Potsdamer Platz, il rinnovamento di Berlino

Potsdamer Platz, il rinnovamento di Berlino in quella che è l'area simbolo del post-muro e che oggi raccoglie uffici, abitazioni e centri commerciali. Potsdamer Platz è composta da tre aree distinte e ben delineate, note come Daimler City, Sony Center e Besheim Centre, costruite a partire dal 1998 sino al 2004, per simboleggiare la rinascita della capitale della Germania e donare agli abitanti un nuovo fulcro cittadino. Ecco cosa vedere a Potsdamer Platz, simbolo della rinascita berlinese.3 min


Cosa vedere a Potsdamer Platz

Cosa vedere a Potsdamer Platz, Berlino

icona-articoloSimbolo della trasformazione, Potsdamer Platz è un vero e proprio rinnovamento urbano, il fulcro della ‘New Berlin‘, ovvero di come è possibile rapidamente trasformare un luogo desolato che fino a qualche decennio fa serviva solo come separatore tra le due Berlino.

In realtà il termine piazza è improprio, considerando che in realtà parliamo di tre aree ben definite e conosciute come Daimler City, Sony Center e Besheim Centre.
Costruite nell’ordine elencato dal 1998 al 2004, la sfida che  Berlino ha accettato a testa alta era di rivoluzionare e di donare ai cittadini un nuovo fulcro cittadino che rappresentasse la capitale della Germania.

Lo scopo, diremmo oggi, è stato raggiunto e forse anche superato. Potsdamer Platz oggi rappresenta la città metropolitana grazie a negozi, ristoranti, centri commerciali, uffici e abitazioni.
Un quartiere attivo e vivace in netto contrasto con quello che era in passato.
Sono bastati pochi anni e Berlino ha cancellato, un taglio netto e preciso, quello che era un triste momento per il mondo intero.

PotsDamer Platz di Berlino

Raggiungere Potsdamer Platz è semplice, sia utilizzando la metropolitana che la rete ferroviaria, la S-Bahn. Il fatto di essere un fulcro commerciale ha permesso di creare rapidamente una buona rete di collegamenti. E con essa sono arrivate anche altre peculiarità che rendono sempre più attiva l’area. Già da qualche anno qui si svolge, ad esempio,  l’annuale Festival Internazionale del Cinema di Berlino.

La storia di Potsdamer Platz

Potsdamer Platz a Berlino

Nel recente passato, Potsdamer Platz è già stato un’area innovativa.
Tornando indietro di cent’anni, negli anni ’20 dello scorso secolo, sappiamo che qui venne installato il primo impianto di illuminazione stradale d’Europa. Era il corretto riconoscimento a quella che già allora era un luogo di frenesia commerciale, con i suoi tanti negozi e con una percentuale di traffico estremamente superiore alle altre aree europee.
Questo permise di affrontare la grande innovazione dei primi lampioni stradali, un modo per mettere da una parte in sicurezza l’area e dall’altra per richiamare sempre più turisti ed abitanti a scoprire questa zona.

Dobbiamo attendere la Seconda Guerra Mondiale per vedere trasformare Postdamer Platz ma anche tutta Berlino e tutta la Germania. I bombardamenti hanno lasciato poco scampo a quasi ogni angolo cittadino, compresa quest’area. Rimase quindi fino al 1989 la zona che serviva solo per dividere Berlino Est a Berlino Ovest, una linea di demarcazione che era in netto contrasto con quanto era invece in passato.

Dal 1989, anno della caduta del muro, è logico per chiunque attendersi che sia proprio Postdamer Platz a vedere la rinascita completa della città, grazie anche ad alcuni investitori che decisero di ripensare alla ‘piazza’ e di riportarla ai fasti di prima della Seconda Guerra Mondiale.
Ecco quindi che un pool di architetti di fama mondiale si mise a ridisegnarla e a svilupparla secondo le esigenze dei due principali azionisti, Daimler e Sony.
La prima, ancora oggi, e l’area più europea mentre la seconda è quella futuristica, con grandi edifici in vetro e oggi nota come Sony Centre.
In questa seconda area ha sede il Punto Panoramico, un luogo posto a 93 metri d’altezza in cui si può ammirare l’intero panorama di tutta la zona.

Cosa vedere a Postdamer Platz

Cosa vedere a Potsdamer Platz

Oltre alla terrazza panoramica, il Panorama Punkt, troviamo la Torre di Renzo Piano, uno degli architetti che ha firmato la ripartenza dell’aerea. Qua, nel grattacielo denominato Torre Debis, abbiamo il primo edificio che è stato completato. Nei suoi 106 metri realizzati in pietra e vetro, troviamo 22 piani di uffici.
Da vedere anche l’Hotel Esplanade che regala una facciata neo-barocca all’interno del quale gli ospiti hanno una meravigliosa vista della Bellevuestrasse; il DaimlerChrysler Atrium dove all’interno troviamo uno spazio aperto al pubblico e dedicato a mostra d’arte ma anche all’esposizione di auto e il centro commerciale Arkaden al cui interno hanno sede un cinema con 19 sale, un teatro e un casino, aperto ogni giorno dalle 11 alle 5 del mattino seguente. Da non perdere anche il palazzo Weinhaus Huth, l’unico edificio presente risalente a prima della Seconda Guerra Mondiale.

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