Reichstag, il palazzo storico di Berlino

Il Reichstag di Berlino è una delle attrazioni principali della capitale tedesca. La sua storia ha origine nel 1884, quando l'imperatore Guglielmo I inaugurò questo imponente palazzo che era il simbolo della Germania di allora, composta da quattro stati, Prussia, Bavaria, Saxony e Württemberg. Nel corso degli anni pesanti furono le distruzioni al Reichstag di Berlino, soprattutto durante la Seconda Guerra Mondiale che, anche con bombardamenti, lo distrusse quasi completamente. Ecco cosa sapere sul Reichstag di Berlino.3 min


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Reichstag, il Parlamento storico
dello stato tedesco

icona-articoloDurante un viaggio nella gigantesca capitale della  Germania, Berlino, non può mancare la visita ad uno dei luoghi storici di maggior rilievo del paese: il Palazzo del Reichstag.
Caratterizzato da un passato strettamente legato alla storia moderna della Germania, il Reichstag non è solo un palazzo storico, bensì un punto di ritrovo turistico di altissima importanza.

Storia del Reichstag di Berlino

Berlino, Reichstag

La sua storia del Reichstag di Berlino ha origine nel 1884, quando l’imperatore Guglielmo I inaugurò questo imponente palazzo.
La progettazione è stata curata nei minimi dettagli per opera dell’architetto Paul Wallot, uno dei maggiori esponenti dell’architettura tedesca nel 19° secolo.

La struttura vide la luce come simbolo della Germania di fine ‘800, quando l’intero territorio era in costante sviluppo.
Una delle caratteristiche più peculiari del Parlamento storico sono le quattro torri: la loro struttura perfettamente simmetrica simboleggia gli stati in cui era diviso il paese: Prussia, Bavaria, Saxony e Württemberg.

La pianta della struttura è tipica dello stile architettonico neoclassico, con forme architettoniche imponenti e lineari. Questa semplicità artistica viene però interrotta dalla sua gigantesca cupola di vetro ed acciaio, che rivoluzionò l’architettura del 19° secolo. Questo perché la struttura poteva presentarsi instabile, con un’altezza complessiva di ben 75 metri.

Il Reichstag prende il nome dall’Assemblea Parlamentare tedesca di quei tempi.
Al giorno d’oggi l’assemblea è denominata Bundestag, quindi quando si nomina il Reichstag di Berlino si intende solo il Palazzo che ospita il Parlamento.
La costruzione dell’edificio serviva per celebrare l’unità del paese avvenuta nel 1871 grazia alla guida dell’imperatore Gugliemo I.

Sulla struttura esterna del Reichstag vi è incisa la scritta “Dem Deutschen Volke” tradotta in “al popolo tedesco”. Si tratta di un’aggiunta avvenuta in un secondo momento, due anni dopo la proclamazione dell’unione.

Il Reichstag durante la Seconda Guerra Mondiale

Berlino, edificio del Reichstag

Nel 1933, quando il NSDAP aveva ottenuto il potere politico in Germania, il Reichstag di Berlino ne fu il protagonista. Hitler diede l’ordine di incendiare l’edificio per eliminare gli oppositori comunisti che vi erano presenti all’interno.
L’evento era solo il primo di una lunga serie di tragici episodi che compromisero in maniera sempre più importante la struttura.
Ma è durante la Seconda Guerra Mondiale che il Reichstag di Berlino venne compromesso quasi irrediabilmente. I diversi bombardamenti distrussero anche la grande cupola.
E, uno dietro l’altro, gli attacchi al Reichstag di Berlino proseguirono incessantemente fino alla fine del 1945.

Il Restauro nel dopoguerra

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Durante gli anni ’60 il palazzo è stato totalmente restaurato sotto il progetto dell’architetto Paul Baumgarten.
Gli anni passano e arriviamo al 1990, quando si è presentata la necessità della riconversione della struttura per la nuova esigenza: ospitare l’assemblea del nuovo stato.
Questa volta venne incaricato Sir Norman Foster per seguire le fasi del nuovo progetto.

5 anni più tardi, nel 1995, l’edificio viene adibito ad un’importante manifestazione di arte contemporanea realizzata dall’artista Christo, assieme alla moglie Jeanne-Claude.

La ricostruzione del Reichstag di Berlino seguiva i principi fondamentali riguardanti il suo utilizzo. L’entrata del pubblico e dell’assemblea parlamentare è la medesima, così come è lo stesso percorso che devono fare.

La grande cupola di vetro

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Anche la grande cupola di vetro è stata realizzata seguendo un modello innovativo. Oggi, infatti, dalla cupola è possibile osservare la riunione  dell’assemblea.

La stessa cupola rappresenta un’importante esempio di architettura contemporanea. La struttura è ricoperta di pannelli solari roteanti che permettono di ottimizzare l’uso dell’elettricità producendo ed utilizando per buona parte solo energia rinnovabile.

Visitare il Palazzo del Reichstag

Berlino, interno del Reichstag

La Visita al Palazzo del Reichstag è gratuita, poiché per l’ente turistico tedesco rappresenta uno dei maggiori simboli pubblici del paese. Per ovvi motivi è necessario presentare all’ingresso la propria email con la prenotazione, che è possibile eseguire tramite internet.
Prima di entrare vengono svolti una serie di controlli per assicurare la idoneità all’ingresso, proprio come succede in dogana all’aeroporto.

Un ascensore sale sino alla grande terrazza. Da qui si gode una delle più belle viste su Berlino.
Un’audioguida spiegherà gli edifici della città, la storia del Reichstag e le sue particolarità.

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