Quella strana storia delle scarpe sul Danubio

Quella strana storia delle scarpe sul Danubio, un piccolo racconto su una particolarità da non perdere a Budapest. Ci troviamo di fronte al Palazzo del Parlamento ungherese, proprio sulla riva del Danubio, dove troviamo 60 riproduzioni in ferro di scarpe, memoriale dedicato ai caduti per causa delle atrocità commesse dai miliziani del Partito delle Croci Ferrate durante la Seconda Guerra Mondiale. Scopriamo la storia delle scarpe sul Danubio.

Scopriamo la storia delle
scarpe sul Danubio

icona-articoloSiamo di fronte al Palazzo del Parlamento ungherese, proprio sulla riva del Danubio, e guardando il panorama offerto dalle acque del fiume è impossibile non notare la presenza di alcune scarpe.
Tante scarpe, tutte puntate verso il fiume. Commovente nella loro semplicità, commovente la ragione.

Le scarpe sul Danubio, il memoriale di Budapest

Un memoriale dell’Olocausto

La storia delle scarpe sul Danubio

Stiamo infatti assistendo ad un memoriale dell’Olocausto inaugurato il 16 Aprile 2005 in occasione del 60° Anniversario delle Shoa.
Questa insolita presenza di scarpe è infatti un memoriale per le centinaia di persone che hanno perso la vita a causa delle atrocità commesse dai miliziani del Partito delle Croci Ferrate durante la Seconda Guerra Mondiale.

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La storia del memoriale

Siamo infatti quasi alla conclusione della Seconda Guerra Mondiale quanto il Partito delle Croci Ferrate prese il controllo in Ungheria. Sotto la guida di Ferenc Szálasi, il partito ha condiviso una serie di convinzioni con il partito nazista tedesco, tra cui l’antisemitismo.

Dal 15 ottobre 1944 al 28 marzo 1945 il Partito delle Croci Ferrate governò il paese dove, in cooperazione con i nazisti, migliaia di civili (per la maggior parte ebrei) furono deportati, inviati in campi di lavoro forzato o assassinati. Allo stesso tempo, i miliziani si sono scatenati a Budapest provocando caos e distruzione.

Durante i cinque mesi di governo, si stima che oltre 10.000 persone siano state uccise ed altre 80.000 inviate nei campi di concentramento.

Ed è proprio in questo periodo che gli ebrei sono stati radunati sulle rive del Danubio prima di essere gettati nell’acqua.
L’obbligo prima di essere buttati era quello di togliersi le scarpe, bene assai prezioso durante la guerra. Le scarpe infatti venivano utilizzate dagli stessi miliziani o anche vendute.

Il memoriale è stato creato da Can Togay in collaborazione con lo scultore Gyula Pauer ed è la riproduzione in ferro di 60 paia di scarpe, sistemate al bordo del fiume, per ben 40 metri di lunghezza.

La storia delle scarpe sul Danubio

Oggi le candele vengono deposte nelle scarpe, tanti i fiori accanto ed una targa recita “Alla memoria delle vittime del Danubio dai miliziani nel 1944-45. Eretto il 16 aprile 2005”.

Per visitarla evitate di attraversare la strada, estremamente trafficata e pericolosa, che è posta di fronte al Parlamento, ma procedete lungo il marciapiede fino ad attraversare in tutta sicurezza.

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