Route 66, 8° tappa: da Gallup a Flaggstaff

Route 66, 8° tappa: da Gallup a Flaggstaff


Condividi su:

Route 66, viaggio da Gallup a Flaggstaff

Leggi tutti gli articoli degli Stati Uniti

Route 66 itinerario, mappaSiamo giunti nell’ultima tappa del magico ⇒ New Mexico: Gallup, giusto al confine con l’Arizona. In questo tratto di Route 66 conosceremo alcuni dei panorami più rappresentativi di questa leggendaria highway.

La destinazione finale è Flaggstaff, nell’Arizona settentrionale, meta perlopiù famosa per essere il punto di riferimento per i tour nel Grand Canyon. In questo viaggio di circa 300 chilometri, verosimilmente al precedente tratto, non troviamo numerose attrazioni a tema Route 66. Infatti, entrando in Arizona l’assoluta protagonista è la natura arida che caratterizza questo magico territorio.

La strada principale, la Mother Road è sostituita dalla I40, che connette quasi per intero le città di Gallup e Flaggstaff. Il confine tra Nuovo Messico e Arizona è pressoché invisibile, segnalato giusto da un grande cartello, uno dei più fotografati degli States meridionali. Giusto al lato della strada, infatti, è stato posizionato questo cartello (che ricorda molto le segnaletiche italiane, ndr) con scritto – a caratteri cubitali – ‘Arizona’, ‘The Grand Canyon States Welcomes You, con al centro la bandiera dello stato.

Il caldo torrido che caratterizza l’Arizona ci suggerisce di percorrere l’autostrada al tramonto. In effetti, il territorio arido dell’Arizona si presenta al suo massimo splendore tra il tardo pomeriggio e la prima serata, quando le ultimi luci del sole colorano di rossastro la natura circostante.

Purtroppo la nostra Route 66 è stata sostituita dalla più moderna I40, tranne per un piccolo tratto, che pare appartenere alla originale Old Route 66. Ci troviamo all’altezza di Houck, dove possiamo attraversare il Querino Canyon Bridge, un’antico ponte (un bel po’ arrugginito) che ci regala un’atmosfera davvero suggestiva. Questo tratto è del tutto immerso nel nulla. Nessun edificio, cartello, strada alternativa: solo asfalto vecchio di poco meno cent’anni e natura arida, insomma tutto ciò per cui si ama l’Arizona.

Imboccando nuovamente la I40 il prossimo punto di riferimento è il Petrified Forest National Park. Il nome del parco nazionale ci può tendere inganno. Non si tratta di una foresta, bensì di una porzione di territorio con formazioni di roccia sedimentaria appartenente al periodo del Giurassico, indicativamente 4 milioni di anni fa. Il parco è inoltre delimitato dal tratto finale del Painted Desert, che si estende fino al Grand Canyon, a nord.

Panorama Route 66 in Arizona
Panorama Route 66 in Arizona

Nel Petrified Forest National Park i protagonisti assoluti sono i fossili di tronchi pietrificati nei millenni, rari da trovare in tutto il mondo. Se il clima lo permette vi consigliamo di sostare qualche ora per passeggiare all’interno del parco, cosi da staccare e rigenerarsi pronti per ripartire verso la nostra destinazione.

La I40 ci accompagna diritti fino a Flaggstaff, fino a cui – di fatto – non esiste la Route 66. Superato il parco nazionale, la prossima tappa è nella cittadina di Holbrook, dove troviamo il suggestivo WidWam Motel, le cui camere da letto sono a forma di teepee, interamente contornato da auto d’epoca davvero suggestive.

Altra meta interessante è Winslow, cittadina famosa per essere stata citata nel brano Take it easy degli Eagles. La piccola cittadina si caratterizza per i numerosi negozi di souvenir, sempre a tema Route 66, e per l’enorme stemma della storica highway stampato nell’asfalto in un incrocio nel centro città. La località, popolata da nemmeno diecimila anime, presenta un piccolo quartiere davvero suggestivo che evoca la tipica atmosfera della Route 66. Moto, auto e furgoni d’epoca sono accompagnati da edifici di fine XIX e inizio XX secolo, colorati e ben conservati. Merita una piccola tappa anche il Old Trails Museum.

Superata Winslow la prossima tappa è presso Meteor City. Uscendo dalla I40, a pochi chilometri si trova il famoso Meteor Crater, un antico sito di impatto meteorico, accompagnato da un piccolo museo, da un teatro e da un negozio di souvenir. Per quanto sia sobrio, merita di certo una tappa dato la bellezza e grandezza dell’impatto meteorico. Questo terreno si estende infatti per circa 1000 metri ed è stato scavato da un meteorite caduto circa 50.000 anni fa.

Attraversata Winona si accede, finalmente, a Flagstaff, graziosa cittadina di montagna nonché nota stazione sciistica. Come annunciato alla partenza, si tratta di una tappe più frequentate per i tour verso il Grand Canyon.

Le tappe della Route 66

Tappa 1 – 340 km ⇒ Chicago – Springfield
Tappa 2 – 158 km ⇒ Springfield  St. Louis
Tappa 3 – 455 km ⇒ St. Louis – Joplin
Tappa 4 – 427 km  Joplin – Oklahoma City
Tappa 5 – 460 km ⇒ Oklahoma City – Amarillo
Tappa 6 – 470 km ⇒ Amarillo – Santa Fe
Tappa 7 – 320 km Santa Fe – Gallup
Tappa 8 – 298 km Gallup – Flaggstaff
Tappa 9 – 407 km Flaggstaff Los Angeles

 

Condividi su: