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Cosa vedere a Ragusa

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Nel cuore della Val di Noto, nella parte sud orientale della Sicilia, troviamo la provincia più a meridione d’Italia, Ragusa.
In un territorio meravigliosamente ricco di bellezze naturali, Ragusa è posta sui Monti Iblei, giusto a fianco al fiume Irminio. Con poco più di 73.000 abitanti, la città è costantemente in piccola crescita demografica, segnale che Ragusa è sempre più apprezzata sia dagli isolani che dai tanti stranieri che a loro volta la scelgono come nuova residenza.

Cenni storici

Mappa di Ragusa, Sicilia
Mappa di Ragusa, Sicilia

Le prime notizie di Ragusa risalgono al periodo Neolitico con i primi abitanti risalenti al XX secolo a.C. Il villaggio è inizialmente conosciuto con il nome di Hybla Heraia, dal nome della dea Era, la protettrice dei campi.
L’antica Ragusa viene prima invasa dai greci e successivamente dai romani, diventando insieme a ⇒ Modica decumana, assoggettata quindi al pagamento dei tributi versando un decimo dei raccolti. Nel 700 d.C. venne conquistata prima dai Bizantini e in seguito, nel IX secolo, dagli Arabi.

L’arrivo degli arabi coincide con un periodo particolarmente florido per Ragusa, interrotta però nel 1090 con l’arrivo dei Normanni. I successivi passaggi la vedono prima dominati dagli angioni, cacciati durante i Vespri Siciliani, quindi dagli Aragonesi, che la trasformarono nuovamente in Contea, unita successivamente alla Contea di Modica.
In questo modo le due Contee unite divennero uno degli stati feudali di primaria importanza in Italia.

La prosperità di Ragusa venne tragicamente interrotta nel 1693 da un terremoto che provocò diverse migliaia di vittime. Il passo successivo fu la sua completa ricostruzione, iniziando a diventare una delle perle del barocco che oggi possiamo ammirare nella Val di Noto.
I successivi anni scorsero relativamente tranquilli fino all’arrivo di Garibaldi a Marsala e la successiva riunificazione del Regno d’Italia.
Ragusa divenne quindi provincia nel 1927 e la presenza dell’aeroporto militare di Comiso la vide profondamente danneggiata durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

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Cosa vedere a Ragusa

Ragusa Ibla

Cosa vedere a Ragusa, Ragusa Ibla
Cosa vedere a Ragusa: Ragusa Ibla

Il quartiere di Ragusa Ibla identifica il cuore pulsante della città, il centro storico in grado più di altri di attirare i tanti sguardi rapiti dei suoi visitatori. Con i suoi vicoletti e le sue piazze, Raguisa Ibla è un territorio ricco di Patrimoni UNESCO, ben 14 monumenti.
Nota anche come Ragusa Inferiore, il quartiere è uno dei due compongono l’interno nucleo storico, lo stesso che abbiamo modo di ammirare durante la visione della fiction di Montalbano.

Ragusa Ibla è posta nella parte orientale della città, su una piccola collina a poco più di 300 metri di altitudine. Passeggiando avrete modo di ammirare, tra un panorama e il successivo, numerose scalinate e vari archi. Proprio grazie a una di queste ripide scalinate la si raggiunge da Ragusa Superiore, 340 gradini che vi porteranno in uno dei territori più affascinanti di tutta l’isola siciliana.

Ragusa è la città dei cento pozzi. Scavati come cisterne, la leggenda narra che furono i percorsi che i diavoli percorrevano per spuntare a Ragusa proprio dall’inferno.

Inaccessibile al traffico automobilistico, a eccezione dei residenti, Ragusa Ibla è meravigliosa in ogni momento della giornata ma soprattutto durante la sera quando le illuminazioni delle piccole strade ci proiettano in un centro medievale di altri tempi.

Il Duomo di San GIorgio

L’edificio di particolare rilievo del centro storico ragusano è il suo Duomo, l’edificio più imponente della città e vero gioiello del tipico barocco siciliano. Anticipato da una scalinata, la Chiesa risale al Settecento con una struttura a tre navate che domina la piazza omonima, uno dei salotti cittadini.

Chiusa da una cancellata di ferro battuto, l’accesso al Duomo è vincolato a orari precisi ed è possibile visitarlo solo durante le ore diurne. Una volta raggiunto non perdetevi la sua iconica facciata, ricca di decorazioni barocche con alcune caratteristiche gotiche.
Una volta entrati, ammirare le vetrate che raffigurano i tredici episodi del martirio di San Giorgio, a cui la cattedrale è intitolata.

La Chiesa di San Giuseppe

Dopo aver visitato il Duomo percorrete il Corso XXV Aprile da cui raggiungerete la meravigliosa Piazza Piola. Il Corso, ampio e ricco di negozi, vi anticiperà l’arrivo alla Chiesa di San Giuseppe, nella quale ritroverete particolari architettonici appena visitati al Duomo.

La chiesa è stata voluta dalle monache Benedettine che la edificarono nel 1756 in quello che era lo spazio dedicato alla Chiesa di San Tommaso, distrutta dal terremoto. I lavori richiesero oltre 30 anni, concludendosi nel 1796.
Imperdibili le statue dei Santi Benedettini, San Benedetto e San Mauro che dominano dall’alto e Santa Getrude e Santa Scolastica in basso. Prima di accedere troverete invece due statue di minore dimensione, quella di Sant’Agostino e San Gregorio Magno.

Piazza della Repubblica

Nella poco distante Piazza della Repubblica, dove in passato passava l’acquedotto cittadino, troviamo invece la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio.
Anch’essa posta in cima a una ripida scalinata, la chiesa è chiusa da una cancellata e domina il quartiere dal Seicento, salvandosi fortuitamente dal terremoto del 1693.
E’ stata in ogni caso ricostruita nel Settecento per allargarla, diventando da due a tre navate.

Il Circolo di Conversazione

Uno tra gli edifici simbolici di Ragusa è il Circolo di Conversazione, edificio voluto dai nobili ragusani come luogo di incontro. Si trova proprio all’inizio del Corso XXV Aprile e potreste averlo deciso di visitare dopo essere passati dalla Piazza del Duomo.
Edificato in stile neoclassico, è a piano unico i cui accessi sono garantiti da tre differenti porte con capitelli dorici a sovrastarli. Sopra gli ingressi merita ammirare i bassorilievi, due con sfingi alati e in quello centrale due donne che sorreggono una lampada.
Al suo interno troviamo il tipico arredo dell’Ottocento, tra cui interessanti affreschi sul soffitto.

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Attrazioni di Ragusa

Attrazioni di RagusaUscendo da Ragusa Ibla è possibile visitare molte altre attrazioni cittadine. La città è uno dei poli culturali di maggior pregio dell’intera Italia insulare, un luogo che racchiude molte delle più emblematiche attrazioni turistiche della Sicilia.

Il nostro viaggio tra le cose da vedere a Ragusa prosegue scoprendo testimonianze storiche spettacolari: prima tra tutte quella del Castello Donnafugata. Più che un maniero o una fortezza, il Castello Donnafugata è una residenza di fattura ottocentesca, inserita in un pittoresco parco di otto ettari candito da piante e fiori esotici.
Non meno interessante è anche il Castello dei Conti di Modica, fortezza eretta invece per puri scopi militari. La porta Vattiri è invece l’unica porzione a oggi conservata di quel che era l’antica cinta muraria, nonché unico accesso sopravvissuto tra i cinque costruiti storicamente.

Nella territorio ragusano viene coltivato il famoso carrubo, la cui farina è tra le più pregiate di tutto il mondo.

Nel cuore della città consigliamo di visitare il Palazzo Bertini e il Palazzo Cosentini, ambedue edifici civili eretti nel corso del XVIII secolo. Altro palazzo storico è quello di Zucco, costruito in un peculiare stile rococò e oggi sede del museo delle tradizioni ragusane. La lista dei palazzi è molto lunga: meritano anche il Palazzo Sortino-Trono, quello di Schininà di Sant’elia e il trittico di Nicastro, La Rocca e Battaglia.

Il patrimonio architettonico offerto dagli impianti religiosi è anch’esso molto ricco e variegato. Imperdibile la Chiesa di Santa Maria delle Scale, egregiamente decorata con opere realizzate da artisti locali. Tra le più grandi dell’intera Sicilia, la Cattedrale di San Giovanni Battista è stata realizzata in oltre cinque decenni durante il XVIII secolo e presenta oggi un alto campanile che sovrasta l’intero abitato. Meritano essere menzionate anche la Chiesa di Santa Maria dell’Itria, la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, la Chiesa di San Giuseppe e la Cattedrale di Quasimodo.

Musei di Ragusa

L’offerta turistica di Ragusa è ulteriormente impreziosita dalla presenza di vari poli museali di grande pregio. Ricordiamo che Ragusa, in quanto situata sui Monti Iblei – tra le catene più ricche di siti archeologici in Italia – è geograficamente una delle città più interessanti della Sicilia. Il capoluogo è caratterizzato da antiche tradizioni e un ricco folclore, testimoniato in documenti, fotografie e manufatti.

Ibla Buskers è un’imperdibile festival di artisti di strada. Tra giocolieri e mangiafuoco l’evento colora i vicoli di Ragusa Ibla durante il mese di ottobre.

La tappa culturale da vivere tra le cose da vedere a Ragusa è il Museo Archeologico Ibleo, assieme al Museo Ibleo Arti e Tradizione Popolare. Ambedue i centri culturali rappresentano il fiore nell’occhiello dell’interessante identità popolare ragusana. Nella ricca offerta culturale proposta dai due centri è possibile vivere un vero e proprio viaggio nella storia e nell’arte del territorio, con documenti, opere d’arte e cimeli che ricostruiscono il ricco passato di Ragusa.

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Dintorni di Ragusa

Cosa vedere a Ragusa: Marina di Ragusa
Cosa vedere a Ragusa: Marina di Ragusa

La città presenta un patrimonio storico, culturale e architettonico di inestimabile valore, e i dintorni di Ragusa non sono assolutamente da meno. In campo naturalistico Ragusa è senz’altro nel podio delle migliori province dell’Italia sud-insulare.

Gli appassionati non possono perdere l’occasione di vivere un’escursione dentro la Riserva naturale macchia foresta del fiume Irminio. Per un’esperienza più rigenerante invece consigliamo di visitare il Demanio forestale Calaforno e la Riserva naturale integrale Cava Randello, lontane dal caos urbano di qualsiasi città.

La Sicilia è anche sinonimo di litorali sabbiosi e mare cristallino. Dedicate almeno un pomeriggio a visitare la Marina di Ragusa, località balneare ricca di strutture ricettive di alto livello e stabilimenti balneari d’eccellenza.


 

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