Rapa Nui, la grande Isola di Pasqua

Rapa Nui, la grande Isola di Pasqua e i suoi Moai, le statue di tufo vulcanico poste in riva al mare. Scopriamo Rapa Nui, l'Isola di Pasqua

Scopriamo Rapa Nui

Il suo nome polinesiano è Rapa Nui, letteralmente grande isola, ma tutto il mondo la conosce come l’Isola di Pasqua. Si tratta di un’isola nell’Oceano Pacifico , appartenente al Cile, ma nell’immaginario collettivo è un luogo incantato dove conoscere i Moai.

Proprio queste statue di tufo vulcanico, poste in riva al mare, sono motivo di notorietà per l’isola. L’altezza di queste mastodontiche sculture varia tra i 2,5 ed i 10 metri e di esse, in alcuni casi, è visibile solo la testa mentre il corpo è interrato. Sulle spalle dei Moai sono incisi alcuni simboli, detti rongorongo, simili ad una scrittura, dei quali non è ancora stato interpretato il significato. Sulla storia di queste enormi statue si sono sviluppate numerose opinioni e leggende.

Rapa Nui, i Moai

Rapa Nui e i Moai

Rapa Nui ha conservato mille Moai oggi visibili sull’intera isola, ma il loro significato non è ancora del tutto chiaro. La teoria più diffusa ed accreditata è che le statue siano state scolpite dai polinesiani ed il loro valore, secondo quanto oggi tramandano i maori, era benaugurale.

Si tratterebbe, insomma, di monoliti portatori di prosperità, che veniva indirizzata dalla direzione del loro sguardo. Per questo i giganti di pietra guardano tutti verso l’interno dell’isola, per poter proteggere quella terra ed i suoi abitanti.

Per visitare l’Isola di Pasqua l’ideale è fare base presso il villaggio di Hanga Roa, dove, per farsi un’idea della storia del luogo, sarà utile visitare il Museo Antropologico Sebastian Englert, che espone reperti come armi e tavolette votive, appartenuti alle popolazioni locali.

Cosa vedere a Rapa Nui

Nel villaggio c’è l’Ahu Tahai, con alcuni Moai ed i resti delle hera paenga, le caratteristiche case dalla forma a canoa. Qui si trova anche la chiesa costruita in legno nella quale la domenica mattina i fedeli, indossando abiti variopinti, cantano inni sacri.

L’edificio che è l’espressione più alta dell’unione tra il cattolicesimo europeo e le tradizioni locali, ha particolare valore architettonico derivante dalle straordinarie strutture in legno, con degli intagli artistici notevoli, poste a sostegno del tetto.

Buona parte del territorio è occupato dal Parco Nazionale Rapa Nui con molte testimonianze archeologiche. Tra le più interessanti ci sono Ahu Akivi con i Moai orientati per seguire le costellazioni, ed Ana Te Pahu con le sue grotte di lava solidificata.

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All’interno del parco un’altra meta imperdibile è Rano Raraku, la cava sulle pendici di un vulcano nella quale venivano scolpiti i Moai prima di essere portati al mare. Qui si possono trovare anche alcune statue di figure femminili, molto rare, e quella alta 21 metri così grande da non poter essere trasportata.

Se avete voglia di mare potete scegliere Playa Pea, una delle rare spiagge di sabbia dell’isola, o Anakena, la spiaggia più grande e bella di Rapa Nui con una lingua di sabbia bianca lambita da splendide acque e da alte palme.

Arrivati sull’Isola di Pasqua, ricordate che ogni vostro passo sarà seguito dallo sguardo austero dei Moai, custodi benevoli di Rapa Nui, con il loro fascino misterioso ed imperscrutabile.

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