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Cosa vedere a Reggio Calabria
l’estremo sud della Calabria

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icona-articoloIl secondo comune per estensione e per abitanti della Calabria è la città di Reggio Calabria, posta nel cuore del Mediterraneo, tra mare e montagna.
Confinante con Catanzaro e Vibo Valentia, Reggio Calabria è abitata da quasi 180.000 residenti in leggera diminuzione demografica negli ultimi 10 anni.
I suoi confini sono anche con il Mar Tirreno a ovest, con lo Ionio a sud e a est e a pochissima distanza dalla Sicilia, solo poco più di 3 km.

Cenni storici

Cosa vedere a Reggio Calabria, mappaLe prime notizie su Reggio Calabria le troviamo già a partire dall’VIII secolo a.C. quando la città fu una delle tante colonie calcidesi sparse in Italia. L’antico popolo greco fu il primo a insediarsi nel territorio, realizzando numerosi legami commerciali con le altre colonie presenti sia in Calabria ma in particolar modo della Sicilia.
I romani la invasero e la resero municipium, legandola in questo modo in modo indissolubile a Roma.

Reggio Calabria subì subito dopo una serie quasi interminabile di dominazioni, dai Visigoti, Bizantini, Arabi, Angioini e Borboni, ognuna delle quali apportò delle piccole migliorie sul territorio. Fu solo nel Settecento che Reggio Calabria riuscì però a esprimersi al meglio, dimenticando gradualmente le varie guerre succedute per la conquista del suo territorio.
Fu una breve parentesi, la città era destinata a subire nuovamente due grandi problemi che la segnarono poi per il suo futuro.
La peste, nel 1743 e il terremoto di quarant’anni dopo mise completamente in ginocchio la città calabra che venne prima decimata e poi rasa al suolo.

Dopo la sua ricostruzione e il relativo dominio borbonico è il momento della sua annessione al Regno d’Italia.
Un nuovo forte episodio sismico, nel 1908, rade ancora una volta quasi completamente al suolo Reggio Calabria, ricostruita solo durante il periodo fascista.

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Link-uscita icona Gallicianò, il borgo greco della Calabria

Cosa vedere a Reggio Calabria

Edifici di culto

Cosa vedere a Reggio Calabria: il Duomo
Cosa vedere a Reggio Calabria: il Duomo

Reggio Calabria è una città sorprendentemente ricca di attrazioni turistiche. Il fiore nell’occhiello sono senz’altro gli edifici di culto, antichi e architettonicamente pregevoli.
Il simbolo cittadino è senz’altro il Duomo di Reggio Calabria, risalente ai primi secoli dello scorso millennio e realizzato per mano dei Normanni. Il Duomo fu poi ricostruito nel corso del Settecento e del Novecento, a causa dei devastanti terremoti avvenuti nel 1783 e nel 1908.

L’interno del Duomo lascia senza fiato anche il più esperto dei viaggiatori. L’ambiente si divide in tre navate, divise tra loro da una serie di colonne che accompagnano il visitatore sino alla testa della pianta a croce latina.
Molta attenzione anche all’arte che la cattedrale ci regala: menzioniamo le statue di San Paolo e Santo Stefano di Nicea, incantevoli e raffinati. Già all’ingresso si ha modo di ammirare la ricca arte reggiana, grazie ai bronzei portali d’ingresso.

Annessa al Duomo di Reggio Calabria è presente la Cappella del Santissimo Sacramento, ritenuta una delle massime espressioni dell’architettura barocca in tutta la Calabria. La Cappella del SS Sacramento fu realizzata a partire dal 1548, venendo completata però solo cent’anni più tardi, nel 1655.

L’interno della Cappella è relativamente sobrio. La pianta è di forma quadrata, decorata anch’essa con una serie di colonne, mentre il pezzo forte è l’altare, dove possiamo ammirare uno dei maggiori capolavori di Domenico Marolì, il sacrificio di Melchisedec, opera realizzata nel 1665.

La nostra prossima tappa la facciamo presso la pittoresca Basilica di Maria Santissima della Consolazione. Intitolata alla protettrice di Reggio Calabria, la Basilica conserva un prezioso dipinto raffigurante la santa da quasi tre secoli. È in assoluto uno dei luoghi di culto di maggior rilievo della Calabria, che accoglie da tempo pellegrini provenienti da tutto il Mediterraneo.

Il culto legato alla Madonna della Consolazione è tra i più antichi della regione, risalente ben al 1577. Lo stesso anno è tristemente ricordato per la violenta epidemia di peste che colpì Reggio Calabria e i territori limitrofi. Secondo il culto, la Madonna della Consolazione apparve a un frate Cappuccino, annunciandogli la fine della disastrosa epidemia. Che si tratti di realtà o leggenda, quando il frate comunicò ai compaesani l’apparizione, l’epidemia di peste cessò realmente di svilupparsi, portando salvezza a tutto il popolo. Facile intuire il perché oggi sia venerata come protettrice cittadina.

Di pregevole fattura è poi la Chiesa di San Giorgio al Corso, ricostruita nel 1935 dopo un terremoto violento che colpì Reggio Calabria nel 1908. Tale è l’importanza della chiesa che perfino i Principi di Savoia parteciparono alla sua inaugurazione. L’edificio è intitolato al patrono cittadino ed è anche dedicata ai caduti della Grande Guerra, celebrati con dei rilievi sul portale d’ingresso.

La chiesa presenta linee eleganti e semplici, appartenenti allo stile classico. La facciata vanta una preziosa raffigurazione di San Giorgio, atto a uccidere il drago. L’interno, invece, è molto ampio e spazioso, grazie anche alla sola navata e alla pianta a croce latina con cui è stata costruita la chiesa.

Situata nel castello, la Chiesa degli Ottimati è uno dei più interessanti esempi di architettura bizantina in tutta l’Italia meridionale. Costruita durante l’Alto Medioevo, la chiesa fu più volte danneggiata e quindi ricostruita.

Dapprima fu distrutta dagli ottomani durante un’incursione del 1594, poi dal terremoto del 1783 e ancora nel 1916, dal cui ricco patrimonio storico oggi abbiamo ereditato esclusivamente i mosaici e qualche dipinto, tra cui una raffigurazione di Sant’Ignazio di Loyola.

L’edificio che oggi ammiriamo è il frutto della ricostruzione del 1933. Molto interessante è il rosone frontale, che corona il portale d’ingresso, a sua volta accompagnato da due colonne dalle linee gotiche. L’interno invece è diviso in tre navate e la pianta è a croce latina. Il più interessante dei dettagli è senz’altro il pavimento: interamente ricoperto di mosaici.

Contemporaneo alla Chiesa degli Ottimati è il Santuario di San Paolo, costruito appena un anno prima, nel 1932. Caratterizzato da linee tipicamente romaniche, sul fronte del santuario si ammirano tre portali bronzei di inestimabile valore. Anche nel santuario è presente una ricca raccolta di mosaici realizzati da Nunzio Bava, a cui si aggiunge, sul sagrato, la statua di San Paolo.

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Link-uscita icona Spiaggia dell’Arcomagno, la più bella in Calabria

Luoghi d’Interesse

Cosa vedere a Reggio Calabria: Corso GaribaldiReggio Calabria è, con molta probabilità, una delle più complete città d’Italia per il turismo. Il patrimonio architettonico è invidiato in tutto il mondo, i libri di storia ci raccontano la sua prosperità durata secoli e l’intero centro urbano è un piacere per gli occhi. Proprio Reggio Calabria vanta il più bel chilometro d’Italia, citazione attribuita a Gabriele D’Annunzio. Parliamo del suo lungomare, famoso per un fenomeno ottico che stupisce tutti i visitatori, il cosiddetto miraggio della Fata Morgana. Infatti, nelle giornate più soleggiate il mare riflette la costa siciliana, creando un effetto a specchio unico al mondo.

Il lungomare di Reggio Calabria si sviluppa in tre principali arterie stradali. La prima è il Lungomare Falcomatà, intitolato al sindaco protagonista della Primavera Reggina, poi Corso Vittorio Emanuele III e Viale Zerbi. L’intero lungomare è direttamente affacciato sullo stretto di Messina e permette di ammirare, in lontananza, l’Etna e i Monti Peloritani.
Tra piante esotiche e arbusti che punteggiano l’intero viale, nel lungomare sono presenti anche monumenti di pregevole qualità, dedicati ad alcuni dei più illustri personaggi cittadini. Il più noto, con tutta probabilità, è quello di Corrado Alvaro, realizzato dall’artista Alessandro Monteleone.

Uno dei noti punti d’incontro di Reggio Calabria è Corso Garibaldi che, tale la sua importanza, i cittadini lo citano semplicemente come il Corso. Esteso ben due chilometri, Corso Garibaldi racchiude diverse attrazioni, tra cui il Museo Nazionale Archeologico, ed è sede anche di numerosi negozi e ristoranti. Da qua si sviluppano anche molte delle più importanti vie cittadine, pullulanti di persone giorno e notte.

Attrazioni da non perdere

Cosa vedere a Reggio Calabria: Teatro Francesco Cilea
Cosa vedere a Reggio Calabria: Teatro Francesco Cilea

L’abbiamo vagamente citato durante la parentesi dedicata alla Chiesa degli Ottimati: il Castello Aragonese è senza dubbio l’attrazione di Reggio Calabria che più in assoluto non bisogna perdersi. È un’icona cittadina, di inestimabile bellezza e per secoli punto nevralgico della vita politica e militare della città.

Sebbene sia intitolato agli Aragonesi, le fondamenta del castello risalgono ad almeno un millennio prima dell’avvento del popolo spagnolo. Infatti, già tra il 536 e il 550, periodo subito postumo alla caduta dell’Impero Romano, venne fatto erigere in questo sito un maniero fortificato.

Durante il medioevo fu poi danneggiato e rimaneggiato diverse volte, finché Ferdinando d’Aragona, durante il XV secolo, fece erigere le due simboliche torri laterali e il fossato, dandogli l’aspetto attuale. Pochi anni più tardi, Carlo V apportò notevoli migliorie al comparto difensivo, rendendolo praticamente inespugnabile.
Oggi il Castello Aragonese è una delle principali cose da vedere a Reggio Calabria ed è sede dell’Osservatorio dell’Istituto Nazionale di Geofisica.

Niente di meglio di una sana e rigenerante giornata di attività sportiva. Per un pomeriggio di completo relax e divertimento recatevi al Parco Caserta, non molto distante da Piazza De Nava, dove troviamo anche il cosiddetto Villaggio dello Sport, il più importante polo sportivo dell’intera regione calabra. Il complesso gode della presenza di una piscina olimpionica, di una palestra, una pista di pattinaggio e varie aree allestite per eventi e celebrazioni varie.

La prossima attrazione è il Palazzo Campanella, oggi adibito a sede del Consiglio Regionale. Tutti i cittadini lo conoscono con l’appellativo de la casa di tutti i Calabresi ed è ubicato in via Cardinale Portanova, nel cuore del centro storico cittadino. Il Palazzo è intitolato all’omonimo filosofo calabrese Tommaso Campanella, tutt’oggi uno dei più importanti personaggi storici legati a questo territorio. La struttura è facilmente riconoscibile: è moderno, alto ben otto piani e con le facciate totalmente vetrate. Le ali del palazzo sono collegate tra loro con passerelle di metallo e al suo centro si trova l’Agorà, una piazzola che, un po’ come era in epoca antica, ospita il Consiglio Regionale.

Sempre nel centro storico citiamo la presenza di un monumento tra i più belli della città: la Statua dell’Angelo Tutelare. Realizzata nel 1637, la statua è un’eccezionale rappresentazione di San Michele Arcangelo, che guida la città. L’opera è interamente realizzata in marmo bianco e purtroppo non si conosce con esattezza il suo autore, anche se alcuni fonti citano che sia stato realizzato da Placido Brandamonte. Piccola curiosità: è una delle pochissime opere di fattura Seicentesca presenti a Reggio Calabria.

Non si può dir completo il viaggio tra le cose da vedere a Reggio Calabria senza aver almeno ammirato il Teatro Comunale Francesco Cilea. Costruito a cavallo tra il 1919 e il 1931, il teatro è dedicato a quel che è con tutta probabilità il più grane dei compositori calabresi. Interamente sono presenti ben millecinquecento posti a sedere, distribuiti su tre livelli. Durante gli scorsi decenni il teatro fu più e più volte ritoccato e rimaneggiato, rendendolo a oggi uno dei più maestosi d’Italia.


 

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