Rundetaarn, la torre rotonda di Copenaghen

Rundetaarn, la torre rotonda di Copenaghen, l'edificio a forma cilindrica con il più antico osservatorio d'Europa costruito nel 17° secolo dopo la morte di Galileo Galilei. La struttura presenta un'altezza complessiva di 34,8 metri dall'ingresso a terra ed, oltre ad avere il compito di riuscire a far ammirare e studiare le stelle, è il miglior luogo in cui poter osservare l'antichissimo quartiere latino della città. Scopriamo la Rundetaarn, la torre rotonda di Copenaghen.3 min


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Rundetaarn, Copenaghen
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Guida alla Rundetaarn, Copenhagen

icona-articoloLa capitale danese Copenaghen è una città ricca di storia e di cultura, dove alcuni dei quartieri più esclusivi del mondo sono direttamente annessi ad edifici e attrazioni imperdibili.

Numerose le attrattive di riferimento di Copenhagen, dai Giardini di Tivoli alla Sirenetta, dal quartiere di Nørrebro fino al Nyhavn.
Tra queste attrazioni però ce n’è una che è fin troppo trascurata visto la sua costruzione abbastanza anonima, parliamo della Rundetaarn, la torre rotonda.

La Rundetaarn di Copenhagen

La storia della Rundetaarn

Rundetaarn, interno

La “torre rotonda” è un edificio di forma cilindrica caratterizzato, nella propria cima, dalla cupola con il più antico osservatorio in attivo d’Europa.
La Rundetaarn è stata costruita nel 17° secolo, precisamente il 1642, anno della morte di Galileo Galilei, per ordine del re Cristiano IV.

La sua costruzione aveva lo scopo di essere la prima sezione del complesso edilizio della “Trinità”, le tre strutture tra le più rilevanti per gli studiosi del 17° secolo. Le altre sezioni erano la chiesa degli studenti, la biblioteca universitaria e l’osservatorio astronomico.

La torre in origine ospitava al suo interno un planetario che raffigurava due versioni totalmente differenti del sistema solare.
La prima era quella famosa di Galileo Galileo a forma eliocentrica.
La seconda invece quella geocentrica dell’astronomo Tycho Brahe, nato nell’attuale territorio svedese, che però all’epoca apparteneva al Regno Danese.

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L’edificio della Rundetaarn

Rundetaarn, salita

La struttura presenta un’altezza complessiva di 34,8 metri dall’ingresso a terra ed, oltre ad avere il compito di riuscire a far ammirare e studiare le stelle, è il miglior luogo in cui poter osservare l’antichissimo quartiere latino della città.

La Rundetaarn non presenta al suo interno nessun scalino, sostituiti da una rampa a spirale. La particolare rampa che si snoda per 209 metri permette di raggiungere la cima attraverso un percorso ‘a chiocchiola’. Saranno 7 e mezzo i giri che dovrete compirere prima di arrivare sulla sommità.
Lo scopo di questa insolita decisione era principalmente pratico.
In questo modo, infatti, si potevano trasportare con minore difficoltà componenti e strumenti sulla cima, utilizzando appositi carri di modesta dimensione.

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La sala della biblioteca

Rundetaarn, veduta

Raggiungendo la cima si accede alla suggestiva sala della biblioteca, dalla superficie totale di ben 900 m², sede di esposizioni temporanee e vari eventi culturali distribuiti nel corso di tutto l’anno.

Un tempo la sala ospitava l’intera libreria universitaria fino a quando chiuse nel 1861, a causa della collezione divenuta troppo ampia
In seguito, la sala è stata adibita a laboratorio e a deposito fino alla sua riapertura al pubblico nel 1987.

L’osservatorio

Rundetaarn, osservatorio

L’osservatorio è stato gestito con la collaborazione dell’Università di Copenhagen sino al 1861, data in cui il nuovo osservatorio di Ostervold, costruito in zona periferiche per evitare l’inquinamento luminoso, prese il posto della Rundetaarn.

La torre rotonda ora è aperta al pubblico per turismo, molti dei visitatori si recano qua per poter osservare da vicino le stelle.
La torre è anche sede di una particolare corsa di monociclo con cadenza annuale, in cui i partecipanti pedalano su e giù per la spirale. L’attuale record di velocità è di 1.48.7, stabilito nel 1988.

 

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