Rundetaarn, la torre rotonda di Copenaghen

Rundetaarn, la torre rotonda di Copenaghen, l'edificio a forma cilindrica con il più antico osservatorio d'Europa costruito nel 17° secolo dopo la morte di Galileo Galilei.

Scopriamo la Rundetaarn

Ci troviamo nella pittoresca capitale danese Copenaghen, una città ricca di storia e di cultura, dove alcuni dei quartieri più esclusivi del mondo sono direttamente annessi ad edifici variopinti ed ad attrazioni eccezionali.

In questa grande città sono diverse le attrattive di riferimento, dai Giardini di Tivoli alla Sirenetta, dal quartiere di Nørrebro fino al Nyhavn. Tra queste attrazioni però ce n’è una che è fin troppo trascurata visto la sua costruzione abbastanza anonima, parliamo della Rundetaarn, la torre rotonda.

La storia della Rundetaarn

Copenhagen, la Chiesa Trinità

La “torre rotonda” è un edificio di forma cilindrica caratterizzato, nella propria cima, dalla cupola con il più antico osservatorio in attivo d’Europa. La Rundetaarn è stata costruita nel 17° secolo, precisamente il 1642, anno della morte di Galileo Galilei, per ordine del re Cristiano IV.

La Rundeaarn è stata costruita per divenire la prima sezione del complesso edilizio della “Trinità”, che avrebbe unite tre strutture tra le più rilevanti per gli studiosi del 17° secolo. Queste erano la chiesa degli studenti, la biblioteca universitaria e l’osservatorio astronomico.

La torre in origine ospitava al suo interno un planetario che raffigurava due versioni totalmente differenti del sistema solare.
La prima era quella famosa di Galileo Galileo a forma eliocentrica. La seconda invece quella geocentrica dell’astronomo Tycho Brahe, nato nell’attuale territorio svedese, che però all’epoca apparteneva al Regno Danese.

L’edificio della Rundetaarn

Rundetaarn, la torre rotonda di Copenaghen

La struttura presenta un’altezza complessiva di 34,8 metri dall’ingresso a terra ed, oltre ad avere il compito di riuscire a far ammirare e studiare le stelle, è il miglior luogo in cui poter osservare l’antichissimo quartiere latino della città.

La Rundetaarn presenta un architettura interna alquanto inusuale, visto l’assenza di scale, sostituite da una rampa a spirale. La particolare rampa che si snoda per 209 metri permette di raggiungere la cupola in cima compie per ben sette volte e mezzo il giro attorno alla colonna centrale, una caratteristica notevolmente discutibile a livello architettonico.

Questa insolita e particolare progettazione aveva uno scopo pratico, quello di trasportare senza molte difficoltà i vari strumenti e componenti pesanti e voluminosi in cima alla torre, e i carri agevolavano il compito.

La sala della biblioteca

Raggiungendo la cima si accede alla suggestiva sala della biblioteca, dalla superficie totale di ben 900 m², questa è sede di esposizioni temporanee e vari eventi culturali per l’intero arco annuale.

Un tempo la sala ospitava l’intera libreria universitaria fino a quando chiuse nel 1861, a causa della collezione divenuta troppo ampia
In seguito, la sala è stata adibita a laboratorio ed a deposito fino alla sua riapertura al pubblico nel 1987.

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L’osservatorio

Rundetaarn, la torre rotonda di Copenaghen

L’osservatorio è stato gestito con la collaborazione dell’Università di Copenhagen sino al 1861, data in cui il nuovo osservatorio di Ostervold, costruito in zona periferiche per evitare l’inquinamento luminoso, prese il posto della Rundetaarn.

La torre rotonda ora è aperta al pubblico per turismo, molti dei visitatori si recano qua per poter osservare da vicino le stelle. La torre è anche sede di una particolare corsa di monociclo con cadenza annuale, in cui i partecipanti pedalano su e giù per la spirale. L’attuale record di velocità è di 1.48.7, stabilito nel 1988.

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