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Guida al Residenz di Monaco di Baviera

Cosa vedere a Monaco di Baviera in Germania

icona-articoloNel cuore di Monaco di Baviera troviamo il Residenz, uno dei più sfarzosi, grandi, eleganti palazzi reali di tutta Europa. Con un totale complessivo di 130 stanze aperte al pubblico, un teatro, dei giardini reali, una camera del tesoro, il Residenz di Monaco di Baviera è una delle tappe imperdibili durante un viaggio nella metropoli bavarese.

È stata, fino al 1918, la residenza ufficiale dei Wittelsbach, uno dei più antichi casati reali d’Europa tutt’oggi esistente. Caratterizzato da tre eleganti facciate, il Palazzo Reale di Monaco è uno degli edifici che tra tutti in Germania racchiude più stili architettonici, dal rinascimentale al neoclassico, passando al rococò e al barocco. Il gran numero di stili architettonici implementati nel complesso è dovuto al fatto che il Residenz è stato, durante l’intero arco dello scorso millennio, più volte ampliato e rimaneggiato.

Tra statue, opere d’arte, dettagli architettonici, il Residenz è un edificio simbolo di Monaco. Per visitarlo è necessario preventivare almeno un’intera giornata, anche se per godersi appieno tutte le sue aree accessibili al pubblico potrebbe non essere sufficiente neanche un weekend.
Oggi vi accompagniamo a visitare il Residenz, scoprendone i segreti e i luoghi di maggiore interesse. Ecco il Residenz di Monaco di Baviera.

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Cenni storici

Mappa di Residenz Monaco di Baviera
Mappa di Residenz, Monaco di Baviera

Nel sito dove oggi troviamo l’imponente Residenza di Monaco vi si trovava, già nel XIV secolo, la Fortezza Nuova, Nueveste, adibita a rifugio per il duca e la corte in caso di pericolo. La città all’epoca era soggetta a continue rivolte civili contro i duchi Federico, Giovanni II e Stefano II, che comprovarono l’inefficacia difensiva del forte.

Tuttavia la Nueveste divenne sede ducale solamente nella metà del XVI secolo. L’edificio nel corso dei secoli fu più volte modificato, rimaneggiato, restaurato e ampliato, tanto che la sua tipica architettura militare si trasformò gradualmente in un vero e proprio edificio reale. Le fondamenta dell’originale fortezza sono però ancora osservabili presso il Cortile della Farmacia, l’Apothekenhof, individuabili grazie alle pietre rosse del lastricato.

Il nuovo Residenz

Storia del Residenz di MonacoNel corso del Cinquecento il complesso architettonico fu protagonista di un’intensa fase di rimaneggiamento. Furono realizzati i giardini di corte e collocate numerose opere d’arte. Furono aumentate anche le stanze interne, molte adibite a ospitare dipinti e statue, in quanto l’intero complesso fu del tutto riempito.

Nel 1590 venne costruito il cosiddetto salone nero, lo Schwarzer Saal e nello stesso anno cominciarono i lavori dell’ala del principe ereditario, l’Erbprinzentrakt.
Neò 1628 cominciarono i lavori invece de la Maximilianische Residenz, che da cui prende oggi il nome la Residenz di Monaco.

Alla struttura furono poi aggiunte decorazioni, tra cui rappresentazioni allegoriche dei quattro fiumi bavaresi, Danubio, Lech, Inn e Isar, e numerose statue bronzee raffiguranti i duchi bavaresi. Dell’inizio del XVII secolo è particolarmente la cappella ricca, caratterizzata dalla sua struttura marmorea e decorata dai migliori artisti tedeschi.

Nella seconda metà del XVII secolo la principessa Enrichetta Adelaide di Savoia ordinò l’ampliamento degli appartamenti di sua suocera, investendo molto sulle decorazioni. È considerata una delle aree più sfarzose di tutto il complesso architettonico.

Due incendi, nel 1674 e nel 1729 distrussero buona parte del complesso architettonico. Ricostruiti a partire dalla seconda metà del XVIII secolo, i lavori di restauro desiderati da Carlo Alberti erano mirati a simboleggiare la potenza del suo casato. Nel 1742 Carlo Alberto divenne imperatore del Sacro Romano Impero, raggiungendo quindi il suo obiettivo finale posto con il Residenz di Monaco: l’ottenimento della corona imperiale.

Tra il XVIII e il XIX secolo il Residenz di Monaco fu costantemente soggetto a incendi e rimaneggiamenti. Questi lavori portarono il complesso a presentarsi con uno stile architettonico ibrido davvero unico in Europa. Il Palazzo Reale di Monaco fu anche vittima di devastanti bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale e di recente è stato aperto al pubblico per le visite turistiche.

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Descrizione

Descrizione del Residenz di Monaco di Baviera
Descrizione del Residenz di Monaco di Baviera

Dentro il Residenz sono presenti oltre 130 stanze accessibili ai turisti. Di grande interesse è l’Ahnengalerie, la Galleria degli Antenati. La Galleria si caratterizza per i numerosi ritratti dell’intera famiglia Wittelsbach, compreso quello di Ludwig III, l’ultimo Re di Baviera.
Da non perdere è il Grottenhof, definito il più bello dei giardini reali presenti nel Residenz, caratterizzato dalla fontana del Perseo, una delle più belle di tutta Monaco di Baviera.

Di grande pregio è l’Antiquarium, la più grande sala rinascimentale dell’Europa centro-nord-occidentale. Voluta dal duca Albrecht V e realizzata da Friedrich Sustris alla fine del XVI secolo, la sala si caratterizza per i suoi grandi affreschi e per le opere scultoree raffiguranti gli imperatori romani.
Il più importante esempio di stile rococò al Residenz è la Reiche Zimmer. Altrettanto imperdibili sono gli appartamenti neoclassici nel Königsbau, opera ottocentesca di Leo von Klenze per Ludwig I. Qua dentro troviamo la Sala del Trono e la Gelbe Treppe, una maestosa scalinata dominata dalla sontuosa statua di Venere del Canova.

Papa Pio VI fu ospite nella Residenz nel 1782 all’interno delle Päpstliche Zimmer, degli appartamenti sontuosissimi rimaneggiati nel XIX secolo in stile rococò. Lo stesso Papa elevò la Baviera al rango di regno.
Imperdibile è il Schatzkammer. Qua sono esposti i più importanti tesori reali, tra cui la corona e lo scettro, realizzati per il primo re di Bavaria, Massimiliano I Giuseppe, nel 1806. Più tra tutte però spicca l’incredibile statua di San Giorgio, di fattura cinquecentesca, ricoperta di oltre 2200 diamanti, 400 rubini e 200 perle.

Assolutamente imperdibile è poi l’Hofgarden, accessibile dalla Odeonsplatz. Qua spiccano i grani porticati affrescati. Al centro si trova il piccolo tempio dedicato a Diana, da sempre punto di ritrovo per intellettuali, musicisti e nobili. A concludere la visita vi sono poi le quattro fontane gemelle, che accompagnano il visitatore verso la Cancelleria bavarese.


 

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