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Saint-Martin – Sint Marteen | Francia e Olanda
in un’unica isola caraibica

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Icona articolo onemagDue paesi al prezzo di uno: questa è l’isola di San Martinospezzata in due: a nord il possedimento è francese (Saint-Martin), mentre a sud è olandese (Sint Maarten). In questo viaggio scopriremo entrambi i possedimenti, tra luoghi d’interesse e caratteristiche davvero uniche.
Amministrativamente, l’intera isola è una regione d’oltremare dell’Unione Europea, con valuta l’euro. Tuttavia, nonostante a tutti gli effetti si tratti di un territorio dell’Unione Europea, l’isola è pensata ai turisti nordamericani, tanto che il dollaro è molto diffuso e, spesso, anche preferito all’euro.

Cosa vedere a San Martino, Caraibi

Saint-Martin, assieme a Sint Maarten, è spesso identificata con l’acronimo SXM, il codice IATA che identifica l’Aeroporto Internazionale Principessa Giuliana, usato per etichettare l’intera isola, e non uno dei due possedimenti. Parlando di aeroporto, quello di San Martino è davvero peculiare, dato che si trova immediatamente dietro una spiaggia. Gli aerei durante l’ultimissima fase di atterraggio si ritrovano a pochi metri d’altezza rispetto i turisti in spiaggia.

L’isola è situata a circa 240 chilometri di distanza rispetto Porto Rico, nell’arcipelago delle Isole Sopravento, il gruppo di isole delle Piccole Antille settentrionale. Saint-Martin, inoltre, è la più piccola isola abitata a essere divisa fra due stati differenti, con una superficie di appena 87 chilometri quadrati.

  • Sint Marteen: nell’area meridionale dell’isola, possedimento olandese, nazione costitutiva del Regno dei Paesi Bassi, che fino all’ottobre del 2010 era parte delle Antille Olandesi.
  • Saint-Martin: territoire d’outre-mer della Repubblica Francese, una collettività autonoma che fino al febbraio del 2007 era inserita nel Dipartimento d’Oltremare di Guadalupa.
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Cosa vedere a Saint-Martin | Una vacanza a Saint-Martin

Cosa vedere a Saint-Martin | Una vacanza a Saint-Martin
Cosa vedere a Saint-Martin | @Mark & Naomi Iliff / Flickr

Questa isoletta dal doppio carattere sbuca leggera dall’acqua a metà tra il Mar dei Caraibi e l’Oceano Atlantico, e rappresenta uno dei luoghi più interessanti culturalmente parlando dei Caraibi. Un’atmosfera cosmopolita quanto camaleontica, mille facce in pochi chilometri quadrati, composta da due principali centri abitativi, rispettivamente Marigot, nel lato francese, e Philipsburg, sulla sponda olandese, ambedue capitali dei corrispettivi territori. Seppur si tratti in entrambi i casi di città capitali, rispettivamente le località contano appena 6000 e 2000 abitanti. Questa scarsa densità di popolazione ha permesso all’isola di conservare la propria autenticità in quasi l’intero territorio, con un’entroterra selvaggio e ricco di sorpese.
Scopriamo quindi cosa vedere a Saint-Martin per una vacanza indimenticabile.

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Saint-Martin, cosa vedere nella sponda francese

Mappa cartacea di Marigot, Saint-Martin
Mappa cartacea di Marigot, Saint-Martin | @Mark & Naomi Iliff / Flickr

Atterrati all’aeroporto internazionale, situato nella sponda olandese, ci si sposta in direzione Marigot, la capitale della Saint-Martin Francese. Qua, tra il mare cristallino e variegati mercati tipici, si trova il Fort Luis, uno dei siti archeologici più interessanti delle Piccole Antille, i cui resti celano un passato tormentato, composto da interminabili battaglie e terribili spargimenti di sangue. Il Fort Luis fu costruito nel XVIII secolo al fine di proteggere i magazzini portuali, ove venivano immagazzinati perlopiù i raccolti di canna da zucchero. Sebbene le battaglie tra Francia e Inghilterra hanno ridotto il fortino in completa rovina, i suoi resti sono davvero suggestivi e da qua si gode del miglior panorama sulla cittadina.

Scendendo a valle e lasciandosi alle spalle il fortino ci si addentra subito nella cittadina di Marigot, dall’aspetto molto simile ai tipici borghi europei. A caratterizzare il villaggio sono le tante piccole casette creole, che si mescolano omogeneamente con i lolos, ristoranti tipici, e con i tanti mercati e bancarelle che punteggiano il centro abitativo. Dopo aver già conosciuto i tipici prodotti gastronomici nelle bancarelle viviamo la tappa successiva presso quella che è definita come la capitale gastronomica di Saint-Martin, Grand Case. A Grand Case è possibile ammirare uno dei più autentici esempi di architettura coloniale, località punteggiata da case creole e tanti ristorantini dove gustarsi le prelibatezze tipiche dell’isola.

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Sint Maarten, cosa vedere nella sponda olandese

Mappa cartacea di Philipsburg, Sint Maarten
Mappa cartacea di Philipsburg, Sint Maarten | @Mark & Naomi Iliff / Flickr

Terminato il viaggio nel lato francofono, ci addentriamo a Sint Maarten, la sponda olandese che abbiamo visto essere la sede dell’aeroporto dell’isola, il Princess Juliana International Airport. Lo stesso aeroporto rappresenta una delle principali attrazioni dell’isola, nonché uno dei più famosi al mondo, dato che viene considerato lo scalo più pericoloso del mondo. Il motivo lo abbiamo già spiegato: gli atterraggi degli aerei avvengono a ridosso di una spiaggia estremamente affollata, la Maho Bay, dove aerei e turisti sulla terraferma sono divisi per pochi metri d’altezza.

La città maggiore è Philipsburg, situata lungo uno stretto lembo naturale di terreno che divide la Great Bay e il Mar dei Caraibi, con il Great Salt Pond, un bacino d’acqua che abbraccia interamente la capitale di Sint Maarten. La piccola cittadina è forse meno autentica di altre, ma senz’altro la più vivace, con tanti edifici variopinti e un gran numero di negozietti e attrazioni varie. Per chi, invece, ricerca il vero carattere coloniale di Sint Maarten la destinazione da visitare è Fort Amsterdam, la città più antica dell’epoca coloniale.

La Sint Maarten olandese è nota per la vivace vita notturna, per le spiagge di sabbia bianca, per i casinò, ma anche per i negozi duty-free e per i tanti locali in cui assaporare dei freschi cocktail. Qua la lingua ufficiale è l’olandese, ma come per la sponda francofona l’inglese è diffuso praticamente come se fosse la lingua madre, dato anche il fatto che si tratti di una destinazione perlopiù scelta dai turisti nordamericani.

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Le spiagge di Saint Martin e Sint Maarten

Mappa cartacea di Orient Bay, Saint-Martin
Mappa cartacea di Orient Bay, Saint-Martin | @Mark & Naomi Iliff / Flickr

Il territorio di Saint-Martin francofona è costellato da tante spiagge, 25 in tutto, che incrementano a ben 37 comprendendo anche il lato olandese di Sint Maarten. Molte di queste spiagge sono frequentate dai naturisti, mentre è comune trovare alle spalle degli arenili di sabbia fine diversi mercatini in cui godersi qualche momento di relax nello shopping.

Nell’Orient Bay, la Baia Orientale, si trovano alcune delle spiagge più popolari e amate di tutti i Caraibi. Si tratta della più lunga baia dell’isola e vanta del soprannome di Saint-Tropez dei Caraibi, per via della vivace movida che la caratterizza. Chi, invece, ricerca delle spiagge più incontaminate e selvagge, la destinazione da prediligere è la Baia aux Prunes, molto amata sia da chi pratica snorkeling e immersioni, che da chi invece ama il surf.

Altra soluzione interessante è l’Ilet Pinel, meglio nota come Pinel Island, il piccolo isolotto del tutto incontaminato e privo di urbanizzazione posto a poche centinaia di metri dalla costa di Saint-Martin. Per raggiungere l’isola, inserita nel cuore della riserva naturale, è necessario partecipare a una delle escursioni organizzate in barca, un viaggio di 5 minuti scarsi dall’imbarcadero di Cul de Sac. Le spiagge qua offrono fine sabbia bianca e sono abbastanza trafficate, perlopiù dalle famiglie alla ricerca di privacy e relax completo.

Delle 37 spiagge presenti in tutta l’isola quelle preferite dai turisti sono Baie RougeBaie aux PrunesBaie LongueMullet Bay.
Molto interessante è Maho Beach, quella ridosso dell’aeroporto, nonché la più famosa e insolita, che attrae turisti ignari della pericolosità invogliati nell’immortalare uno degli aerei in fase di atterraggio.
Happy Bay è una delle più suggestive dell’isola, situata nella sponda francese. La Happy Bay può essere raggiunta mediante un sentiero che si addentra nell’incontaminata pineta  caraibica. L’acqua del mare è turchese, incredibilmente trasparente, mentre l’arenile è del tutto privo di urbanizzazione: nessuno stabilimento, nessun noleggio lettini e nemmeno bar-ristoranti.

Spiagge di Saint-Martin | Veduta sulla spiaggia di Grand Case, sponda francese di Saint-Martin
Spiagge di Saint-Martin | Veduta sulla spiaggia di Grand Case, sponda francese di Saint-Martin | @jean ost / Flickr

Baie Rouge, è nella sponda francese, molto tranquilla, dal fascino davvero incantevole, dove l’arenile di soffice sabbia bianca si scambia con tratti di lisce rocce, il tutto immerso in un paesaggio naturalistico eccezionale.
Le Galion, sempre nella parte francese, è una lunga e ampia spiaggia, molto amata dalle famiglie con bimbi piccoli, dato il fondale che digrada lentamente e le acque tranquille. Il paesaggio naturalistico, fatto di aree verdi e palme, unito alle caratteristiche poc’anzi elencate, la rendono la migliore spiaggia per chi viaggia in famiglia, garantendo sicurezza ai genitori.
Orient Bay, o Orient Beach, è la spiaggia perfetta per gli amanti degli sport acquatici, grazie al vento spesso favorevole per praticare surf e windsurf. Sono anche disponibili noleggi di moto d’acqua e diversi locali, bar e ristoranti.

Grand Case ospita invece un lungo arenile di sabbia dorata su cui si trovano vari edifici variopinti direttamente costruiti a ridosso del mare. Pranzare, o cenare, in uno di questi edifici è un’esperienze inebriante, grazie proprio al fatto di trovarsi a qualche spanna dal mare.
L’altra importante città è Marigot, che abbiamo già conosciuto nel dettaglio. Oltre al suo colorato mercato settimanale ricco di prelibatezza gastronomiche, la città più grande di Saint-Martin offre diverse spiagge eccellenti, come la Simpson Bay Lagoon, non molto distante dal porticciolo. A due passi dal mare, per concludere la giornata in spiaggia, è presente un piccolo ma grazioso museo in cui sono esposte delle creazioni fatte con le conchiglie.

Andando nella sponda olandese, infine, si trovano due importanti spiagge eccezionali. Rispettivamente sono la Little Bay Beach e la Cupecoy Beach. La prima è considerata la miglior meta per immersioni e snorkeling, impreziosita dalle tante strutture per gli sport e attività acquatiche, come il parapendio, il jetski o il rilassante pedalò. La seconda, la Cupecoy Beach, è imperdibile al tramonto, quando i raggi del sole si riflettono sulle rocce marroni creando un bagliore dorato incredibilmente suggestivo.


 

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