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Cosa vedere a Rotondella

icona-articoloPoco più di 2500 persone risiedono nel comune di Rotondella, un borgo tardo-medievale, bello quanto unico nel suo genere.
Ci troviamo in provincia di Matera, in cima a un promontorio a circa un’ora e mezza di strada dal capoluogo, Rotondella è uno dei tanti comuni che sono protagonisti di un’incessante declino demografico.
Oggi Rotondella conta infatti meno della metà degli abitanti rispetto al 1950.

Bisogna preventivare due giornate intere per visitare accuratamente il borgo di Rotondella e per godersi appieno la sua atmosfera unica.
La privilegiata posizione sopraelevata garantisce panorami mozzafiato, tanto che – nelle giornate di pieno sole – è possibile intravedere anche il Mar Ionio, distante circa 15 km in linea d’aria.
Questa caratteristica ha fatto guadagnare al borgo l’appellativo di Balcone dello Ionio.

Gran parte del comune è caratterizzato da edifici poco curati esternamente. Forse però questa è una peculiarità che distingue Rotondella – e molti altri comuni simili -: un borgo dove il tempo si è fermato in tutto e per tutto.

Rotondella viene visitata principalmente nella bella stagione, è durante l’estate infatti che le soleggiate giornate permettono di godersi appieno il borgo.
Merita in ogni caso una visita nel periodo più suggestivo, ovvero nelle fredde giornate invernali.
 Tra i mesi di gennaio e febbraio Rotondella viene avvolta da una fitta nebbia, che trasforma interamente il panorama del borgo, donando un aspetto quasi tenebroso.

Storia di Rotondella

La storia antica di Rotondella è parzialmente ignota.
Alcuni documenti citano la sua esistenza nel 13° secolo, seppur è possibile che la sua fondazione possa essere molto più antica. Alcuni esperti stimano che le prime tracce umane a Rotondella risalgano al periodo della Magna Grecia.

Il borgo è stato completamente raso al suolo dalle incursioni saracene nel 15° secolo. Rotondella è stata poi riedificata da alcune famiglie nobili che si alternarono il potere nel comune.
La posizione rialzata del borgo di Rotondella favoriva le difese e permetteva di scrutare possibili incursioni provenienti dal Mar Ionio. 

Per molti secoli Rotondella era nota con il nome di Rotunda Maris, probabilmente derivato sia dalla forma tondeggiante e a spirale del comune (Rotunda), sia dalla vicinanza al Mar Ionio (Maris). Il comune venne in seguito rinominato Rotondella per evitare confusioni con il vicino comune di Rotonda, in provincia di Potenza.

Nel passato, Rotondella era una località prediletta dall’alto ceto sociale, con residenze lussuose e grandi palazzi nobiliari.
Purtroppo gli anni d’oro sono solo un lontano ricordo. La sua remota collocazione, rispetto alle più grandi città come Potenza, Bari e Napoli, bloccò buona parte dei commerci e, conseguentemente, lo sviluppo sia economico che demografico.

Guida di Rotondella

Guida di Rotondella, Matera
Panorama su Rotondella

La principale attrattiva di Rotondella è il panorama offerto.
Grazie ad ampie terrazze possiamo ammirare uno dei migliori panorami di tutta l’Italia meridionale, che spazia dall’entroterra collinare fino al mare.
Il tutto viene valorizzato dalla struttura urbana di Rotondella, sviluppata a spirale, che permette agevolmente di circumnavigare il borgo e quindi ammirare l’intero circondario.

Oltre ai panorami e alla forma a spirale, Rotondella ospita anche diversi edifici pregevoli dal punto di vista architettonico.

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Gli Edifici storici di Rotondella

– Palazzo Rondinelli 

Il più celebre tra questi edifici è senza dubbio il Palazzo Rondinelli, costruito alla fine del 17° secolo dalla famiglia Agnesi. In uno degli angoli del palazzo è possibile osservare lo stemma, formato da due spade disposte a forma di croce.

Tra le cose da vedere a Rotondella, il Palazzo Rondinelli si caratterizza per lo stile barocco, con decorazioni e incisioni realizzate da alcuni dei migliori scultori del Sud Italia dell’epoca.
Ogni elemento decorativo presente sulla facciata aveva anche l’obiettivo di valorizzare il panorama urbano della storica via Roma.
Oggi il palazzo è abbandonato.

– Torre del Carcere

A breve distanza dal Palazzo Rondinelli troviamo la più storica Torre del Carcere, costruita agli inizi del 16° secolo.
La Torre del Carcere di Rotondella, situata in ⇒ Via Dante Alighieri 11, venne realizzata da Ferrante Sanseverino, il principe di Salerno del periodo, adibita a torre di vedetta.
Attorno alla Torre del Carcere venne poi costruito il Palazzo Baronale, residenza degli ufficiali del principe, a ognuno dei quali fu donato un appezzamento di terreno fertile.

Durante i primi anni del ‘900 la Torre del Carcere, dopo essere stata parzialmente abbattuta, divenne casa di reclusione mandamentale adibita a ospitare detenuti con pene lievi. L’ultimo detenuto varcò la soglia del carcere nel 1997.
Oggi alla base della Torre del Carcere troviamo un tabaccaio.

– Palazzo Albisinni

Tra le altre cose da vedere a Rondinella troviamo un’altro palazzo in stile barocco. E’ il Palazzo Albisinni, costruito nella seconda metà del 18° secolo e decorato dai discendenti degli stessi scultori che hanno precedentemente lavorato nel Palazzo Rondinelli.

Sviluppato su due piani, il Palazzo Albisinni è sviluppato su due piani e al suo interno troviamo la cappella di San Gaetano, ancora oggi utilizzata per cerimonie religiose.
Di fronte all’edificio troviamo una delle terrazze panoramiche da cui osservare il circondario di Rondinella.

– Palazzo Cospito

Costruito nel 1772 e originariamente chiamato Palazzo Tucci, il Palazzo Cospito è stato commissionato dal sacerdote Domenico Antonio Tucci, e dal nipote Gaetano.
La moglie di Gaetano Tucci, Cesarea, era la primogenita di Francesco Antonio Albisinni, colui che diede vita al Palazzo Albisinni.

Il Palazzo venne sottoposto a sequestro nel 1794 poichè ritenuto di proprietà del nipote, Francesco Antonio Tucci, la cui intenzione era di porlo in vendita.
Lo stabile venne però valutato 5600 ducati, circa 90000 € odierni, cifra ritenuta troppo elevata per riuscire a venderlo in tempi brevi. Nel 1802 la proprietà passò al dott. Carrescia che lo rinominò con il suo cognome.
L’attuale nome del palazzo deriva invece da una donazione effettuata dalla famiglia Albisinni, diventati i successivi proprietari alla scomparsa del Carrescia, alla figlia Rosina.
Al momento del suo matrimonio con l’avvocato Leonardo Cospito il palazzo assunse l’attuale, si crede definitivo, nome.

– Palazzo Jelpo

Tra le cose da vedere a Rotondella troviamo anche il più recente palazzo a essere stato costruito. Parliamo del Palazzo Jelpo, eretto all’inizio del 20° secolo.

Il Palazzo Jelpo di Rotondella è stato costruito su un preesistente edificio, dentro cui aveva sede una farmacia di proprietà di Benedetta Laguardia, moglie di un componente della famiglia Albisinni.
Oggi anch’esso disabitato, il Palazzo è di proprietà dei discendenti di Nicola Jelpo, ex direttore della Zecca di Stato, scomparso nel marzo del 2012.

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Chiese di Rotondella

– Chiesa della Santa Maria delle Grazie

Nel centro storico di Rotondella possiamo visitare la Chiesa della Santa Maria delle Grazie, realizzata nel 16° secolo, dopo che le incursioni saracene distrussero tutti gli edifici del borgo.
Nel tardo 17° secolo la Chiesa della Santa Maria delle Grazie venne ampliata e valorizzata con cappelle laterali e con delle statue lignee raffiguranti l’Immacolata, la Santa Maria delle Grazie e Sant’Antonio.

– Chiesa di Sant’Antonio da Padova

Il secondo edificio religioso tra le cose da vedere a Rotondella è la chiesa di Sant’Antonio da Padova, abitata fino alla metà del 19° secolo da un gruppo di monaci.
All’interno della Chiesa di Sant’Antonio da Padova è possibile ammirare un pregevole altare in marmo policromo e le statue raffiguranti Santa Rosa da Lima, San Francesco d’Assisi e San Pasquale Bairo.

 

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