Rivisondoli, il borgo fortificato in Abruzzo | Cosa vedere a Rivisondoli

Rivisondoli, il borgo fortificato in Abruzzo | Cosa vedere a Rivisondoli


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Cosa vedere a Rivisondoli

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Mappa di Rivisondoli, Abruzzo
Mappa di Rivisondoli, Abruzzo

Icona articolo onemagArroccato nel maestoso paesaggio montuoso del Parco Nazionale del Majella, non molto distante da Roccaraso si trova il piccolo borgo fortificato di Rivisondoli, un piccolo quanto suggestivo gioiello abruzzese ricco di storia e tradizioni. Rivisondoli sorge a circa 1300 metri di altitudine, nel splendido contesto naturalistico completamente incontaminato della Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinquemiglia. Nonostante le sue dimensioni molto contenute, Rivisondoli è una meta turistica molto gettonata, in grado di intrattenere i propri visitatori in ogni stagione dell’anno.

In estate, l’altitudine e il contesto montuoso regalano temperature favorevoli alle attività escursionistiche, mentre in inverno sono gli sport sciistici a fare da padroni. In molti conosceranno Rivisondoli proprio per la sua ricca offerta di impianti di risalita e le piste da sci di Monte Pratello, appartenente al comprensorio sciistico di Roccaraso-Alto Sangro, tra i più importanti degli Appennini centro-meridionali. Ed è quindi questa insegna del benessere, di passeggiate e pedalate nel verde e tante altre attività outdoor a rendere davvero magica l’atmosfera di Rivisondoli. Ecco cosa vedere a Rivisondoli.

Cenni storici

Panorama dal basso di Rivisondoli, in Abruzzo

Questo piccolo borgo fortificato, dall’aspetto austero e caratteristico, si riconosce facilmente per le tante file di storiche casette addossate le une alle altre. Oggi popolato da circa 700 abitanti in tutto, Rivisondoli in pochi sanno che è un’importante località in termini storici. Il borgo, infatti, è una vera e propria opera d’arte dell’urbanistica medievale, plasmata nel corso dei secoli per mano di popoli molto diversi tra loro. Inserito nel contesto di roccia nuda e selvaggia, contornato da ampie vallate coltivate, frenò in tempi antichi lo sviluppo in termini demografici di Rivisondoli.

Occorse attendere infatti la fine dell’XI secolo per poter vedere il borgo nella sua forma più simile a quella odierna. Per una manciata di decenni, perdurati fino a metà XII secolo, Rivisondoli visse un periodo di grande prosperità, complice la sua trasformazione urbanistica, che anno dopo anno mutava da insediamento periferico a elegante borgo abbarbicato alla roccia, terra di passaggio della transumanza, circondata da pascoli e zone coltivate. Dal Trecento in poi il nucleo del borgo fortificato si sviluppò sempre più, dando vita alla struttura urbana raccolta che lo caratterizza oggi, con una serie di edifici affacciati su stradine e scalinate che seguono perfettamente il pendio delle alture del Majella.

 

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Cosa vedere a Rivisondoli

Il borgo di Rivisondoli in un pomeriggio estivo

Sin da subito in lontananza si possono scrutare viuzze strette e tortuose, edifici raccolti ben vicini tra loro, collegati da stradine e scalinate e racchiusi da una piccola cinta muraria. Rivisondoli possiede tutte le caratteristiche da borgo d’eccellenza, frutto del lungo progetto urbanistico avviato tra la fine del Duecento e l’inizio del Trecento. Tuttavia, la più grande crescita la si ricorda a cavallo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, attraversando una nuova importante fase di crescita, dovuta all’inserimento nella linea ferroviaria Sulmona-Isernia. Venne scelto dal Re Vittorio Emanuele e dalla sua famiglia come luogo di soggiorno e relax, attrezzando il borgo con adeguate strutture di accoglienza, trasformandolo nell’odierna importante stazione sciistica.

 

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Le attrazioni da visitare

La chiesa San Nicola di Bari di Rivisondoli
La chiesa San Nicola di Bari di Rivisondoli

Prima che ci si avventuri nelle piste sciistiche di questa località consigliamo di scoprire il grazioso centro storico di Rivisondoli, una vera perla preziosa dell’architettura medievale. Ancora oggi si possono scorgere le tracce lasciate dalle antiche porte di accesso del paese: la Porta Antonietta del XV secolo, situata nei pressi del Palazzo Sardi, e la Porta di Mezzo. Sfortunatamente, molte testimonianze dell’antichità sono andate perse nel corso dei secoli, in parte per scarsa manutenzione, in parte per catastrofi naturali.

Sono persistiti però edifici dal grande valore storico, oltre allo stesso Palazzo Sardi merita segnarsi di visitare il Palazzo Baronale, dal quale si raggiunge facilmente la Chiesa di Sant’Anna e la bella Chiesa del Suffragio, eretta nel XVII secolo. Dello stesso periodo sono anche molte abitazioni signorili, con portali decorati da motivi originali e bizzarri, incorniciati da fregi di pietra, e balconcini in ferro battuto. Merita visitare il Santuario della Madonna della Portella, uno dei più importanti della zona del Majella.

Questo piccolo e pittoresco contesto urbano regala gioielli artistici di grande valore, a cui si sommano validi sentieri escursionistici e impianti sciistici di alto livello, tutto concentrato in un’unica località. È anche una terra ricca di valori e tradizioni: dal 1951 ogni anno viene proposto il celebre presepe vivente, una grande rappresentazione della Natività realizzata per accostamento di vari “quadri animati”. Per approfondire il lato culturale della località quando anche la storia legata al presepe bisogna segnarsi di visitare il Museo Civico dell’Arte Presepiale, che custodisce ed espone una ricca collezione di presepi, dipinti, sculture, fotografie e altri pezzi artistici a tema, dedicati all’annuale rappresentazione del presepe vivente.

 

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Sciare a Rivisondoli

Sciare a Rivisondoli, Abruzzo
Sciare a Rivisondoli, Abruzzo

Le ricchezze artistiche sono solo uno dei rami per cui Rivisondoli è una meta assolutamente imperdibile. La principale attrattiva turistica, tuttavia, rimane quella degli sport sciistici, che ogni stagione invernale attira più turisti che in tutti gli altri periodi dell’anno. Ad aver reso importante Rivisondoli in ambito turistico furono i Reali d’Italia nel 1913, e il flusso crebbe ancora dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando la località divenne a tutti gli effetti una meta di vacanze sia estive che invernali.

A oltre un secolo di distanza, quello di Rivisondoli è riconosciuto per essere uno dei centri sciistici più attrezzati dell’Italia centro-meridionale, con tracciati compresi tra i 1390 e i 2056 metri del Monte Fratello. Complessivamente gli amanti degli sport invernali possono godere della presenza di una cabinovia ad agganciamento automatico, due seggiovie e sei skilift consentono di raggiungere gli oltre 48 chilometri di piste dell’area.


 

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