Guida al
Residenz di Monaco di Baviera

Cosa vedere a Monaco di Baviera in Germania

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icona-articoloNel cuore di Monaco di Baviera troviamo il Residenz, uno dei più sfarzosi, grandi, eleganti palazzi reali di tutta Europa. Con un totale complessivo di 130 stanze aperte al pubblico, un teatro, dei giardini reali, una camera del tesoro, il Residenz di Monaco di Baviera è una delle tappe imperdibili durante un viaggio nella metropoli bavarese.

È stata dal 1385 al 1918 la residenza ufficiale dei Wittelsbach, uno dei più antichi casati reali d’Europa tutt’oggi esistente. Caratterizzato da tre eleganti facciate, il Palazzo Reale di Monaco è uno degli edifici che tra tutti in Germania racchiude più stili architettonici, dal rinascimentale al neoclassico, passando al rococò e al barocco. Il gran numero di stili architettonici implementati nel complesso è dovuto al fatto che il Residenz è stato, durante l’intero arco dello scorso millennio, più volte ampliato e rimaneggiato.

Tra statue, opere d’arte, dettagli architettonici, il Residenz è un edificio simbolo di Monaco. Per visitarlo è necessario preventivare almeno un’intera giornata, anche se per godersi appieno tutte le sue aree accessibili al pubblico potrebbe non essere sufficiente neanche un weekend. Pronti a conoscere il Residenz di Monaco di Baviera?

 

Cenni storici

Residenz di Monaco di Baviera, vedutaNel XIV secolo nel luogo dove oggi sorge il Palazzo Reale era presente la Fortezza Nuova, Nueveste.

Era il rifugio del duca e della corte da utilizzare in caso di pericolo, eventualità piuttosto frequente essendo l’epoca soggetta a continue rivolte civili. Il popolo si ribellava al duca Federico, Giovanni II e Stefano II e in più occasioni venne soverchiata. Divenne sede ducale nella metà del XVI secolo e nei secoli venne più volte modificato, rimaneggiato, restaurato e ampliato. La sua tipica struttura militare divenne, gradualmente, un edificio reale. Le fondamenta della fortezza sono ancora visibili presso il Cortile della Farmacia, l’Apothekenhof, riconoscibili dalle pietre rosse del lastricato.

 

 

Il nuovo Residenz

Residenz di Monaco di Baviera
Descrizione del Residenz di Monaco di Baviera

Nel Cinquecento l’intero complesso venne completamente rimaneggiato con la costruzione dei giardini di corte e nuove stanze interne. Nell’occasione vennero collocati dipinti, statue e opere d’arte.

Nel 1590 venne costruito il cosiddetto salone nero, lo Schwarzer Saal e nello stesso anno si diede inizio ai lavori per la realizzazione dell’Erbprinzentrakt, l’ala del principe ereditario. Qualche anno dopo, nel 1628, iniziarono i lavori per la Maximilianische Residenz, la struttura oggi conosciuta come Residenz.

Furono poi aggiunte diverse decorazioni tra cui rappresentazioni allegoriche dei quattro fiumi bavaresi, Danubio, Lech, Inn e Isar, oltre alla statue bronzee raffiguranti i duchi bavaresi. A inizio del XVII secolo risale la cappella ricca, caratterizzata dalla sua struttura marmorea e decorata dai migliori artisti tedeschi. Nella seconda metà del XVII secolo la principessa Enrichetta Adelaide di Savoia ordinò l’ampliamento degli appartamenti di sua suocera, anche questo con numerose decorazioni e oggi considerata tra le aree più sfarzose di tutta la struttura.

 

Le altre lavorazioni

Residenz di Monaco di Baviera, il teatro Cuvilliés
Il teatro Cuvilliés

Due incendi, nel 1674 e nel 1729 distrussero buona parte del complesso architettonico. Ricostruiti a partire dalla seconda metà del XVIII secolo, i lavori di restauro desiderati da Carlo Alberti erano mirati a simboleggiare la potenza del suo casato. Nel 1742 Carlo Alberto divenne imperatore del Sacro Romano Impero, raggiungendo quindi il suo obiettivo finale posto con il Residenz di Monaco: l’ottenimento della corona imperiale.
Tra il XVIII e il XIX secolo il Residenz di Monaco fu costantemente soggetto a incendi e rimaneggiamenti. Questi lavori portarono il complesso a presentarsi con uno stile architettonico ibrido davvero unico in Europa.

Il Palazzo Reale di Monaco fu anche vittima di devastanti bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale e di recente è stato aperto al pubblico per le visite turistiche.

 

 

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Link-uscita icona Monaco, viaggio nell’Oktoberfest della Baviera

Visita al Residenz di Monaco di Baviera

Residenz di Monaco di Baviera, gli interni

All’interno del Residenz di Monaco di Baviera si potranno visitare le oltre 130 stanze accessibili ai turisti.

  • Iniziamo dalla Ahnengalerie, la Galleria degli Antenati, caratterizzata dai numerosi ritratti dell’intera famiglia Wittelsbach, compreso quello di Ludwig III, l’ultimo Re di Baviera.
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  • Pregevole l’Antiquarium, la più grande sala rinascimentale dell’Europa centro-nord-occidentale. Voluta dal duca Albrecht V e realizzata da Friedrich Sustris alla fine del XVI secolo, la sala si caratterizza per i suoi grandi affreschi e per le opere scultoree raffiguranti gli imperatori romani.
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  • Il più importante esempio di stile rococò al Residenz è la Reiche Zimmer. Altrettanto imperdibili sono gli appartamenti neoclassici nel Königsbau, opera ottocentesca di Leo von Klenze per Ludwig I. Qua dentro troviamo la Sala del Trono e la Gelbe Treppe, una maestosa scalinata dominata dalla sontuosa statua di Venere del Canova.
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  • Papa Pio VI fu ospite nella Residenz nel 1782 all’interno delle Päpstliche Zimmer, degli appartamenti sontuosissimi rimaneggiati nel XIX secolo in stile rococò. Lo stesso Papa elevò la Baviera al rango di regno.
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  • Imperdibile è il Schatzkammer. Qua sono esposti i più importanti tesori reali, tra cui la corona e lo scettro, realizzati per il primo re di Bavaria, Massimiliano I Giuseppe, nel 1806. Più tra tutte però spicca l’incredibile statua di San Giorgio, di fattura cinquecentesca, ricoperta di oltre 2200 diamanti, 400 rubini e 200 perle.
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  • La parte esterna è caratterizzato dal Grottenhof, definito il più bello dei giardini reali presenti nel Residenz. Qui si trova la Fontana del Perseo, nota come una delle più belle di tutta Monaco di Baviera. Dalla Odeonsplatz si accede all’Hofgarden, sede dei grandi porticati affrescati. Al centro si trova il piccolo tempio dedicato a Diana, all’epoca luogo di ritrovo di intellettuali, musicisti e nobili. A concludere la visita vi sono poi le quattro fontane gemelle, che accompagnano il visitatore verso la Cancelleria bavarese.