Robben Island in Sudafrica

Robben Island, Sudafrica | L’isola dove è stato imprigionato Nelson Mandela per 27 anni


Condividi su:

Robben Island | L’isola dove fu imprigionato Nelson Mandela

Leggi tutti gli articoli del Sudafrica
Mappa di Robben Island, Sudafrica
Mappa di Robben Island, Sudafrica

Icona articolo onemagAl largo di Cape Town si trova la piccola Robben Island, una dei luoghi storici più significativi nel Sudafrica. Qua si trova l’ex prigione dove Nelson Mandela fu rinchiuso per circa 27 anni della sua vita.

Oggi dichiarata Patrimonio UNESCO, Robben Island nei suoi poco più di 6 chilometri quadrati offre alcune attrazioni di alto rilievo, in grado di raccontare la storia del paese e di uno dei Premi Nobel più importanti nella storia umana.

Se si ricerca un’attrazione alternativa in cui trascorrere il proprio pomeriggio a poca distanza da ⇒ Città del Capo, Robben Island è un’ottima scelta. Oltretutto, qua si trova una ricca colonia di pinguini africani, purtroppo difficili da avvistare, dato che vivono in ambienti protetti non accessibili al pubblico.

Cenni storici

Per conoscere le origini di Robben Island occorre tornare indietro nel tempo fino al XVI secolo, quando fu creata la prima prigione, usata anche come lebbrosario. Lo scorso secolo l’isola ottenne una triste notorietà mondiale per via della sua trasformazione in un luogo di segregazione, dove vennero rinchiusi gli oppositori al regime dell’apartheid.

Oggi, la prigione è stata resa accessibile al pubblico, offrendo visite guidate anche nella stessa cella in cui Mandela trascorse buona parte della sua vita. Nelson Mandela trascorse 27 anni della propria vita, seppur non consecutivi, a Robben Island, rendendola un luogo di ricordo e testimonianza del duro passato per le minoranze e di lotta per l’uguaglianza sociale. La vita all’interno del carcere non fu affatto semplice. I prigionieri dovettero far fronte a lavori forzati, quasi al livello di schiavi, oltre che violenze fisiche, isolamento e un forte freddo proveniente dall’Antartide.

Nel 1997 il carcere fu trasformato in museo, dando a Robben Island il riconoscimento di Patrimonio UNESCO appena due anni più tardi. L’isola divenne un faro di speranza per il Sudafrica e per le comunità fragili di tutto il mondo. Tutt’oggi la località svolge un ruolo fondamentale nella cultura sudafricana, motivo per cui viene ulteriormente resa una tappa importante da visitare durante il proprio viaggio.

OneMag-logo
Link-uscita icona Garden Route (Strada dei Giardini), Sudafrica | Il leggendario viaggio on-the-road del Sudafrica

Itinerario di Robben Island

Fuori dalla prigione di Robben Island, dove è stato imprigionato il premio Nobel ed ex presidente del Sudafrica Nelson Mandela
Fuori dalla prigione di Robben Island, dove è stato imprigionato il premio Nobel ed ex presidente del Sudafrica Nelson Mandela

Per visitare Robben Island è necessario prenotare un tour ufficiale, tramite il sito ufficiale o tour operator partner. Per raggiungere l’isola è necessario prendere l’unico traghetto che la connette con la terraferma, posto nel Victoria & Alfred Waterfront, quartiere nella costa settentrionale di Cape Town. Il viaggio di per sé è abbastanza rapido, poco più di mezz’oretta: l’isola si trova a poco più di 11 chilometri di distanza.

I tour sono disponibili tutti i giorni, a orari prefissati: alle 9:00, alle 11:00 e alle 15:00, con una durata che varia tra le 4 e le 5 ore di tempo. Durante la stagione alta, da novembre a gennaio circa, è consigliabile prenotare la propria visita almeno con un paio di giorni di anticipo, dato che i posti disponibili sono molto limitati. Il costo del tour è di circa 2025€ a persona, a seconda della stagione.

OneMag-logo
Link-uscita icona  Le attivita alternative da provare in Sudafrica

Tappe del tour

Una volta attraccati a Robben Island, i visitatori vengono accompagnati sino alla fermata dell’autobus. Una volta che tutti i visitatori hanno preso posto, i bus partono, uno per uno. Lungo il tratto di viaggio in bus viene presentato il sito da una guida locale, presentando i vari luoghi posti nell’isola. Sebbene l’isola abbia dimensioni piuttosto ridotte, risulta piacevole il viaggio in bus, dato che offre frescura e una mobilità garantita anche per i disabili.

Il primo sito che s’incontra è il cimitero in cui vennero sepolti i morti di lebbra nel XIX secolo, periodo in cui l’isola fu trasformata in un lebbrosario finché l’epidemia non cessò.
Il secondo sito è Lime Quarry, dove i prigionieri (incluso Mandela) trascorrevano la maggior parte del proprio tempo. Lime Quarry fu il sito in cui i prigionieri furono messi al lavoro forzato, abbattendo le rocce – sotto il cocente sole – senza che vi sia un vero scopo, oltre a quello di indebolire e punire gli oppositori politici.

Dal 1960 al 1991 furono circa 3000 i prigionieri, perlopiù combattenti per la libertà del Sudafrica, rinchiusi per evitare che propagandassero idee e pensieri alla popolazione. Nel viaggio si visita anche la chiesa, dove ogni domenica si teneva la messa, e altri edifici di vario scopo.

OneMag-logo
Link-uscita icona  Kruger National Park, Sudafrica | Tour in uno dei più grandi parchi di tutta l’Africa

La casa di Robert Sobukwe

Un altro importante luogo di riferimento nel tour è la casa di Robert Sobukwe, altro noto prigioniero politico. Sobukwe si oppose fermamente all’apartheid e fondò il Congresso panafricano, ampiamente temuto dal governo, portandolo a essere imprigionato a Robben Island. Ha guidato diverse proteste a livello nazionale. Durante una di queste manifestazioni, vicino a Johannesburg, la polizia aprì il fuoco sulla folla, uccidendo 70 persone. Lo Stato accusò Robert Sobukwe di questo massacro, usandolo come movente per il suo arresto. Le guardie del carcere furono a tal punto preoccupate per Sobukwe per la sua capacità di influenzare i altri prigionieri che gli fu costruita questa abitazione separata, così da tenerlo in isolamento.

OneMag-logo
Link-uscita icona  Boulders Beach, Simon’s Town | La spiaggia dei Pinguini a Città del Capo, Sudafrica

La prigione

Il tour giunge infine alla prigione, dove vengono mostrati gli alloggi, i dormitori e le celle, inclusa la cella di Nelson Mandela, dove trascorse 18 dei 27 anni di prigionia. Parte del tour nelle carceri (a maggio 2021) viene condotto da un ex prigioniero, che racconta la propria storia e la propria esperienza vissuta in prima persona.

Oggi sono circa cento le persone che vivono a Robben Island, tutte dedite all’organizzazione dei tour e al mantenimento delle strutture.
Parte interessante è anche la presenza di batterie di artiglieria, varie fortificazioni e una pista di atterraggio, costruite durante la Seconda Guerra Mondiale. Durante gli scontri l’isola fu trasformata in sito strategico per la difesa di Cape Town.

Condividi su: