Rasiglia, Perugia | Cosa vedere a Rasiglia, il borgo umbro

Cosa vedere a Rasiglia, il medievale borgo umbro, in provincia di Perugia popolato da poco più di 50 residenti, una destinazione unica nel suo genere, al mondo nota come la piccola Venezia dell'Umbria, data la presenza di vari ruscelli che attraversano l'intero centro abitato. Causa anche il terremoto del 1997, Rasiglia non presenta grandi attrazioni o luoghi d'interesse. Le principale cosa da vedere a Rasiglia è proprio il suo centro abitato, caratterizzato da un fascino unico e da una tranquillità quasi surreale. Ecco cosa vedere a Rasiglia.2 min


Cosa vedere a Rasiglia

Cosa vedere a Rasiglia, Perugia

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Nella provincia di Perugia, lungo la strada che da Foligno conduce a Sellano, troviamo Rasiglia, borgo umbro medievale noto per la sua importante presenza di ruscelli e cascate. Rasiglia è anche attraversata da numerosi canali d’acqua, caratteristica che le permette di chiamarsi la piccola Venezia dell’Umbria.

La sua notorietà è infatti dovuta ai tanti piccoli ruscelli ma anche dalle acque della sorgente di Capovena che sgorgano dalla collina arrivando nel paese creando proprio questi piccoli suggestivi canali.
I suoi 40/50 residenti abitano nelle tipiche abitazioni di pietra e convivono con il sottofondo dell’acqua che attraversa il borgo, fino alla conclusione del viaggio, nella Pescheria, un bacino che la raccoglie.

Cenni storici

Il borgo di Rasiglia nasce nel XIII secolo con le prime abitazioni sorte proprio vicino alla sorgente d’acqua, ai piedi della collina. Le acque della collina permisero la costruzione di mulini a vento, strutture che diedero la possibilità di svilupparsi notevolmente.

Dopo un medioevo trascorso tranquillamente e senza particolari eventi, Rasiglia si sviluppò alla fine del XIX secolo come città industriale, in particolare nel settore tessile. Rasiglia fu infatti una delle principali città in Umbria per la lavorazione dei tessuti.

Nel dopoguerra l’economia tessile ebbe un lento ma costante declino. Le attività tessili anno dopo anno si trasferirono in altre zone e la città fu lasciata al suo destino, condizione poi aggravata dal terremoto del 1997 che portò a un abbandono di massa. Incredibile ma vero: questo piccolissimo borgo oggi è stato ripopolato e ristrutturato, tanto da diventare un’attrazione turistica dal fascino unico. Scopriamo subito cosa vedere a Rasiglia.

Link-uscita icona Urbino, la città-borgo dal fascino inconfondibile

Cosa vedere a Rasiglia

Rasiglia è una località molto piccola. Non vi sono musei e neanche maestosi palazzi storici. Forse è proprio la semplicità a rendere Rasiglia una destinazione turistica.
Questo borgo da cinquanta, rotti, abitanti è noto al turismo come la città dei ruscelli. L’intero centro abitato è attraversato da una serie di piccoli ruscelli dalle acque limpidissime. Essendo anche immersa nella natura, Rasiglia è molto silenziosa, gli unici rumori sono lo trascorrere dell’acqua nei ruscelli, il vento che sfrega sulle foglie e i cinguettii degli uccelli.

Il terremoto non ha distrutto gli antichi mulini e le strutture adibite per la produzione tessile. Sebbene non vi sia una vera e propria istituzione, Rasiglia somiglia a un grande museo a cielo aperto, dove scoprire tecniche e strumenti dell’industria della seta.

Durante l’intero arco dell’anno Rasiglia si caratterizza per la sua tranquillità. I turisti non mancano ma, anzi, Rasiglia è una destinazione sempreverde. In primavera ed estate è molto apprezzata per la sua pacata atmosfera e per il microclima mite. In inverno invece, durante il periodo natalizio, Rasiglia cambia del tutto aspetto, con decorazioni ed eventi che attirano molti visitatori.

In passato ai bordi della località vi si trovava il Castello di Rasiglia, ubicato nell’area superiore del borgo. Nonostante l’accurato restauro del 2006, del castello oggi rimangono solo i suoi resti, complice anche il terremoto del 1997 che ne peggiorò le condizioni.
Nel centro abitato merita attenzione il Santuario della Madonna delle Grazie, immerso nel verde e caratterizzato da un silenzio quasi impossibile da trovare in Italia. 


 


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