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Guida di Poznan,
la città storica della Polonia

icona-articoloUna delle città più storiche della Polonia, un concentrato di aree verdi e palazzi storici sono la prerogativa per un viaggio a Poznan.
Siamo nella capitale del Voivoidato della Grande Polonia, nella regione della Wielkopolska, dove troviamo questa antica città che però, a dispetto di quanto si possa credere, è anche una tra le più moderne città di tutta la Polonia.

La storia di Poznan

Cosa vedere a Poznan

Le prime tracce di Poznan risalgono all’VIII secolo quando alcuni coloni provenienti dai paesi slavi si insediarono in questa terra.
Qui nel X secolo venne fondata la fortezza del primo condottiero polacco Miecislao I Piast che creò un solido stato dando modo alla Polonia di inserirsi nella cultura dell’Europa di allora.

La città ebbe una rapida crescita, culturale ed economica, grazie all’insediamento di artigiani e mercanti che la fecero presto diventare un centro di primario interesse. Per lungo periodo è stata la capitale dello stato, fino al 1296 quando venne proclamata Cracovia.

Dopo essere stata occupata dai Prussiani nel 1793, Poznan divenne annessa alla Prussia diventando capitale del Granducato.
Dal 1870 al 1918 la città fu nuovamente sottomessa, questa volta dall’Impero tedesco, che aveva lo scopo di annientare la cultura polacca.

La città divenne presto la sede per la lotta a favore dell’indipendenza, grazie anche all’insediamento del governo polacco clandestino, avvenuto nel 1916.
Due anni più tardi scoppià la rivolta della Grande Polonia, guerriglia con la quale Poznan ottenne l’indipendenza.
Questo spiega molte delle fortezze presenti in città, le prime delle quali sorte durante il periodo del Granducato.

La storia di Poznan prosegue poi quando venne nuovamente occupata, nel 1939, dai nazisti tedeschi, proprio durante un periodo di massima espansione della città. Buona parte del centro storico venne danneggiato, saccheggiato ed incendiato. Solo al termine del conflitto, nel 1945, la città venne ricostruita sottostando al regime sovietico, anche come ideale costruttivo.

Oggi la città è in forte ripresa economica ed è uno dei più importanti distretti industriali e commerciali di tutta la Polonia. Qua l’indice di disoccupazione è tra i più bassi di tutto il Paese e da diversi anni è considerata una delle migliori città in cui vivere, grazie sia alla alta qualità della vita che dal benessere economico.

Cosa vedere a Poznan

Poznan, veduta

Poznan si trova a meno di 3 ore di treno dalla capitale Varsavia e la si raggiunge in circa 4 ore di macchina. Se desiderate raggiungerla in aereo, a Poznan è presente l’aeroporto Internazionale di Lawica, non collegato direttamente con l’Italia.

Stary Rynek, la piazza del mercato 

Viene considerata una tra le più belle piazze di tutta l’Europa dell’Est e anche una delle più grandi della Polonia. Partire da questa piazza per visitare Poznan significa immergersi da subito nella sotira della città ma anche della moderna lifestyle, grazie ai tanti street food qua presenti oltre anche ai sempre più bravi artisti di strada.

La piazza, fondata nel XIII secolo, è stata profondamente danneggiata dagli incendi e devastamenti provocati durante la Seconda Guerra Mondiale e gli edifici che vi si affacciano sono delle ricostruzioni.
Oltre al Municipio e il Palazzo della Pesa, qui è presente anche la più antica farmacia cittadina e quasi a fianco la residenza del sindaco della città nel XII secolo.

Tra i tanti meravigliosi palazzi da ammirare quello al numero civico 52, un edificio rinascimentale che leggenda vuole appartenere ad un ricco mercante che durante la notte si trasformava in lupo mannaro.
Ammirate la piazza anche durante la serata, quando le luci illuminano gli edifici e le statue regalando un magnifico panorama quasi surreale.

Municipio di Poznan

Cosa vedere a Poznan

Tra gli edifici da non perdere troviamo proprio il Municipio edificato nel XIII secolo in stile rinascimentale.
L’esperienza migliore si trova tuttavia nel suo interno, dove avrete modo di scoprire la storia della città. Ancora meglio andarci alle ore 12, quando l’orologio fare muovere due caprette meccaniche che si scontreranno esattamente dodici volte.

La tradizione dello scontro delle caprette risale al 1551 anche se quelle oggi presenti sono del secolo scorso. E’ sostanzialmente un tributo ad una delle tante leggende della città, questa nel particolare si riferisce a due caprette che scapparono mettendosi proprio a litigare nella piazza, suscitando il divertimento dei presenti.

Dopo la sua costruzione un terribile incendio devastò quasi completamente l’edificio che venne in seguito ricostruito dall’architetto italo-svizzero Giovanni Battista di Quadro.
Grazie a questa rivisitazione, il Palazzo del Municipio divenne uno dei simboli della bellezza di Poznan e in cima alla torre troviamo l’aquila incoronata, il simbolo cittadino.

All’interno troviamo un museo dedicato alla storia di Poznan, con fotografie e altri reperti di interesse storico. Entrando nel municipio verremo accolti da un grande salone caratterizzati da un soffitto a volte sorretto da due colonne e circondato da dipinti biblici e mitologici.

Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo

Cosa vedere a Poznan

Luogo di sepoltura dei sovrani, la cattedrale di Poznan contiene numerose opere d’arte religiosa e una cripta, nella quale è possibile ammirare i resti del precedente edificio romanico su cui la cattedrale è stata poi costruita.

La sua origine risale al ‘968 anche se numerose sono state le ricostruzioni e le ristrutturazioni. Durante la liberazione della città nel 1945, un incendio portò alla luce alcuni elementi originali e la sua ricostruzione avvenne in stile gotico, come dagli elementi rinvenuti.

Al suo interno trovano sede 12 cappelle e sono presenti i sarcofagi contenenti le spoglie dei sovrano Miecislao I e Boleslao I, oltre alle loro statue. Dalla cripta è invece possibile osservare i resti della struttura precedente della cattedrale.

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Altre attrazioni da vedere a Poznan

Cosa vedere a Poznan

Tanto altro è da visitare a Poznan.
Tra le attrazioni da non perdere ricordiamo il Palazzo Gorka, costruito nel XVI secolo e attualmente sede del Museo Archeologico.

Poco distante, giusto sopra una collina quasi a presidiare l’intero territorio, troviamo il Castello Reale, fortezza del XIII secolo che insieme al Castello Imperiale, molto più recente essendo edificato nel XX secolo, rappresentano i due castelli della città.

Ma Poznan non è unicamente una città storica. La città oggi è moderna e inserita in un piacevole contesto di parchi e giardini, rappresentando una delle città più verdi di tutta la Polonia.
Niente di meglio che fare una passeggiata nel Parco della Cittadella, dove gli abitanti si ritrovano per fare una corsa o giocare al proprio sport preferito, in un contesto elegante e ben curato. Ma altrettanto interessante è il Parco Nazionale Wielkopolski, il più grande di Poznan e posto all’esterno del nucleo abitato.

Ancora natura nel Lago Malta, un bacino artificiale in cui è stato sapientemente ricostruita un’area ricreativa al cui interno è stato posizionato anche lo Zoo Nowe.
Qui è possibile sciare in inverno mentre in estate diventa interessante correre sulla pista di slittino, artificialmente mantenuta per tutto l’anno in funzione.
Ma Poznan è anche relax grazie al complesso termale con tanto di saune delle Terme di Malta.

Il cornetto di San Martino

Poznan, cornetto di San MartinoImpossibile lasciare Poznan senza aver provato il suo dolce tipico, preparato per l’11 Novembre, il giorno dell’Indipendenza della Polonia che qua coincide anche con quella di San Martino.

La tradizione è storica e parrebbe risalire al 1891, secondo una delle ‘leggende’ più accreditate. In quell’anno il curato della Parrocchia di San Martino chiese ai propri fedeli di preparare qualcosa per gli indigenti offrendolo al Patrono come gesto di misercordia. All’appello rispose, tra gli altri, Józef Melzer uno dei pasticcieri più noti della città.

Realizzò tre cornetti che lasciò proprio davanti all’ingresso della Chiesa. Gli anni a seguire anche altri pasticcieri si misero a preparare i cornetti e, anno dopo anno, la consuetudine era così radicata da permettere di sfamare ogni povero della città.
La tradizione proseguì incessantemente fino al sopraggiungere della Prima Guerra Mondiale che vide uno stop forzato alla oramai consueta tradizione.

Durante la giornata dell’11 Novembre, ma anche nelle settimane precedenti, il consumo di cornetti è la consuetudine più tipica della città, se ne consumano a migliaia.
Da provare, se non altro per il loro valore simbolico.

 

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