Cosa vedere a Rimini

Rimini | Cosa vedere a Rimini, la costa adriatica


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Cosa vedere a Rimini
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Cosa vedere a Rimini, mappa
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icona-articoloCapitale italiana del turismo balneare e del divertimento, Rimini attrae turisti italiani ed europei grazie ai suoi 15 km di spiagge ma anche per una qualità di vita invidiabile altrove, buon cibo e naturalmente la movida serale, inviata a tal punto da creare vari cloni nelle località vicine. Ma Rimini non è unicamente sole, spiagge e mare, è una località ricca di luoghi di interessi storici e culturali, caratterizzata da rovine romane, musei e un centro storico delizioso da scoprire in una passeggiata. Il suo fulcro è un vero susseguirsi di attrazioni, dal Castel Sigismondo passando per il Palazzo del Podesta, il Ponte Tiberio e il Palazzo dell’Arengo.
Pronti a scoprire cosa vedere a Rimini?

Cenni storici

Le prime notizie risalgono al 269 a.C quando Ariminum veniva fondata dai romani. La località venne scelta per essere ottimo centro di comunicazione tra nord e centro Italia, con la conclusione delle via Flaminia, dove ancora oggi possiamo ammirare l’Arco di Augusto, il principale ingresso alla città, all’epoca murata. Da qui partiva la via Emilia, verso Piacenza e Milano e la via Popilia-Annia che invece si diramava verso Padova e Ravenna, tra le altre. L’economia cittadina era anche aiutata dal porto, oggi non più presente, che permetteva di importare e esportare numerose materie prime.

Nonostante varie guerre, Ariminum si dimostrò sempre fedele a Roma, ricevendo il premio come Primo Municipo Cispadana. Era però arrivato il momento della svolta da età repubblicana a quella imperiale, periodo in cui la città godette di un periodo prospero in cui venne eretto l’Arco di Agusto ma anche il Ponte di Tiberio, oltre al teatro e anfiteatro. Il riconoscimento ufficiale del Cristianesimo da parte dei romani diede il via anche alla realizzazione di numerose chiese, tra cui la Cattedrale. Nel 313 divenne sede vescovile e nel 359 ospità un concilio con oltre 300 vescovi.

Il secolo XI fu quello dedicato alla ripresa delle attività commerciali con la costruzione di un nuovo porto che permise di realizzare, nell’area dove sorgeva il precedente, la nuova area conosciuta come Borgo San Giuliano. Nel secolo successivo Rimini divenne libero comune e nel secolo successivo numerose furono le attività urbanistiche che portarono alla realizzazione della Piazza del Comune, oggi nota come Piazza Cavour, con il Palazzo dell’Arengo e il Palazzo del Podestà. Il XIII secolo vide anche l’insediasi di vari ordini religiosi, tra cui i frati minori di San Francesco e gli Eremitani di San’Agostino, coincidente con vari disordini interni. La città guardava comunque al futuro e nel XIV secolo divenne sede, grazie al filosofo Jacopo Allegretti, della prima Accademia Letteraria d’Italia.

Il XIII secolo era anche il periodo delle grandi contese fra guelfi e ghibellini, qua rappresentati da numerose e potenti famiglie nobiliari originarie proprio di Rimini. La città prima scelse di adottare la causa ghibellina per cambiare poi in guelfa, grazie all’arrivo dei Malatesta da Verucchio, ricordato nella Divina Commedia. Nel 1295 la città divenne proprio dei Malatesta che la proclamarono capitale con una estensione territoriale che superava i confini della Romagna. Il papato, dopo una serie di lotte interne tra i Malatesta e Galeotto, inviò a Rimini le truppe del cardinale Albornoz nel tentativo di occupare i castelli più esterni del Malatesta, legittimando il dominio della nobile famiglia ma sotto l’autorità ecclesiastica.

Nel 1432 Rimini era governata da Sigismondo Pandolfo Malatesta, figura controversa che si rivelò sia abile politico che grande mecenate. Nelle sue varie strategie, riuscì ad assicurasi prestigio con vari matrimoni fino alla sua sconfitta per mano delle truppe pontificie nel 1463. Alla sua morte, cinque anni dopo, numerose furono le lotte interne fra i suoi figli Sallustio e Roberto, quest’ultimo poi escluso come volere testamentario del padre ma che si pose alla conquista della città, venendo poi accusato della morte dei fratelli e della matrigna. La casata dei Malatesta era oramai giunta agli episodi finali e per Rimini era arrivato il momento di annettersi allo stato pontificio, dopo un breve periodo di dominazione veneziana.

Fu proprio lo stato pontificio a iniziare quella che poi si rivelò l’attitudine vincente della città, l’industria balneare, con tanto di stabilimenti che ripercorrevano quelli già aperti in Francia. Era il 1843 e i suoi proprietari diedero il via alla nuova fiorente attività economica, il turismo. Vennero costruiti alberghi e la città divenne meta dell’aristocrazia e dell’alta borghesia che la sceglievano per il loro riposo. Allo scopo di attirare anche pubblico facoltoso da oltre confine, Rimini divenne sede di prestigiosi alberghi, come il Grand Hotel, oggi ricordato per essere stata la location di alcune scene del film Amarcord di Fellini.

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Cosa vedere a Rimini

Per scoprire le cose da vedere a Rimini, l’ideale è iniziare dal suo centro storico, il cuore della città. Qualunque sia la direzione scelta, raggiungete la Piazza Cavour, il luogo dove sorge il Palazzo dell’Arengo, sorto nel 1204 e luogo dove si riuniva l’Assemblea del Comune.

Palazzo dell’Arengo

Cosa vedere a Rimini, Palazzo dell'Arengo

In questo edificio, posto a lato del Palazzo del Podestà, si riuniva, nel periodo del tardo medioevo, il Consiglio del Popolo Riminese. La sua struttura, romanica-gotica, appare imponente con le sue merlature, profondamente diversa dal progetto originario. Diverse lavorazioni hanno infatti modificato la costruzione originaria, modifiche attuate in special modo all’inizio dello scorso secolo quando i lavori hanno interessato anche il Palazzo del Podesta.

La sua costruzione risale al 1204 per volere del podestà di Rimini, Modio dei Carbonesi, come l’epigrafe di uno dei pilastri testimonia.

location_icon onemagPiazza Cavour, 22, 47921 Rimini

 

Palazzo del Podestà

Cosa vedere a Rimini, il Palazzo del Podestà

Il Palazzo del Podestà venne eretto nel 1334 proprio affianco il Palazzo dell’Arengo. La sua costruzione era avvenuta per ospitare il Podestà, una figura eletta dal consiglio cittadino con il compito di assolvere una serie di incarichi di natura amministrativa e giudiaria. La sua presenza era piuttosto breve, gli incarichi non superavano mai l’anno di durata ma più facilmente venivano quasi sempre ridotti a massimo sei mesi.

La struttura che possiamo oggi ammirare ha subito, come il Palazzo dell’Arengo a fianco, molti interventi di ristrutturazione. Nel XVI secolo venne quasi completamente trasformato e solo nel XX secolo venne nuovamente parzialmente ripristinato il suo carattere medievale. Oggi ospita la sala consiliare del comune e molti dei suoi spazi vengono resi disponibili per accogliere mostre temporanee.

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Dopo aver visitato i due principali edifici che affacciano su Piazza Cavour date uno sguardo alla Fontana della Pigna, posta proprio in centro della stessa insieme alla statua di Paolo V.

La fontana venne realizzata nel 1543 e la sua bellezza non lasciò indifferente anche Leonardo da Vinci la cui testimonianza è visibile da una incisione proprio sul monumento stesso. La fontana rappresentò per lungo tempo l’unica fonte di acqua potabile di tutta la città, superata solo nel 1912 con la costruzione dell’acquedotto pubblico.

La statua di Paolo V venne invece inaugurata nel 1614 come riconoscenza verso il Pontefice. Alla fine del 1700 venne invece intitolata a San Gaudenzio, il patrono della città, per evitare che venisse abbattuta secondo le disposizioni impartite dai francesi. Per trasformarla venne tolta la tiara papale e messo una mitria vescovile, copricapo idoneo a rappresentare un santo. Solo nel 1936 la statua venne riportata all’originale e nel 2003 la stessa è stata completamente restaurata.

Palazzo Garampi

Piazza Cavour regala ulteriori momenti interessanti come il Palazzo Garampi, intitolato all’architetto Francesco Garampi che si occupò di ricostrure il palazzo originario, risalente al 1562, andato distrutto dal terremoto del 1672. Concludiamo la nostra visita della Piazza Cavour di Rimini con l’antica pescheria, dove ci sono ancora i banconi in pietra sui quali viene esposta la merce. Oggi il Palazzo Garampi è adibito a sede municipale e fu vittima di forti danni causati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale nel 1944. In un angolo della facciata, vicino al balcone, si può vedere la nicchia con la Beata Vergine dell’Immacolata Concezione, scultura bronzea del XVII secolo.

Proseguiamo a scoprire le cose da vedere a Rimini spostandoci nell’attigua Piazza Malatesta dove da subito scorgerete l’antico castello medievale noto come Castel Sigismondo.

Castel Sigismondo

Cosa vedere a Rimini, Castel Sigismondo

La fortezza del signore di Rimini nel periodo compreso tra il 1432 e il 1468, Sigismondo Pandolfo Malatesta, era stata edificata demolendo alcuni edifici posizionati tra la sede del Castello e la piazza del Comune. Questo per dare modo alla struttura stessa di essere ancora più dominante, grazie anche a una presenza di mura possenti e di torri che, insieme al fossato, rendevano la fortezza davvero imponente.

I primi lavori furono svolti dal 1437 ma solo dopo 15 anni l’edificio era in grado di ospitare anche il Malatesta. Nel Castello Sigismondo è ancora possibile vedere il nucleo centrale, unica parte rimanente dell’intera struttura. La sua cinta muraria venne abbattuta, il fossato riempito e tra le tante funzioni divenne anche carcere dal XIX secolo fino al 1967. Solo dopo questa data iniziarono importanti lavori di ristrutturazione che ha poi potuto proporre al pubblico l’attuale costruzione.

location_icon onemagPiazza Malatesta, 47900 Rimini
+390541704704

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Proseguiamo la nostra passeggiata nel centro di Rimini per visitare la Chiesa di Sant’Agostino, a pochi passi dal Castello e da Piazza Cavour, uno dei principali edifici ecclesiastici della città. La parrocchia venne affidata agli Agostiniani nel 1256 che ampliarono la struttura esistente e l’arricchirono del più grande campanile della città, 55 metri, che per un periodo è stato anche utilizzato come faro portuale.

Il suo interno, a singola navata, conserva delle pregevoli pale d’altare del 1700 oltre a statue in stucco e un soffitto riccamente decorato. Merita tuttavia entrarci per ammirare una serie di affreschi venuti alla luce unicamente dopo il terremoto del 1916.

Lasciamo alle spalle la Chiesa di Sant’Agostino per percorrere la via Cairoli, il Corso d’Augusto ed entrare nella via IV Novembre dove invece ci attende la Cattedrale di Rimini.

Il Tempio Malatestiano

Cosa vedere a RImini, Tempio Malatestiano

La Cattedrale di Rimini è nota con il nome di Tempio Malatestiano ed è il principale edificio di culto della città, dedicato a San Francesco. Costruita nel XIII secolo in stile gotico, è stata ampliato e ristrutturata nel XV secolo e nei primi anni del XIX secolo venne proclamata Cattedrale. L’esterno è caratterizzato da una particolare composizione di elementi e volumi schiacciati, creando un effetto ottimo che dona l’idea di essere un grande bassorilievo prospettico.

Contrariamente all’esterno, che è semplice ed essenziale, l’interno è una perfetta testimonianza dello splendore artistico della prima metà dello scorso millennio. Decorazioni gotiche si mescolano con dettagli tradizionalisti, dando vita ad un contrasto di elementi unici e facendo diventare il Tempio Malatestiano uno dei luoghi di culto emiliani più interessanti.

location_icon onemagVia IV Novembre, 35, 47900 Rimini
+39054151130

L’Arco di Augusto

Cosa vedere a Rimini, l'Arco di Augusto
Rimini, l’Arco di Augusto
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Piazza Tre Martiri

location_icon onemagPiazza Luigi Ferrari, 47921 Rimini RN

Ponte di Tiberio

Cosa vedere Rimini, il Ponte di Tiberio

Ripercorriamo il Corso d’Augusto superando la già visitata Piazza Cavour per raggiungere il Ponte Tiberio, probabilmente il più antico della città di Rimini. Il ponte romano attraversa il fiume Marecchia è il collegamento tra il centro di Rimini e il borgo San Giuliano. La sua struttura è stata completata da Tiberio nel 21 d.C. e realizzata in pietra d’Istria, sviluppato in cinque arcate che permettono di assecondare il corso del fiume.

location_icon onemagPonte di Tiberio, 6, 47921 Rimini

 

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Borgo San Giuliano

Cosa vedere a Rimini, il Borgo San Giuliano

Scendendo dalla sponda opposta a quella del vostro arrivo entrerete nell’antico quartiere dei pescatori, il Borgo San Giuliano. Costruito durante l’XI secolo, Borgo San Giuliano è uno dei primi nuclei abitativi tutt’oggi conservati della Rimini medievale, interamente costruito e abitato a lungo dalla comunità di pescatori.
Il quartiere è stato reso noto anche a livello internazionale grazie alla figura di Fellini, con certezza il personaggio più importante legato a Borgo San Giuliano, dove nacque e visse per tanti anni. Lo stile del quartiere, tradizionalista e dal carattere d’altri tempi, si mostra in tutto il suo splendora tra i vicoli acciottolati, abbracciati da file di case colorate, trattorie ed enoteche, da sempre importante fonte d’ispitazione per il Regista.

location_icon onemagBorgo San Giovanni 47900 Rimini

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Cinema Fulgor

Dopo 5 anni di restauri vari, lo storico cinema simbolo di Rimini e protagonista della vita e delle opere di Federico Fellini ha riaperto. Questo è il luogo in cui il regista vide i suoi primi film e al quale fornì locandine promozionali in cambio della visione gratuita degli spettacoli. Nell’arco dell’intera produzione cinematografica del regista, premio Oscar nel 1993, il Cinema Fulgor ha sempre rappresentato una delle principali fonti d’ispirazione. È probabilmente uno dei luoghi migliori in Italia in cui godersi uno spettacolo cinematografico.

location_icon onemagCorso d’Augusto, 162, 47921 Rimini RN
+39 0541709545

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Museo della città di Rimini

Il Museo di Rimini è il principale centro espositivo cittadino, intitolato a Luigi Tonini, tappa imperdibile per scoprire il ricco patrimonio culturale della città. Situato in un edificio risalente alla metà settecento, progettato dall’architetto di origini bolognesi Alfonso Torregiani, le sale dell’odierno museo funzionavano come Collegio dei Gesuiti.
La pianta dell’edificio segue una forma tipica dell’architettura gesuita, con un corpo a forma di U addossato al fianco di una chiesa e con un corridoio che percorre tre dei lati esterni. Il Collegio, successivamente alla soppressione dei Gesuiti nel 1773, venne venduto ai Domenicani, ai quali venne revocato nuovamente a distanza di pochi mesi.

Dal 1797 sino al 1977 l’edificio era adibito come ospedale, prima militare e poi civile. Dopo alcuni bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, l’architetto Foschi, incaricato nel restauro, ha proposto il riutilizzo degli antichi spazi, che oggi sono adibiti a sale espositive.
Questo museo racconta la storia cittadina, un centro museale erede di un patrimonio di documenti vari collezionati a partire dall’Ottocento. Inaugurato nel 1981 ospita ed espone numerosi cimeli antichi collegati a Rimini, dall’epoca romana sino ai tempi moderni.

location_icon onemagVia Luigi Tonini, 1, 47921 Rimini RN

 

 

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