Cosa vedere a Recanati nelle Marche

Recanati, Marche | Cosa vedere a Recanati


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Cosa vedere a Recanati

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Cosa vedere a Recanati, mappa
© Yandex Maps

Icona articoloTerra di nascita di Giacomo Leopardi ma anche di Beniamino Gigli, Recanati è uno dei borghi della Riviera del Conero, in provincia di Macerata. Reganati, come chiamato in dialetto locale sorge sulla cima di un colle, a quota 293 metri di altitudine. A una decina di km troviamo la riviera Adriatica mentre se volgiamo il nostro sguardo in direzione nord troviamo gli Appennini e il Monte Conero.

 

Cenni storici

Cosa vedere a Recanati, vedutaLa storia di Recanati risale al periodo preistorico quando il territorio era abitato dai Piceni. Durante il periodo medievale divenne Libero Comune, giurando fedeltà all’imperatore Federico II intento a combattere il papato. Con la sua proclamazione a Libero Comune, Recanati ottenne i territori posti sulla costa e la realizzazione di un porto in quell’area che oggi conosciamo come Porto Recanati. In seguito Recanati scelse però di tornare fedele al Papa, assistendo da protagonista alle guerre tra Guelfi e Ghibellini, con i suoi assedi.

L’arrivo di Napoleone la invase, proprio nel periodo in cui Giacomo Leopardi iniziava a muovere i suoi primi passi, venendo alla luce nel 1798. Molte delle poesie furono proprio dedicate al paese natio, come il Colle dell’Infinito o il Sabato del Villaggio, la piazzetta su cui affaccia il palazzo di famiglia. Quasi un secolo dopo è il momento di Beniamino Gigli, nato invece nel 1890.

 

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Cosa vedere a Recanati

Cosa vedere a Recanati, Piazza LeopardiIniziamo a scoprire cosa vedere a Recanati partendo proprio dai luoghi cari a Giacomo Leopardi. Occorre precisare che buona parte della città è interamente a lui dedicata e che le strade e le piazze richiamano i versi presenti nelle sue poesie. Iniziamo quindi il nostro itinerario alla scoperta di Recanati proprio dalla piazza a lui intitolata.

 

Piazza Giacomo Leopardi

Cosa vedere a Recanati, Piazza Leopardi

In pieno centro cittadino, racchiusa tra la chiesa di San Domenico, il Palazzo Comunale e la Torre del Borgo, troviamo la Piazza Leopardi.

Il Municipio di Recanati è noto come Palazzo dei Priori e la sua costruzione risale al 1150. Un devastante incendio lo compromise nel 1332 e dopo la successiva ricostruzione venne nuovamente riedificato nel 1467. L’attuale Palazzo Comunale risale invece al 1872 dopo che il precedente edificio venne demolito e furono avviati i lavori di rifacimento e contemporaneamente l’allargamento della piazza. Una volta conclusi i lavori della piazza venne installato il monumento dedicato al Poeta e nel 1898 venne inaugurato ufficialmente il nuovo edificio comunale. Merita visitarlo al suo interno per ammirare alcune delle sale come la Sala degli Stemmi e l’Aula Consiliare con mobili originali del ‘700 e in stile pompeiano, come voluta dal suo ideatore, Matteo Tassi.

La Chiesa di San Domenico è inserita nel Palazzo Comunale. Risalente al ‘200, in origine era intitolata a Gregorio Magno e fu chiesa e convento, quest’ultimo poi chiuso del tempo. Al suo interno merita ammirare il celebre affresco di Lorenzo Lotto, il San Vincenzo Ferrer in gloria, datato 1513.

Giusto a fianco del Palazzo Comunale troviamo la Torre del Borgo, struttura ghibellina alta 36 metri risalente alla seconda metà del XII secolo. Al suo interno è oggi ospitato il Museo di Recanati, l’istituzione che racconta l’intera storia di Recanati dalla sua nascita fino al Novecento.

Spostiamoci di poco per raggiungere la vicina Chiesa di Sant’Anna, nota per ospitare al suo interno la copia della Santa Casa di Loreto, una delle cose da vedere a Recanati spesso trascurata.

 

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La Cattedrale

Cosa vedere a Recanati, Cattedrale

Dopo aver dedicato qualche minuto alla chiesa, procedete per raggiungere invece la Cattedrale di San Flaviano, al cui interno avrete modo di ammirare alcune opere di pittura ecclesiastica. La Cattedrale fu costruita nel XIV sui resti di un precedente edificio religioso e al suo interno meritano anche una visita il Fonte Battesimale e le quattordici stazioni della via crucis realizzati da Biagio Biagetti, pittore nato a Porto Recanati.

A brevissima distanza dalla Cattedrale aggiungete tra le cose da vedere a Recanati anche il Vecchio Episcopo, l’attuale sede del Museo Diocesano. Una visita al suo interno permetterà di ammirare le opere di vari artisti, arricchite da varie sculture.

 

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Altro da vedere a Recanati

Cosa vedere a Recanati, veduta centro storico notturnaConclusa la visita alla Cattedrale potreste ritagliarvi del tempo per visitare il poco distante Museo di Villa Colloredo Mels, al cui interno sono conservati delle opere di Lorenzo Lotto e altri cimeli. Se il tempo a vostra disposizione lo permette, unite anche una visita al vicino Museo dell’Emigrazione Marchigiana, la storia dei tanti emigrati dalla regione in cerca di fortuna sia nelle altre regioni che all’estero.

Tra le altre cose che meritano di essere viste a Recanati segnaliamo la Torre del Passero Solitario, edificio posto nel Chiostro di Sant’Agostino e noto per la sua citazione all’interno della poesia del 1830 di Leopardi chiamata proprio Passero Solitario. Imperdibile anche il Teatro Persiani dove all’interno della Sala dei Trenta è presente il Museo Beniamino Gigli, il tenore nato anche lui proprio a Recanati.

E’ arrivato il momento di scoprire il tour dedicato al poeta iniziando dal palazzo nobiliare che in passato ospitò Leopardi. Visibile con una guida, avrete modo di ammirare i locali dove il poeta ha trascorso i suoi primi anni di gioventù, la sua Biblioteca, i giardini e al suo esterno la piazza a cui fa riferimento nel Sabato del Villaggio.

 

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2021


 

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