Guida di Saint-Vincent, Valle D’Aosta

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icona-articoloCollocata a metà strada tra Bard e Aosta, Saint-Vincent è una delle più rinomate località turistiche della Valle D'Aosta. La piccola cittadina, popolata da circa 4500 residenti, secondo comune per residenti della Valle d'Aosta,  è anche nota come la Riviera delle Alpi, appellativo attribuitole per la mitezza del suo clima. Sono molte le ragioni per visitarla tra cui il suo casinò, uno dei quattro presenti nel territorio italiano, ma anche le terme, un grazioso centro storico e le sue montagne. Siamo infatti in una meta ambita per le settimane bianche, grazie a impianti sciistici di primo livello.

Frequentata anche nel periodo estivo, Saint-Vincent attira turisti alla ricerca di qualche ora di refrigerio dalle calde città ma anche appassionati escursionisti o più semplicemente coloro che vogliono rilassarsi nelle acque termali. Quello che è certo che in qualsiasi stagione non vi annoierete, ricordandovela come meta piacevole da ritornare a visitare. Siamo quindi pronti per scoprire le cose da vedere a Saint-Vincent, Aosta?

Cenni storici

Cosa vedere a Saint Vincent, veduta dall'altoStoricamente Saint-Vincent fu uno dei più importanti punti di riferimento nelle Alpi meridionali.

Durante il dominio romano, Saint-Vincent era attraversata da una antica strada commerciale, i cui resti sono ancora oggi osservabili sopra il torrente Cillian. Per secoli questa strada venne percorsa da imperatori e condottieri, personaggi llustri e pontefici.  Facile comprendere come l'importanza e la notorietà dell'allora piccolo villaggio era sempre in ascesa. La strada era percorsa anche dai numerosi pellegrini che sceglievano proprio Saint-Vincent come tappa.

Durante il tardo medioevo Saint-Vincent ebbe un notevole incremento demografico.
Tra il XV e il XVI secolo mercanti, nobili, religiosi, studiosi e in generale personaggi dell'alta fascia sociale si trasferirono nel piccolo villaggio, consentendo un rapido sviluppo sia economico che urbanistico.
Dopo l'Unità d'Italia Saint-Vincent divenne quasi subito una località a vocazione turistica, tra le più importanti delle Alpi.

 

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Cosa vedere a Saint-Vincent

Cosa vedere a Saint Vincent, abitazioniSaint-Vincent, sebbene preferita per il suo contorno naturale e per le attività sportive, è una località in grado di offrire diverse attrazioni interessanti. Siamo tra l'altro in una delle sole quattro città italiane a disporre di un casinò, oltre che di un rilassante centro termale.

 

Nuove Terme di Saint-Vincent

Cosa vedere a Saint Vincent, vedutaIniziamo il nostro viaggio attraverso le cose da vedere a Saint-Vincent dalle Nuove Terme.
La fonte minerale della città, originariamente nota come Fons Salutis - per via delle sue ottime proprietà curative -, fu scoperta alla fine del XVIII secolo. L'acqua termale oggi è presente nel centro termale annesso all'Hotel de la Ville.

Le terme di Saint-Vincent sono convenzionate con il servizio sanitario nazionale in particolare per le attività benefiche all'apparato digerente. L'acqua di Saint-Vincent, infatti, viene assunta durante un periodo di digiuno, per cure idropiniche.
Le Nuove Terme di Saint-Vincent, nonostante le sue ridotte dimensioni, sono una delle tappe imperdibili.

 

Casino de la Vallée

Saint Vincent Casino
Saint Vincent Casino

Il Casinò de la Vallée venne aperto nel 1921, quando l'allora sindaco della città, Elia Page, ottenne il permesso di aprire una sala per la roulette durante la stagione estiva.
Con l'ingresso dell'Italia fascista nella Seconda Guerra Mondiale, la roulette venne chiusa.
Conclusi gli scontri venne rieletto nuovamente sindaco Elia Page, il quale richiese da subito la riapertura della sala, senza ottenere risposta. Nel 1946 il Presidente della regione Valle D'Aosta emanò quindi un decreto regionale che autorizzò la realizzazione di un casinò inaugurato nella primavera del 1947.



Ponte Romano di Saint-Vincent

Simbolo storico di Saint-Vincent è il suo Ponte Romano, oggi quasi completamente distrutto, ma ancora parzialmente osservabile nei suoi resti, lungo una stretta gola ai bordi del torrente Cillian.

Di origini antichissime, il Ponte Romano di Saint-Vincent con tutta probabilità venne costruito nei primi secoli d.C., quando la Valle D'Aosta fu definitivamente conquistata da Augusto nel 25 a.C.
Utilizzato fino al 1839, il ponte divenne inagibile a seguito di un terremoto e restaturato unicamente nel 1939.

 

Chiesa Parrocchiale di Saint-Vincent

Cosa vedere a Saint Vincent, Chiesa ParrocchialeIl primo edificio religioso di Saint-Vincent è la Chiesa Parrocchiale, costruita dai Benedettini nel XI secolo in stile romanico, rimaneggiati varie volte negli anni a seguire.

Il più recente restauro e anche il più significativo risale tra il 1968 e il 1972, quando l'intera struttura venne ammodernata a causa del degrado subito durante i secoli.
La Chiesa Parrocchiale di Saint-Vincent fu eretta sul sito di un preesistente edificio di epoca romana, costruita verso il V secolo d.C. e abbattuta per la sua realizzazione.
L'interno si sviluppa a tre navate, separate tra loro da una serie di colonnati di pietra che si congiungono con eleganti archi a tutto sesto.

 

Chiesa di San Maurizio di Moron

Cosa vedere a Saint Vincent, Chiesa di MoronIl secondo edificio religioso di Saint-Vincent è la Chiesa di San Maurizio di Moron, che vanta una storia antichissima, con origini tra le più datate nella Valle D'Aosta.

La Chiesa di San Maurizio di Moron, nella sua forma attuale, sarebbe stata costruita agli inizi del XII secolo. Tuttavia con certezza si hanno notizie nel XIV secolo, grazie ad alcuni manufatti rinvenuti nel territorio limitrofo.

 

Museo Mineralogico e Paleontologico

Ultima attrazione di notevole interesse a Saint-Vincent è il Museo Mineralogico e Paleontologico, caratterizzato per la sua interessante collezione composta da 750 minerali, perlopiù raccolti durante alcuni scavi nel Monte Barbeston. Il Museo Mineralogico e Paleontologico di Saint-Vincent è stato fondato nel 1978, per raccogliere ed esporre alcuni dei più interessanti minerali presenti nella Valle D'Aosta. A completare la collezione del museo vi è, appunto, la sezione paleontologica, in cui sono esposti circa 170 fossili.

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