Prison Island, l’isola delle tartarughe giganti di Zanzibar


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Visitiamo Prison Island a Zanzibar

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Icona articolo onemagCi troviamo a una mezz’ora di battello dalla principale isola di Zanzibar, dove è possibile visitare la suggestiva Prison Island, la quale offre uno scorcio affascinante quanto tetro del passato dell’arcipelago. Nota anche con il nome di Changuu e, in lingua antica, Kibandiko, Prison Island si trova a circa cinque chilometri al largo della costa di Zanzibar.

Gli abitanti la conosco come l’Isola delle Tartarughe, per via degli numerosi esemplari (circa un centinaio) di tartarughe giganti delle Seychelles presenti in questi appena 800 metri per 200 di isolotto, oggi rappresentanti una delle principali attrattive di Prison Island.

Raggiungendo questa piccola isola dove si potranno visitare le antiche prigioni degli schiavi, risalenti al 1860, ma soprattutto per vedere e toccare le incredibili gigantesche tartarughe, importate oltre 150 anni fa dalle Seychelles.

Fatte arrivare dal sultano quando erano ancora piccole, le tartarughe hanno oggi quindi più di un secolo e avrete modo di vederne di varie dimensioni. Docili, sono naturalmente ghiotte di lattuga e se avrete modo di porgerne avrete conquistato il loro affetto.

Il sultano cedette questa isoletta a un mercante omanita di schiavi, adibendola a luogo in cui detenere i più esagitati. Con l’arrivo della colonizzazione britannica, verso la fine del XIX secolo, nell’isola fu costruita una prigione (tra l’altro, mai utilizzata) resa oggi un ristorante turistico, da cui prende il nome.

 


 

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