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Potsdamer Platz, Berlino

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Potsdamer Platz di Berlino, mappa
© Google Maps

icona-articoloSimbolo della trasformazione, Potsdamer Platz è un vero e proprio rinnovamento urbano, il fulcro della New Berlin, ossia come rapidamente trasformare un luogo desolato che fino a qualche decennio fa serviva solo come separatore tra le due Berlino. Il termine piazza è improprio, in realtà parliamo di tre aree ben definite e conosciute come Daimler City, Sony Center e Besheim Centre.

Costruite nell’ordine elencato dal 1998 al 2004, la sfida che Berlino ha accettato a testa alta era di rivoluzionare e di donare ai cittadini un nuovo fulcro cittadino che rappresentasse la capitale della Germania. Lo scopo è stato raggiunto e superato.

Potsdamer Platz oggi rappresenta la città metropolitana grazie a negozi, ristoranti, centri commerciali, uffici e abitazioni. Un quartiere attivo e vivace in netto contrasto con quello che era in passato. Sono bastati pochi anni e Berlino ha cancellato, con un taglio netto e preciso, quello che era un triste momento per il mondo intero.

PotsDamer Platz di Berlino, cartelli stradali

Raggiungere Potsdamer Platz è semplice, sia utilizzando la metropolitana che la rete ferroviaria, la S-Bahn. Il fatto di essere un fulcro commerciale ha permesso di creare rapidamente una buona rete di collegamenti. Già da qualche anno qui si svolge l’annuale Festival Internazionale del Cinema di Berlino.

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La storia di Potsdamer Platz

Potsdamer Platz a Berlino, ingresso stazione

Anche nel passato, Potsdamer Platz era un’area innovativa. Negli anni ’20 dello scorso secolo qui venne installato il primo impianto di illuminazione stradale d’Europa. Già all’epoca qui vi era il fulcro commerciale cittadino con i suoi negozi e una percentuale di traffico estremamente superiore alle altre aree europee. I primi lampioni stradali avevano il duplice scopo: richiamare il più alto numero possibile tra abitanti e visitatori e allo stesso modo mettere in sicurezza l’area.

Al termine del secondo conflitto mondiale, Berlino e Potsdamer Platz erano quasi completamente distrutte. Rimase quindi fino al 1989 la zona che serviva solo per dividere Berlino Est a Berlino Ovest, una linea di demarcazione che era in netto contrasto con quanto era invece in passato. Dalla caduta del muro è proprio Postdamer Platz a vedere la rinascita completa della città grazie anche ad alcuni investitori che decisero di ripensare la piazza per portarla agli antichi fasti.

Un pool di architetti di fama mondiale si mise a ridisegnarla e a svilupparla secondo le esigenze dei due principali azionisti, Daimler e Sony. La prima, ancora oggi, e l’area più europea mentre la seconda è quella futuristica, con grandi edifici in vetro e oggi nota come Sony Centre. In questa seconda area ha sede il Punto Panoramico, un luogo posto a 93 metri d’altezza da cui ammirare il panorama di tutta la zona.

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Cosa vedere a Potsdamer Platz

Cosa vedere a Potsdamer Platz, veduta serale della piazza illuminata

E’ arrivato il momento di scoprire cosa vedere a Potsdamer Platz ricordando che la piazza è oggi divisa in tre differenti aree, tra cui la più ampia è quella della Daimler-Benz. La seconda è invece occupata dalla Sony con il suo Sony Center mentre la più piccola area è quella costituita dal Besheim Center.

Ogni area ha un suo preciso scopo, il Sony Center richiama il tipico stile di una metropoli statunitense mentre il Daimler-Benz ha uno sguardo futuristico, con una copertura interamente di vetro. Sopra la torre di mattini Kollfott troviamo il Panorama Punkt, un terrazzo panoramico posto a 93 metri di altezza da cui ammirare quasi interamente Berlino. Vi si accede salendo con l’ascensore più veloce d’Europa dove, una volta scesi, troverete un bar realizzato secondo lo stile degli anni ’30, gli anni dove la piazza era uno dei centri più famosi di tutta la Germania.

La Torre Debis

Diamo uno sguardo anche alla Torre Debis, realizzata da Renzo Piano in vetro e pietra, edificio di 106 metri con 22 piani di uffici. Oggi il suo nome è Atrium Tower e la sua costruzione, la prima della piazza, dava il via al cosiddetto Quartiere Daimler. Fino al 2013 è stato infatti il quartier generale della Daimler e, dopo il suo ampliamento, venne deciso anche il cambio nome.

L’Hotel Esplanade

Da vedere l’Hotel Esplanade che regala una facciata neo-barocca all’interno del quale gli ospiti hanno una meravigliosa vista della Bellevuestrasse. L’albergo è stato inaugurato nel 1908 ricordando gli stili utilizzati durante la Belle Epoque, non solo negli esterni ma anche nelle sontuose sale interne. Durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, l’edificio venne quasi completamente distrutto e restaurato qualche anno dopo. La sua riapertura avvenne negli anni Cinquanta come ristorante ma la sua ritrovata gioventù durò giusto il tempo di qualche anno. Il muro di Berlino venne eretto nel 1961 e da allora, nonostante non venne chiuso, si ritrovò quasi emarginato. Venne scelto come location di qualche film e oggi è avvalorato tra i monumenti storici, spostato tuttavia dalla sua posizione originale per dare modo di realizzare il Sony Center.

Le altre attrazioni di Postdamer Platz

Sempre in Potsdamer Plazt il DaimlerChrysler Atrium al cui interno è presente uno spazio pubblico con mostre d’arte. Concludiamo con il centro commerciale Arkaden al cui interno hanno sede un cinema con 19 sale, un teatro e un casino, aperto ogni giorno dalle 11 alle 5 del mattino seguente. Prima di lasciare la piazza date uno sguardo al Weinhaus Huth, l’unico edificio presente risalente a prima della Seconda Guerra Mondiale.

location_icon onemagPotsdamer Platz, 10785 Berlin

 

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Ultimo aggiornamento 8 Febbraio 2021


 

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