione, perfetti per scoprire ogni singolo dettaglio. Pronti quindi a scoprire cosa vedere a Salamanca?

 

Plaza Mayor

Cosa vedere a Salamanca, Plaza Mayor

Logico iniziare a scoprire cosa vedere a Salamanca dalla sua piazza principale, l’affascinante Plaza Mayor. Caratterizzata da 88 arcate, la piazza ospita alcuni degli edifici storicamente più importanti, come la Iglesia de San Martín Cathedral e la Torre dell’Orologio del Municipio.

Da città universitaria, questo è il luogo di ritrovo dei tanti giovani che dopo gli studi si ritrovano per passeggiare e per chiacchierare. La sua costruzione è avvenuta tra il 1729 e il 1756 utilizzando pietra arenaria decorata. Nonostante a prima vista possa sembrare una piazza quadrata, ogni lato è di diversa lunghezza. Oltre a una visita ai due monumenti, merita fermarsi davanti al Café Novelty, la più storica caffetteria ancora oggi esistente in città, luogo culturale per eccellenza del centro cittadino.

Conclusa la visita alla Plaza Mayor si potrà decidere di proseguire verso la Plaza del Corrillo per ammirare la Chiesa di San Martin. Pregevole per essere una delle opere fondamentali del Romanico spagnolo, la chiesa è stata costruita nel XII secolo dal conte Martín Fernández. Pregevole la sua facciata meridionale mentre al suo interno meritano il coro le la pala dell’altare maggiore, realizzata da nel 1731 Churriguera.

Tornando verso Plaza Mayor per percorrere questa volta la strada più nota del centro storico, la Rua, si raggiungerà una grande piazza dove hanno sede, uno di fronte all’altro, la Cattedrale e il Palacio de Anaya.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Cosa vedere a Madrid, guida alla capitale spagnola

La Cattedrale Vecchia e la Cattedrale Nuova

Cosa vedere a Salamanca, Cattedrale Vecchia e Cattedrale Nuova

Nella Plaza Juan XXIII troviamo, una affiancata all’altra, le due Cattedrali di Salamanca, quella nuova e quella vecchia.

La Cattedrale Vecchia di Salamanca è stata costruita nel XIII secolo in stile romanico ma con alcune influenze gotiche. Merita ammirare la Torre del Gallo e la sua doppia cupola, a forma conica. La Cattedrale Nuova risale invece al 1513 anche se il suo completamento richiese poi altri due secoli di lavoro, dando in questo modo origine a uno degli edifici più imponenti di Salamanca. Meritano, al suo interno, le cappelle e i portali barocchi.

Palacio de Anaya

Cosa vedere a Salamanca, Palacio de AnayaIl Palacio de Anaya è uno dei palazzi storici principali di Salamanca. Fondato nel 1401 per mano di Diego de Anaya y Maldonado, sacerdote e mecenate, la struttura in origine era sede del Colegio Mayor de San Bartolomé. Siamo infatti nel primo di tutti i maggiori collegi della Spagna, in cui venivano istruiti i più brillanti e promettenti studenti dell’epoca.

Dopo diversi secoli di splendore, il Palacio de Anaya fu gravemente danneggiato dal terremoto di Lisbona del 1755. Questo portò alla decisione di realizzare un nuovo palazzo ancor più imponente e prestigioso dell’originale.

I lavori di costruzione cominciarono nel 1760 sotto la guida di José de Hermosilla e Juan de Sagarvinaga, perdurando circa 20 anni. All’interno si può ammirare il grande patio con doppia galleria di colonne, lo scalone imperiale e il busto in bronzo di Miguel de Unamuno.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Santiago de Compostela, scopriamo la città celebre per il Cammino

Mercato Centrale

Cosa vedere a Salamanca, mercato centraleUna delle icone cittadine più amate dai residenti di Salamanca è il Mercato Centrale, situato giusto a due passi da Plaza Mayor. Il Mercado Central ha sede presso un pregevole edificio di stile liberty risalente ai primi del Novecento, firmato dall’architetto Joaquin de Vargas Aguirre, lo stesso che progettò la Casa Lis (che vedremo poco avanti).

Il Mercato Centrale di Salamanca è uno dei luoghi più frequentati dai residenti, che lo scelgono per la ricchissima offerta di prodotti freschi e di prima qualità. Per i turisti è imperdibile una degustazione nei vari tapas bar qua presenti.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  La costa spagnola, benvenuti a Benidorm

Palazzo de La Salina

Cosa vedere a Salamanca, Palazzo de La SalinaSpostiamoci di poco per raggiungere a poche centinaia di metri la Calle San Pablo dove al civico 18 troviamo un’altro importante palazzo storico, il Palazzo de La Salina. Siamo di fronte all’edificio che oggi è la sede dell’Amministrazione Provinciale. Noto anche come Palazzo dei Fonseca, la sua costruzione risale al 1538 e per lungo tempo è stata residenza nobiliare.

La costruzione, con molta probabilità, avvenne sul sito di una precedente struttura gotica. La struttura è riconoscibile per la presenza di diversi ornamenti tipici del Rinascimento Italiano.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Cosa vedere a Burgos, la capitale di Castiglia e Leon

Università di Salamanca

Facciata principale dell'Università di Salamanca in Spagna
Facciata principale dell’Università di Salamanca in Spagna

Considerata una delle più importanti istituzioni spagnole, l’Università si trova a poca distanza dalle due Cattedrali e composta da vari edifici racchiusi in un grande complesso. Tra le strutture la più nota è la Escuelas Major insieme al Colegio de Anaya e al già citato Palazo de Anaya. Fondata nel 1218 è la più antica di Spagna e quarta fondata in Europa, base per la crescita demografica e culturale della città. Denominata mayor, nell’Università di Salamanca si insegnavano quelle che erano le discipline più importanti nel passato, Medicina, Diritto Canonico e Civile e infine Teologia.

Raggiungendo il cortile del Menores Escuelas si può visitare il famoso Museo universitario di Salamanca, con una ricca collezione e caratterizzato dal soffitto a cupola di colore blu pallido e coperto di stelle dorate, noto come Cielo di Salamanca. Nella visita avrete modo di ammirare le varie aule, ognuna intitolata a uno dei grandi personaggi legati all’Università. Tra queste imperdibile è l’aula nota come Paraninfo, quella più decorata e dove si svolgevano le cerimonie di laurea oppure l’apertura e la chiusura dell’anno accademico.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Scopriamo il capoluogo delle Asturie, eccoci a Oviedo

Convento San Esteban

Convento di San Esteban, il monastero domenicano situato nella Plaza del Concilio de Trento a Salamanca
Convento di San Esteban, il monastero domenicano situato nella Plaza del Concilio de Trento a Salamanca

Il Convento di San Esteban è senza dubbio una delle più iconiche attrazioni di Salamanca. Si tratta di un’imponente edificio di culto, noto per la sua facciata riccamente decorata e situato a breve distanza dalle Cattedrali. Questo è un antico monastero domenicano risalente al XVI secolo, fondato per mano di uno dei figli della Duchessa d’Alba, è rinomato anche per aver dato alloggio a numerosi personaggi illustri. Tra questi Cristoforo Colombo, Ignazio de Lovola, Diego di Deza.

La facciata di pietra rosa di Villamayor con intarsi è uno dei massimi capolavori nel proprio genere in Spagna. Internamente è ospitato un retablo rappresentante la prima scultura dell’architetto Churriguera a Salamanca. Nella Sala Profundis, Cristoforo Colombo ottenne l’appoggio dei dominicani per compiere il viaggio verso le Americhe attraverso una nuova rotta.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Ecco San Sebastian, capitale della provincia di Guipúzcoa, nei Paesi Baschi

Casa de las Conchas

Cosa vedere a Salamanca, Casa de las ConchasIl nostro viaggio nel centro città di Salamanca prosegue presso la nota Casa de las Conchas. Siamo infatti di fronte a un pregevole edificio storico risalente al XIII secolo caratterizzato da una struttura esterna di stile gotico. L’edificio fu fatto costruire da Rodrigo Ariad de Mandonado, storico professore dell’Università di Salamanca.

È considerato il più famoso palazzo di Salamanca, dovuto non solo dal fatto che si tratti di un magnifico esempio d’architettura gotica, ma anche perché è una testimonianza storica di primissimo livello. Storica dimora di Rodrigo Maldonado de Talavera, un Cavaliere dell’Ordine di Santiago, la Casa de las Conchas è nota per esser decorata con più di trecento conchiglie di pietra, principale motivo ornamentale dell’ordine di San Giacomo di Santiago di Compostela.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Malaga, guida alla città dell’Andalusia

Ponte Romano

Cosa vedere a Salamanca, Ponte RomanoForse una delle icone assolute di Salamanca. Il Ponte Romano, ufficialmente Puente Mayor del Tormes, è una delle più antiche testimonianze cittadine, nonché una delle meglio conservate in Spagna tra quelle risalenti all’epoca romana. Il Ponte Romano di Salamanca risale all’I secolo d.C., nel vivo dell’epoca imperiale guidata da Traiano. Questa monumentale opera architettonica aveva l’obiettivo di collegare la periferia cittadina con il nucleo centrale, divisi tra di loro dal fiume Tormes.

Con i suoi 176 metri di lunghezza per 3,70 di larghezza, il Ponte Romano si compone per 26 archi a tutto sesto e da robusti pilastri. Risalente all’epoca preromanica è invece la statua del toro che si può osservare dal ponte, descritta nel famoso libro Lazarillo del Tormes. Inoltre, il Ponte Romano fa parte della Via dell’Argento, una strada che univa Mérida e Astorga.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Una passeggiata al Teatro Romano di Saragozza, l’imperdibile icona della città

Casa Lis e Museo di Art Nouveau

Cosa vedere a Salamanca, Casa LisTerminiamo il nostro viaggio tra le cose da vedere a Salamanca presso una delle più importanti istituzioni culturali cittadine. Nel cuore del centro città, all’interno di un antico palazzo costruito per Miguel de Lis (proprietario di una conceria) nel 1905, si trova il Museo di Art Nouveau. La Casa Lis, e l’annesso Museo di Art Nouveau ospitano un’ammontare di circa 2500 opere di genere vario, dalle statue ai dipinti, dai cristalli alle bambole di porcellana.

L’esposizione è racchiusa in 19 distinte collezioni che ripercorrono il periodo compreso tra gli ultimi del XIX e i primi del XX secolo. Molto interessante è anche la raccolta di dipinti di provenienza catalana, oltre di artisti locali, tra cui Celso Lagar e Mateo Hernandez. Il più famoso pezzo conservato nella Casa Lis è l’uovo Fabergè, un prezioso gioiello a forma d’uovo creato dal gioielliere russo Peter Carl Fabergè.


 

Condividi su: