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Cosa vedere a Ruse, Bulgaria

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Al confine con la Romania troviamo Ruse, il più grande porto della Bulgaria sul Danubio, poco meno di 165.000 abitanti che vivono in quella che è la quinta città più grande del paese. Centro industriale e culturale, la città bulgara è anche una città ricca di monumenti da scoprire passeggiando per il suo centro storico, caratterizzato da una serie di edifici e abitazioni risalenti al diciannovesimo secolo.
E’ proprio l’architettura degli edifici, realizzati perlopiù da architetti italiani, austriaci e tedeschi, che le regalano il soprannome di Little Vienna, la piccola Vienna.

La città è posta di fronte alla Romania, precisamente alla città di Giurgiu, a cui si accede attraversando il ponte conosciuto come Ponte dell’Amicizia, per vari anni l’unico ponte di unione tra Bulgaria e Romania. E’ possibile raggiungerla anche con i tanti traghetti che ogni giorno uniscono del due sponde del Danubio, una delle attività più in voga in entrambe le città grazie anche a delle mini crociere che vengono organizzate tra i due stati.
Pronti a scoprire cosa vedere a Ruse, Bulgaria?

Cenni storici

Mappa di RuseLe origini di Ruse risalgono al periodo del II millennio a.C. quando gli allora abitanti si insediarono nel territorio svolgendo le principali mansioni, ovvero caccia, pesca e agricoltura. Con certezza già all’epoca il villaggio era soggetto a incursioni nemiche, come testimoniato da vari scavi che hanno mostrato oggetti di provenienza ignota.
Furono i traci poi a insediarsi diventando una città fortificata, durante il regno di Vespasiano, nel 70 d.C.

La fortezza era posizionata sulla strada che conduce dall’allora Singidum, Belgrado, al delta del Danubio. Nel VI secolo venne distrutta da varie incursioni slave.
La cittadine venne distrutta nel 250 d.C. dai Goti e venne ricostruita durante il regno di Diocleziano.
Nel periodo ottomano, gli invasori nel 1595 distrussero la città che venne ricostruita e rinominata Ruscuk, la piccola Ruse in lingua turca. Nel XVIII secolo la città venne nuovamente fortificata e ampliata fino a trasformarsi in una delle più importanti città ottomane sul Danubio.

Rose era indubbiamente una città la cui posizione le avrebbe garantito prosperità.
Negli anni seguenti a Rose venne stampato il primo giornale di tutta la Bulgaria, insieme a scuole, ospedali e a uno dei primi uffici postali del paese. L’importanza di Ruse era oramai segnata, Francia e Italia aprirono qui uno dei primi consolati in Bulgaria. Era arrivato il momento di parlare di era moderna.

Era moderna

Nel 1878 Ruse era ufficialmente parte della Bulgaria moderna, diventando tra i principali centri culturali ed economici del paese. Sono gli anni delle grandi costruzioni, quelle che ancora oggi compongono il tessuto architettonico del paese.
Diverse sono le innovazioni che sono proprio nate qua, come la prima banca bulgara privata nel 1881, la prima stazione meteorologica del paese nel 1883 o il primo ascensore a movimento manuale nel 1896.
Ruse era diventata una vera e propria città cosmopolita e in forte crescita demografica.

Il XX secolo

Dopo il primo conflitto mondiale, Ruse perse di importanza, diventando da seconda a terza città più grande della Bulgaria in brevissimo tempo. I vari consolati vennero chiusim tranne quello russo che ancora oggi è funzionante.
All’avvicinarsi della seconda guerra mondiale, il destino di Ruse sembrava essersi ripreso con una parziale ripartenza anche delle attività economica. Era proprio il conflitto ad aver fornito il pretesto per ricostruire la città, arricchita del porto fluviale, del mercato coperto e del tribunale, aperto nel 1940.

Il ponte Ruse-Giurgiu nel 1954 fu di grande aiuto, facendo della città bulgara nuovamente un importante centro economico e culturale. Nel 1985 il censimento contava oltre 186.000 abitanti, uno dei numeri più alti mai raggiunti.
Gli anni ’80 dello scorso secolo furono i protagonisti di un problema che fece scappare numerosi abitanti. Lo stabilimento Verachim inizio nel 1982 a produrre cloro, creando un grave inquinamento atmosferico che interessò anche la vicina Giurgiu. Tra il 1985 e il 1992 oltre 15.000 abitanti scelsero di abbandonare la città.
Era l’epoca comunista della città e Ruse influenzò non poco il successivo passaggio alla democrazia, causate dalle incessanti manifestazioni per la chiusura della fabbrica. Nel 1991 la fabbrica chiuse e anche il regime comunista.

Gli anni recenti

Il passaggio tra comunismo a capitalismo non fu facile come i sostenitori della Bulgaria libera pensavano. Le imprese persero i loro accordi commerciali e non riuscirono ad adeguare le tariffe a quelle del libero mercato, lo stato era oramai assente ed era arrivato il periodo del libero mercato.
Ciò portò a una grande disoccupazione in tutto il paese e solo nel 2000 Ruse riuscì nuovamente a imporsi come leader del paese.
Nell’ultimo decennio parecchi investimenti sono stati fatti, sia dal punto di vista commerciale/abitativo che turistico. L’interno centro storico è stato rivisto con l’ammodernamento di numerose strutture e l’inaugurazione di vari nuovi progetti, oggi accessibili.

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Cosa vedere a Ruse, Bulgaria

Cosa vedere a Ruse, BulgariaRuse una città ricca di attrazioni. Una piacevole località molto affascinante e che ha in serbo per noi molte sorprese di vario genere. È inoltre una destinazione turistica perfetta per gite o weekend fuori porta, l’ideale per tutti coloro che sono appassionati di architettura, grazie al suo centro abitativo di stile barocco. Lo stesso stile architettonico è uno dei principali motivi per cui Ruse gode dell’appellativo de Little Vienna.

Iniziamo il nostro viaggio tra le cose da vedere proprio conoscendo il suo piccolo, ma interessante patrimonio architettonico. Il più importante palazzo storico è il cosiddetto the profit-yelding building, un prezioso monumento architettonico realizzato dall’architetto viennese Peter Paul Brang. Realizzato tra il 1898 e il 1902, il palazzo sorge giusto nel cuore della città ed è da sempre il simbolo economico, architettonico e culturale di Ruse.

Altro edificio che merita essere ammirato è quello della Camera di Commercio e Industria, realizzato nel 1911 su progetto dell’architetto Nikola Lazarov, oggi adibito a sede della Biblioteca Regionale Lyuben Karavelov. Poco distante troviamo invece la Casa di Elias Canetti, uno dei personaggi di maggior rilievo tra quelli nati a Ruse, noto per aver vinto il premio nobel per la letteratura. L’abitazione fu inoltre adibito per ospitare la bottega del nonno di Canetti, ben descritta nel suo libro d’autore The Tongue Set Free. Nel 1900 fu realizzato anche il palazzo della Vecchia Scuola di Musica, progettato dall’architetto Udo Ribau e adibito a scuola protestante, collegio, orfanotrofio e asilo nido.

Le cose da vedere a Ruse proseguono poi nei suoi musei. Il più importante è il Museo Storico Regionale, istituito nel gennaio del 1904 come centro culturale ed espositivo del Liceo Knyaz Boris I. Fu aperto al pubblico come museo cittadino nel 1937, trasformandosi in museo statale nel 1949. Nel 1952, invece, fu nominato museo della contea, trasformandosi nel 2000 in museo regionale.

Da non perdere è il Museum of Urban Lifestyle, costruito negli anni ’60 del XIX secolo e storicamente sede del Consolato di Prussia. Dopo la Liberazione del 1878 l’edificio divenne proprietà del ricco commerciante di Stefan Kamburov, illustre cittadino di Ruse. Oggi il Museo ospita una ricca una collezione relativa agli usi e costumi bulgari, con una grande raccolta di oggetti di ogni genere.

Il terzo è il Museo Nazionale dei Trasporti, posto giusto lungo le rive del Danubio. Rappresenta l’unico centro museale del paese dedicato ai trasporti ed è situato all’interno dell’antica, nonché prima, stazione ferroviaria cittadina, costruita nel 1866 su progetto dei fratelli Barkely. L’esposizione di divide in due macro aree: rispettivamente dentro e fuori la storica stazione. Meritano particolarmente le diverse locomotive a vapore, accompagnate da vagoni e rievocazioni storiche, oltre a numerose mostre espositive di gran interesse sia per grandi e piccoli.

E per chi proprio viaggia con i bambini che consigliamo l’Ecomuseo con Acquario, dove sono presentate un gran numero di specie animali che trovano il proprio habitat naturale in certe aree del Danubio. Parliamo del più grande acquario d’acqua dolce di tutta la Bulgaria, con quasi tutte le specie di pesci che vivono lungo tutto il Danubio. L’esposizione invece presenta una ricca collezione di fossili.

Concludiamo il nostro viaggio tra le cose da vedere a Ruse presso la Casa-Museo Baba Tonka, uno dei luoghi chiave del processo di maturazione della Bulgaria. Al suo interno aveva sede il Comitato Regionale del Partito Comunista Bulgaro, in onore del VII Congresso del Partito Comunista nella casa di Nicolas Obretenov.


 

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