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Saint Vincent e Grenadine, Caraibi
Cosa vedere e cosa fare

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Mappa di Saint Vincent e Grenadine
Mappa di Saint Vincent e Grenadine | @Apple Maps

Icona articolo onemagCirca trenta isole autentiche e incredibilmente affascinante formano il territorio di Saint Vincent e Grenadine, nazione insulare nel cuore del Mar dei Caraibi, dedite principalmente alla pesca e al turismo. Dai fondali costellati dal reef sino alle città dall’aspetto modesto e informale, Saint Vincent e Grenadine nelle varie isole celano arenili incontaminati e dall’aspetto paradisiaco. Lungo i porti, invece, si osservano quotidianamente navi da crociera e yacht lussuosi. Quella che abbiamo davanti è una delle destinazioni di punta in tutto l’arcipelago caraibico.

Il territorio è caratterizzato da aree molto contrastate tra loro. Nell’area limitrofa alla capitale Kingstown si concentra il turismo di massa, mentre man mano che ci reca in periferia o in una delle isole minori il paesaggio si fa sempre più tranquillo e privo di alcuna contaminazione. Oltre alla ricche barriere coralline, che già rappresentano un’importante riferimento per questo paese, a Saint Vincent e Grenadine si trova anche un vulcano attivo dall’aspetto imponenti.

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Cosa vedere a Saint Vincent e Grenadine

Cosa vedere a Saint Vincent e Grenadine, vista sulla capitale Kingstown
Saint Vincent e Grenadine, vista sulla capitale Kingstown | @Leo Koolhoven / Flickr

Ricca è l’offerta turistica, impreziosita dai tanti resort superlusso di tal livello da essere ambiti anche dalle celebrità. Certo è le sedici o diciassette ore necessarie per raggiungere il paese, dall’Italia, non sono vane, grazie alle tante opportunità per divertirsi e svagarsi come da nessun’altra parte nei Caraibi.

Non esistono voli diretti dall’Europa per questo paese. Per raggiungerlo è indispensabile fare scalo presso una delle vicine isole, come quella di Martinica o Saint Lucia, verificando quale offre voli diretti dall’Italia o in caso da quale città europea bisogna partire. A ogni modo, il periodo migliore per visitare le isole è quello invernale, circa da dicembre ad aprile, anche se certi anni è stato possibile godersi Saint Vincent e Grenadine anche a maggio. Sono da evitare tutti gli altri mesi, dato che sono quelli caratterizzati da forti piogge, frequenti e improvvise.

L’aeroporto di riferimento è appunto quello di Kingstown, da cui è poi possibile raggiungere in navetta il proprio resort o albergo. È come che hotel e resort offrano ai clienti tour ed escursioni guidate, ma non è raro che queste abbiano costi più elevati.

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La capitale Kingstown

Saint Vincent e Grenedine, la capitale Kingstown
Saint Vincent e Grenadine, la capitale Kingstown | @hectorlo / Flickr

Il nostro viaggio tra le cose da vedere, e cose da fare, nelle magnifiche isole caraibiche di Saint Vincent e Grenadine comincia presso la capitale, la vivace Kingstown. La cittadina si presenza come un puzzle di edifici coloniali costruiti lungo una struttura urbana antica, realizzata non immaginando di raggiungere le sue tali dimensioni odierne. È una località rilassata, con tante spiagge e aree verdi in cui rilassarsi, oltre che bar e ristoranti dove gustarsi un fresco cocktail.

Il porto di Kingstown è il principale della nazione, in cui approdano le grandi navi da crociera. Uscendo dal porto, in pochi minuti si giunge nell’acciottolato centro storico, da cui si segue la strada per salire in direzione Fort Charlotte, storica fortezza di fattura coloniale che domina dall’alto la città. Fort Charlotte fu costruito nel 1806 per proteggere la città e l’isola dalle frequenti battaglie e incursioni. Qua, in cima all’altopiano, si può contemplare la reale grandezza dell’isola e dell’arcipelago circostante, grazie a un panorama mozzafiato.

A valle, in città, basta una veloce passeggiata per immergersi nella caratteristica atmosfera caraibica, dove tra edifici in stile creolo si celano mercatini e bancarelle dove acquistare prodotti tipici. Oltre allo stile coloniale, in città è possibile ammirare degli insoliti esempi di architettura locale, come testimoniato dalla Cattedrale dell’Assunzione, sede della diocesi cittadina, dove si trovano un mix di elementi moreschi, gotici e romanici.

Uno dei luoghi più antichi della nazione sono i Giardini Botanici di Saint Vincent, risalenti al lontano 1760, a tal punto datati che rappresentano i più antichi giardini delle Indie Occidentali. I Giardini Botanici si estendono su un territorio di circa 20 acri, dove si possono trovare un gran numero di specie floreali esotiche. Imperdibile, inoltre, è una tappa presso le Cascate di Baleine, uno dei luoghi naturalistici di spicco nel paese.

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L’arcipelago delle Grenadine

Saint Vincent e Grenadine, L'arcipelago delle Grenadine
Saint Vincent e Grenadine, L’arcipelago delle Grenadine | @Viaggio Routard / Flickr

È arrivato il momento di scoprire l’incredibile arcipelago delle Grenadine. Con tutta probabilità, questo arcipelago è il punto di forza del paese, nonché motivo per cui è noto a livello mondiale.
L’arcipelago delle Grenadine si compone dalle isole di Mustique, Mayreau, Canouan, Bequia, Palm Island, Union Island e, per finire, lo spettacolare quintetto delle isole di Tobago Cays.

Mustique e Palm Island, insieme ad altre isole minori, sono di proprietà privata. La stessa Mustique è oltretutto famosa per la sua esclusività, in quanto si tratta di un luogo molto frequentato da personaggi di rilievo e celebrità di tutto il mondo, che si raduno in altrettanto esclusivi eventi.

Sull’isola si trovano circa una novantina di ville a cui si aggiunge anche un albergo. A partire dagli anni ’60 Mustique divenne particolarmente nota per essere meta vacanziera della famiglia reale britannica, ai cui viaggio partecipò anche la stessa regina d’Inghilterra. Ora che l’isola è diventata molto popolare e nota al mondo è frequentata perlopiù da celebrità, come calciatori o artisti internazionali.

Ben più piccola è Palm Island, sede di un resort (abbastanza piccolo come dimensioni) dedicato a un pubblico ben più che benestante. I clienti danarosi che scelgono Palm Island sono alla ricerca di arenili di sabbia completamente privi di disturbi e dotati di comfort di alto livello. A suggerire il livello di qualità di questa meta è il mare, completamente trasparente e dalle tonalità turchesi.
Come Mustique e Palm Island, molte delle isole che punteggiano l’arcipelago delle Grenadine si raggiungono medianti taxi boat, o yacht, che partono da Union Island.

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Tobago Cays

Saint Vincent e Grenedine, Tobago Cays
Saint Vincent e Grenadine, Tobago Cays | @Tobago Cays / Flickr

Le Tobago Cays, dichiarate Riserva Naturale Protetta, sono una delle attrazioni naturalistiche di maggior spicco di Saint Vincent e Grenadine. Si tratta di un piccolo arcipelago composto da cinque isolotti disabitati e incontaminati, contornati dall’Horseshoe Reef, una barriera corallina che prende il nome dalla loro peculiare forma a ferro di cavallo. La maggior vocazione delle escursioni a Tobago Cays è il diving e lo snorkeling.

Quelle che custodiscono gli scenari naturali più incontaminati dell’arcipelago sono le isole di Petit Rameau, Petit Bateau, Baradal, Petit Tabac e Jamesby, che inoltre possono essere raggiunte esclusivamente in barca. Le Tobago Cays si caratterizzano per numerosi punti di immersione, da cui si possono ammirare spettacolari paesaggi sottomarini unici e molto differenti tra loro. Il turista, qua, ha modo di entrare in un altro mondo, del tutto opposto a quello in superficie, con pareti a strapiombo, relitti, fondali sabbiosi e scogliere. I centri diving organizzano escursioni per professionisti e principianti.

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Cosa fare a Saint Vincent e Grenadine

L’isola di Saint Vincent offre molte possibilità per gli amanti della natura e dell’escursionismo. Assolutamente da visitare è il Vulcano La Soufrière, che domina l’intera isola dalla sua altezza di 1.234 metri e offre una vista indimenticabile. Prenotare una visita guidata è il modo migliore per vivere un’escursione all’interno della foresta pluviale, oltre che nelle piantagioni di bambù e nelle distese di roccia lavica. Da qui ci si può addentrare nel cratere o rilassarsi con un’immersione completa nel bagno di fango, ricco di minerali. Si possono scegliere due diversi percorsi: il primo, il più agevole, è il percorso del lato est, il secondo, quello più avventuroso, è invece il sentiero della sponda occidentale.

Le due Dark View Fall, ai piedi del vulcano, nella Richmond Valley, sono formate da cavature naturali di roccia lavica e raggiungono la notevole altezza di 70 metri. Ci troviamo nel cuore selvaggio della foresta pluviale di Saint Vincent: le cascate possono vedersi come una valida alternativa al bagno nell’oceano, senz’altro non meno suggestiva. Altre cascate imperdibili sono le Fall of Baleine, già parzialmente citate prima, poste nell’estremità nord-occidentale dell’isola, raggiungibili esclusivamente via mare, con apposite escursioni, e si trovano giusto a due passi dalla spiaggia. O ancora, le Trinity Fall sono tra le più note di tutti i Caraibi, formate da tre alto salti che, ai loro piedi, formano due bacini d’acqua, caratterizzati in alcuni punti da un rilassante effetto idromassaggio.

Le acque di Saint Vincent e Grenadine godono di una ricca biodiversità, composta da ben venti differenti specie di animali acquatici, i magnifici cetacei, tra cui tante balene e delfini. Si tratta di una quantità molto alta, considerando che nel complesso esistono 85 (in tutto) specie appartenenti alla famiglia dei cetacei.

Esistono diverse agenzie specializzate in escursioni di whalewatching, attività sempre più in voga di anno in anno. Queste attività vengono vissute mediante affascinanti escursioni in barca, sempre accompagnati con guide esperte. Gli esperti sono muniti di idrofono, strumento creato appositamente per ascoltare il verso del cetaceo affinché se ne riconosca la specie esatta. Il Santuario delle Tartarughe, a Bequia, è un’altra meta imperdibile per gli amanti degli animali. Si tratta di un vero e proprio rifugio creato per la protezione e la salvaguardia delle tartarughe embricate, in via d’estinzione.


 

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