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Cosa vedere a Ravascletto, Udine

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Nel cuore della Carnia troviamo Ravascletto, uno dei borghi più interessanti da visitare nella regione, grazie alla sua splendida architettura carnica ben visibile lungo le sue borgate. Siamo nella Valcalda, una delle 7 valli della Carnia,  dove Ravascletto si propone meta perfetta per una vacanza estiva e invernale. Circa 70 km da Udine, 84 da Tarvisio e 23 da Tolmezzo, queste le distanze se volete pianificare una giornata di relax o divertimento.

Durante la calda stagione è perfetto fare delle escursioni al fresco oppure passeggiare lungo il borgo, definito uno dei Borghi Autentici d’Italia proprio per le ragioni sopra descritte, l’autenticità del suo territorio.
In inverno, insieme al monte Zoncolan, è invece apprezzata per il suo polo sciistico, tra i più frequentati del Friuli Venezia Giulia.
Ecco cosa vedere a Rascletto, Udine

Cenni storici

Mappa di RavasclettoDi Rascletto abbiamo le prime notizie risalenti al 1281 quando viene citata in una pergamena, oggi visibile alla Biblioteca Civica di Udine, come un maso in Rovoscleti di proprietà dei Canonici di San Pietro in Carnia.
I masi erano delle vere e proprie tenute agricole con tanto di casa e terreno in cui i contadini ricambiavano il proprietario con parte dei prodotti oppure con altri servizi.
Il territorio, all’epoca, era annesso nei domini del Patriarcato di Aquileia.

Dal secolo successivo le notizie si fanno più frequenti e la si ricorda come centro feudale con famiglie nobili provenienti da altre zone, non avendone di originarie.
L’assenza di una nobiltà diede il via alle strutture comunali che trovarono spazio nei tre abitati presenti all’inizio del Trecento, ovvero Palù e Solars, che si aggiungevano a quello di Ravascletto. I tre villaggi con quasi certezza erano discretamente importanti, considerando che al suo interno erano presenti edifici ecclesiastici.

Il secolo successivo vide la Valcalda entrare nella Repubblica di Venezia, organizzandosi in comuni autonomi ognuno con i propri campi, boschi e pascoli. Il tutto era gestito da una assemblea che aveva lo scopo di assicurare il corretto funzionamento. Oltre ai tre comuni già citati si aggiunse Campivolo ma Solars e Campivolo vennero di fatti uniti in uno unico. I tre comuni formavano la valle di Monaio con una sua assemblea che veniva riunita qualora gli interessi in gioco interessavano più di un singolo comune.

Nel 1800 Ravascletto venne riorganizzato amministrativamente dopo il suo ingresso nel regno di Napoleone. Il villaggio di Zovello, comune separato, venne nel 1814 unito a quello di Cercivento ma con l’avvento della dominazione austriaca tornò in Ravascletto, come nelle sue origini.

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Cosa vedere a Ravascletto

L’intero nucleo abitato di Ravascletto, composto come abbiamo visto di frazioni e anche borgate, viene inserito nei Borghi Autentici d’Italia per la presenza di case carniche, ancora strutturate secondo tradizione. Trovate un esempio di queste tradizionali abitazioni nelle abitazioni del Settecento come la casa Baldisar o la casa de Stalis. Più antica, risalente al XVI secolo, la casa da Coulada. Quest’ultima è inserita nella Borgata Som La Villa ed è datata per la precisione 1571, confermata da una targa posizionata sulla facciata.
Sempre nella borgata possiamo ammirare, oltre la citata casa Baldisar anche la Casa in Luc, risalente al 1761 dove ha sede anche un fienile.

A Zovello, la frazione posta a un paio di km, merita visitare la chiesa di Sant’Andrea le cui origini si pongono prima del 1320 e ricostruita dopo il terremoto del XVI secolo e a cui venne aggiunto un campanile molto più recentemente, nel 1926. Al suo interno meritano le statue lignee e alcune tavole dipinte risalenti al XVII secolo.
Poco fuori dal centro storico di Zovello troviamo la Cjasa del Parigin, un edificio del XVII secolo in cui merita ammirare un affresco raffigurante il Leone di Marco.
Allontanandoci troveremo altre tipiche abitazioni oltre a un lavatoio pubblico con due vasche, usato per le funzioni di lavanderia.

Tra gli edifici religiosi è da ammirare la chiesa di San Matteo, presente nella Borgata Stalis.
La chiesa è risalente al 1300 ma venne ricostruita numerose volte, tra cui recentemente quando vennero alla luce alcuni affreschi datati XIX secolo. Merita entrarvi per ammirare i dipinti risalenti alla metà del ‘500 oltre a due grandi tele che risalgono invece al secolo successivo.

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Cosa fare a Ravascletto in estate

L’intera Carnia è ricca di un patrimonio naturalistico imperdibile, con oltre il 95% del territorio. Facile quindi comprendere che una vacanza d’estate prevede una serie di escursioni che possono anche andare dalla semplice passeggiata fino a raggiungere alcune destinazioni poste nei dintorni.

Una delle escursioni più praticate, sia nel periodo estivo ma anche in quello invernale, è salire mediante funivia al Monte Zoncolan, 1470 metri di altitudine, il comprensorio sciistico invernale ma che in estate è perfetto da scoprire a piedi o anche in bicicletta. Una volta sopra avrete modo di esplorare i tanti sentieri, ben segnalati e da percorrere immergendosi nel pieno contesto della natura. Qui potrete incontrare varie malghe e anche vari rifugi dove fermarsi e contemplare il paesaggio che vi circonda. Tra i rifugi merita quello Chiadinis posto sul monte Crotis.

Se siete appassionati di bicicletta non perdetevi la Panoramica delle Vette, un tracciato di 35 km che permette di raggiungere i quasi 2000 metri, agganciando la vetta del Monte Crostis. La stada è percorribile unicamente nel periodo estivo e la si può attraversare anche in auto e in moto. Interessante anche visitare i vicini laghi Tarond e Crasulina.

 Cosa fare a Ravascletto in inverno

Ravascletto è una destinazione di stampo prevalentemente invernale. Il paesaggio montuoso che contorna la località è anche la sede di alcune delle più importanti aree sciistiche di tutto il nostro paese. Ravascletto, infatti, è una località particolarmente famosa per le competizioni, sia nazionali che internazionali, per lo sci alpino e per lo sci fuori pista.

Tra i luoghi migliori in cui sciare a Ravascletto citiamo la pista Lavet-Canalone, che si sviluppa in piena luce solare per ben 4,5km. Consigliamo l’Arena Freestyle Snow Park sullo Zoncolan, facilmente raggiungibile via funivia o, in alternativa, da ⇒ Sutrio con le apposite seggiovie. Rimanendo sullo Zoncolan è possibile trovare una delle più amate piste dello sci di fondo d’Europa, il circuito di Suart, situato a circa 1300 metri d’altezza.
Tra le altre vette citiamo quelle dei monti Crostis, che si innalzano per 2250 metri, e del Cimon di Casulina, a 2100 metri.

Voglia di attività alternative? Nessun problema: preparatevi con le racchette da neve ed esplorate i fitti boschi di abete rosso da Sella Valcalda fino alla Panoramica delle Vette con un apposito itinerario a circa 950 metri d’altezza.


 

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