Recanati, Marche | Cosa vedere a Recanati

Cosa vedere a Recanati, luogo natio di nascita di Leopardi ma anche di Beniamino Gigli, Recanati è uno dei borghi inseriti nella Riviera del Conero nella provincia di Macerata. Tra le cose da vedere a Recanati citiamo la Piazza Leopardi, dove troviamo anche il Palazzo Comunale al cui fronte sorge la statua di Leopardi, e anche la Torre del Borgo, risalente al XII secolo, e la Chiesa di Sant'Anna, nota per ospitare al suo interno la copia della Santa Casa di Loreto. Ecco cosa vedere a Recanati, nelle Marche.2 min


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Cosa vedere a Recanati
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Cosa vedere a Recanati

→ Riviera del Conero | Cosa vedere nella Riviera del Conero

Icona articoloTerra di nascita di Leopardi ma anche di Beniamino Gigli, Recanati è uno dei borghi inseriti nella Riviera del Conero nella provincia di Macerata, ben salda sul colle, anzi l’ermo colle di Leopardiana memoria.
Posta a una decina di km dalla riviera, è una delle mete da cui merita ogni tanto fermarsi per guardare giusto sotto e scorgere il magnifico panorama dell’Adriatico oppure scegliere se alzarlo un poco per ammirare il Monte Conero.

Cenni storici

Mappa di RecanatiLa sua storia ricorda come la cittadina sia già stata abitata in periodo preistorico dai Piceni e che durante il periodo medievale divenne un Libero Comune.
Recanati giurò infatti fedeltà all’imperatore Federico II nelle varie guerre contro il Papato, ottenendo in questo modo anche i territori posti sulla costa, rendendo possibile la realizzazione di un porto, oggi divenuta Porto Recanati.
In seguito Recanati scelse però di tornare fedele al Papa, assistendo da protagonista alle guerre tra Guelfi e Ghibellini, con i suoi assedi.

Il proseguimento della sua storia la vede poi invasa dall’esercito di Napoleone, proprio nel periodo in cui Giacomo Leopardi iniziava a muovere i suoi primi passi, venendo alla luce nel 1798.
Molte delle poesie furono proprio dedicate al paese natio, come il colle dell’Infinito o il Sabato del Villaggio, la piazzetta su cui affaccia il palazzo di famiglia. Quasi un secolo dopo è il momento di Beniamino Gigli, nato invece nel 1890.

Cosa vedere a Recanati

Cosa vedere a Recanati, Piazza LeopardiPer rendere omaggio al grande poeta, la prima cosa che potreste scegliere di vedere a Recanati è proprio la piazza a lui intitolata, la piazza principale che ospita durante l’estate i vari eventi in programma e caratterizzata proprio dalla sua statua, posta al centro.
Nella macchina fotografica Piazza Leopardi troviamo anche il Palazzo Comunale, l’edificio a cui la statua di Leopardi da le spalle, e anche la Torre del Borgo, risalente al XII secolo e al tempo connessa con l’edificio del comune. Caratterizzata da un orologio, la Torre del Borgo ha anche l’icona del leone rampante, il simbolo della città.

A breve distanza troviamo la Chiesa di Sant’Anna, nota per ospitare al suo interno la copia della Santa Casa di Loreto, una delle cose da vedere a Recanati spesso trascurata.
Dopo aver dedicato qualche minuto alla chiesa, procedete per raggiungere invece la Cattedrale di San Flaviano, al cui interno avrete modo di ammirare alcune opere di pittura ecclesiastica.
Conclusa la visita alla Cattedrale potreste ritagliarvi del tempo per visitare il poco distante Museo di VIlla Colloredo Mels, al cui interno sono conservati delle opere di Lorenzo Lotto e altri cimeli.
Se il tempo a vostra disposizione lo permette, unite anche una visita al vicino Museo dell’Emigrazione Marchigiana, la storia dei tanti emigrati dalla regione in cerca di fortuna sia nelle altre regioni che all’estero.

Tra le altre cose che meritano di essere viste a Recanati segnaliamo la Torre del Passero Solitario, edificio posto nel Chiostro di Sant’Agostino e noto per la sua citazione all’interno della poesia del 1830 di Leopardi chiamata proprio Passero Solitario.
E’ arrivato il momento di scoprire il tour dedicato al poeta iniziando dal palazzo nobiliare che in passato ospitò Leopardi. Visibile con una guida, avrete modo di ammirare i locali dove il poeta ha trascorso i suoi primi anni di gioventù, la sua Biblioteca, i giardini e al suo esterno la piazza a cui fa riferimento nel Sabato del Villaggio.

 

 

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