Saint-Tropez, il villaggio in Costa Azzurra

Cosa vedere a Saint-Tropez, il villaggio dei pescatori in Costa Azzurra, luogo di rifugio di Pablo Picasso e Giorgio Armani, meta tra le più rinomate negli anni '70 dello scorso secolo, scelto da star come meta di vacanza e di relax. Tra le cose da vedere a Saint Tropez, tra le case tipiche del luogo in color albicocca, segnaliamo il quartiere del Vieux Port, pieno di yacht sfavillanti, nei cui dintorni troverete strette vie piene di negozi di lusso ma anche eleganti bistrot. Ecco Saint-Tropez, il villaggio di pescatori in Costa Azzurra. 2 min


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Cosa vedere a Saint-Tropez

Guida di Saint-Tropez

icona-articoloIl villaggio di Saint-Tropez nasce come luogo dedito alla pesca e i suoi abitanti naturalmente erano ottimi pescatori.
Solo agli inizi del XX secolo la cittadina si trasforma grazie all’arrivo di alcuni pittori impressionisti guidati da Paul Signac.

Ma è solo nel 1956 grazie alla pellicola Et Dieu créa la femme (E Dio creò la donna) che Saint Tropez comincia ad essere conosciuta al di fuori dei suoi confini territoriali. E’ proprio il film che racconta ai francesi la bellezza di Saint-Tropez, diventando una meta internazionale e di glamour.
Nel 1971, al massimo dell’apice del successo turistico e di prestigio, Mick Jagger l’ha scelta come location per il suo matrimonio mentre Picasso e Armani come luogo di residenza.

Costituita da case color albicocca che scrutano la baia azzurra, piazze nascoste, viuzze medievali, la città è sicuramente gradevole da vivere e l’ambiente è pittoresco con richiami storici.

La storia di St-Tropez

Saint-Tropez, storia

Saint-Tropez è situata in uno degli antri più remoti della Costa Azzurra, è tra le pendici del maestoso Massif des Maures.
Venne rasa al suolo dai Saraceni nel Medioevo, ricostruita da un gruppo di famiglie genovesi nel XV secolo, rendendo così la città una piccola repubblica indipendente, grazie a un nobile genovese che si offrì di ripopolare il luogo

Una flotta spagnola minacciò la città e la costa nel 1637 ma venne sconfitta dagli abitanti della zona. Preoccupato Luigi XIV decise quindi di revocare immediatamente tutti i privilegi. La vittoria si celebra ancora oggi, ogni 15 giugno.
Saint-Tropez tornò poi nell’ombra fino al 1892, ovvero fino all’arrivo di Paul Signac che qui costruì una villa come rifugio degli artisti, tra essi Dufy, Matisse e altri pittori. Insieme crearono un capolavoro dietro l’altro.

Alcune opere possono essere ammirate al Musée de l’Annonciade. Il museo ha sede nella sconsacrata cinquecentesca cappella dell’Annunciazione.

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Cosa vedere a St-Tropez

Saint-Tropez, panorama

Alcuni affermano che i tempi d’oro siano ormai giunti al termine anche se la ricca clientela non manca assolutamente. La si trova in particolare al Vieux Port, pieno di yacht sfavillanti, molti dei quali ammontano a più di 100.000 euro alla settimana per il noleggio.
Dal porto potrete trovare strette vie piene di negozi di lusso ma anche eleganti bistrot che vi accompagneranno fino alla parte antica della città, edificata nel XVI secolo.

In Place Des Lices, nel cuore della parte abitata della città, da più di un secolo, gli anziani, giocano alla pétanque sotto l’ombra dei platani. Nella piazza ha luogo il mercato settimanale, dove si può trovare frutta, verdura, miele, vino, speciale il fatto di poter incontrare tra la folla qualche stella del cinema.
Lungo la piazza c’è l’insegna Le Café, situata sopra il mitico Café des Arts; mito narra che alcune star frequentino ancora il retro del locale, ovvero il ristorante.

Saint Tropez non ha una vera spiaggia, infatti quelle più attigue sono la Bouillabaisse a ovest, Les Graniers, nella Baie des Cannebiers, subito fuori la cittadella; Les Salins, sul fronte, a 5 chilometri di distanza.
La più nota resta Plage de Pampelonne, al sud di St.-Tropez, circondata da ristoranti e cafè, tra i quali l’illustre Club 55.
Nell’estremità settentrionale della baia di Pampelonne si trova la Plage de Tahiti, dove le celebrità e le stelle del cinema sono di casa.


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