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Cosa vedere a Positano,
Costiera Amalfitana

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Cosa vedere a Positano, mappa
© Apple Maps

icona-articoloPositano è un comune di circa 4.000 abitanti, nella provincia di Salerno. Il piccolo paese, situato su una delle più belle zone costiere d’Italia, la Costiera Amalfitana, viene definita come la rappresentazione urbana di un dipinto rinascimentale.

L’antico borgo marinaro di Positano si estende in verticale mentre il fondo della costiera è punteggiato da innumerevoli scogli di grandezze miste. In cima il verde è il punto di riferimento, caratterizzato da alberi di limone, mentre più sotto è il colorato nucleo urbano a cogliere l’attenzione.

Cenni storici

Cosa vedere a Positano

Le prime notizie di Positano risalgono al IX secolo, anche se si ipotizza possa essere stato abitato anche in precedenza. Nel periodo medievale, Positano era diventata una tra le mete più conosciute grazie alla fuga di Tiberio da Roma, il quale scelse Capri come rifugio. Temendo avvelenamenti, però, scelse di rifornirsi proprio a Positano, in quello che fino a qualche anno fa era ancora un mulino funzionante, posto nella Piazza dei Mulini.

A partire dal X secolo, Positano entrò a far parte della Repubblica di Amalfi, dove ricoprì un fondamentale ruolo di centro commerciale, spesso in competizione con la blasonata Venezia. La sua permanenza durò fino al secolo XI. Dopo un periodo di relativa quiete, Positano tornò a far parlare di se grazie a uno suo cittadino, Flavio Gioia, che qui inventò la bussola. Oltre a questa unica eccellenza, Positano non visse in quel secolo altri periodi felici. L’arrivo della peste, presente in tutta la Costiera Amalfitana, decimò la popolazione e contemporaneamente l’arrivo di pirati e briganti misero ulteriormente in ginocchio la popolazione, già stremata.

Intorno alla metà del Cinquecento si rese necessario proteggere il più possibile Positano. Vennero quindi costruite delle torri di avvistamento, tra cui quelle più famose sono quelle di Trasita e di Fornillo. Occorre attendere il 1668 per ritrovare notizie degne di nota su Positano. In quell’anno infatti, mediante il pagamento di una somma piuttosto importante, si proclama città regia. E’ il momento in cui i commerci tornano a essere fondamentali, grazie ad accordi con la Grecia, la Calabria e in generale tutti i porti del Mediterraneo. Nell’Ottocento Positano si trova nuovamente in un periodo di profonda decadenza. L’arrivo del vapore diede impulso al commercio con la realizzazione di nuove navi decisamente più veloci e di maggiore dimensione. Positano, tuttavia, non riuscì a realizzarne e per gli abitanti non rimase altro che emigrare.

Il vero momento di gloria di Positano lo ritroviamo negli anni ’60 del secolo scorso. In quel periodo la città subì una trasformazione in una località di charme, con un turismo rivolto principalmente al lusso.Qualcosa di quell’atmosfera è sopravvissuta fino a oggi, specialmente negli interni piuttosto datati dei migliori alberghi e nelle numerose boutique, che presentano un’eleganza retrò.

Oggi, Positano è diversa: in estate i piccoli vicoli si riempiono di turisti che la raggiungono grazie anche ad un comodo traghetto. Nella bassa stagione Positano si trasforma e riesce a comunicare la bellezza unica del territorio. E’ il momento ideale per scoprire ogni scorcio e sedersi nella calma a gustare un dolce a base di mandorle o una deliziosa cioccolata calda.

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Cosa vedere a Positano

Cosa vedere a Positano, veduta città dalla spiaggiaUna visita in questo comune è caratterizzata principalmente una passeggiata in uno dei comuni più colorati e pittoreschi del Sud Italia. Il clima di Positano permette di visitarla in ogni periodo dell’anno, anche in inverno quando le temperature difficilmente scendono sotto i 10°C.
Ecco cosa vedere a Positano

La chiesa di Santa Maria Assunta

Cosa vedere a Positano, la chiesa di Santa Maria Assunta

Cosa vedere a Positano, facciata della chiesa di Santa Maria AssuntaPosta in pieno centro storico, la Chiesa di Santa Maria Assunta (📌 indirizzo) è tra le principali cose da vedere a Positano. Caratterizzata dalla sua cupola in maiolica e i suoi colori giallo, verde e blu, la sua realizzazione risale al X secolo, costruita su un precedente edificio religioso dedicato a San Vito, uno dei patroni di Positano.

Dall’esterno, la Chiesa si mostra già in tutta la sua bellezza, grazie a una facciata invitante e al campanile risalente al XVIII secolo.

Cosa vedere a Positano, interni della Chiesa di Santa Maria Assunta

Gli interni della Chiesa di Santa Maria Assunta sono davvero interessanti.  Da ammirare l’altare maggiore dove è situato un tempietto con l‘icona bizantina. Ai lati dell’abside vi è il coro in noce massiccio alle cui estremità due nicchie custodiscono l‘Addolorata ed un pregevole Cristo alla colonna opera di Michele Trillocco del 1798. Vicino l’altare maggiore vi è la cappella di Santo Stefano all’interno della quale è custodita la statua lignea settecentesca della Madonna con Bambino. A sinistra c’è la cappella del SS. Sacramento. Nel transetto, a destra, vi è l’altare della Circoncisione con un dipinto opera di Fabrizio Santafede datato 1599. Di fronte a questo, l’altare della Madonna del Carmine con un dipinto proveniente dalla Certosa di Serra San Bruno in Calabria.

L’aula della chiesa è divisa in tre navate con cinque archi. Lungo la navata sinistra, procedendo verso l’uscita, dopo una porta laterale, si trovano le cappelle del Crocifisso, dell’Annunziata, di San Vito e di San Nicola di Bari. In quest’ultima è allestito un artistico presepe con pastori originali del XVIII secolo. Lungo la navata destra, dopo l’accesso alla sacrestia, si trovano le cappelle di Sant’Anna, di Sant’Antonio, dell’Immacolata e di San Biagio.

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Museo Archeologico Romano

Il Museo Archeologico Romano (📌 indirizzo), più semplicemente conosciuto come MAR è stato inaugurato nel 2018 ed è il luogo perfetto dove conoscere la storia della cittadina. E’ posto sotto l’oratorio della Chiesa di SS. Maria Assunta, dove alcuni scavi hanno riportato alle origini i resti di una villa residenziale romana.

L’edificio era una tipica villa marittima, accessibile solo dal mare, e messa a disposizione dei nobili del periodo romano. E’ rimasta conservata sotto diversi metri di cenere e nel 2003, anno in cui sono iniziati gli scavi, è stata riportata alla luce ed oggi è visibile grazie a diverse passerelle con una illuminazione perfetta. Il sito archeologico è aperto da aprile a fine ottobre ogni giorno dalle 9 alle 20.30 mentre nei rimanenti mesi dalle 10 alle 16.

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Le Torri Saracene

Cosa vedere a Positano, le Torri Saracene

Le torri costiere, costruite in più fasi dal IX al XVII secolo, facevano parte del sistema difensivo grazie alla loro funzione di avvistamento e quindi di allerta per prevenire i frequenti attacchi da parte dei saraceni. Due sono le tipologie di torri, quadrate e cilindriche. Le seconde risalgono all’epoca angioina e sono le più antiche mentre quelle a forma quadrata sono tipiche dei rifacimenti del XV secolo, durante il regno spagnolo.

Quelli che oggi possiamo ammirare sono propro quelle quadrate. Nel 1748 un’inventario ha stabilito che nel Regno di Napoli fossero presenti 379 torri, di cui 93 nella sola provincia di Salerno.

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Cosa fare a Positano, trekking

Cosa vedere a Positano, sentiero degli Dei

Lasciate la vostra auto parcheggiata, vestitevi comodi e iniziate a scoprire le meraviglie naturali di Positano. Questi non sono solo i sentieri più belli costa amalfitana, ma anche alcuni dei migliori sentieri naturali d’Italia.

Il Sentiero degli Dei

Cosa vedere a Positano, indicazione del Sentiero degli DeiUno dei sentieri più noti e da inserire tra le cose da fare a Positano. E’ un percorso di quasi 8 km percorribile in circa 3 ore. Adatto per tutte le capacità, rappresenta il sentiero più praticato anche da famiglie con bimbi al seguito.

Baia di Ieranto

Cosa vedere a Positano, Baia di IerantoAltro sentiero da prendere in considerazione è quello della Baia di Ieranto, un percorso immerso tra grandi rocce che paiono crollare a picco sul mare, il tutto immerso tra ulivi e ginestre. Dalla lunghezza di 6 km, la difficoltà è superiore rispetto al Sentiero degli Dei e deve essere calcolata una media di circa 4 ore per percorrerlo, con alcuni punti anche potenzialmente pericolosi, a diretto strapiombo sul mare. La ricompensa sarà però fantastica, arriverete in una incontaminata spiaggia di ciottoli.

Il Santuario dell’Avvocata

Cosa vedere a Positano, Santuario dell'AvvocataQuesto è un antico e affascinante sentiero che percorrevano i pellegrini. Questa strada che dal sentiero da Maiori conduce fino al Santuario della Madonna dell’Avvocata. La strada è quasi totalmente in salita, ma una volta terminata l’escursione vi troverete davanti ad un eremo di origine medievale affacciato sul Golfo di Salerno. Preparatevi per bene, portate tanta acqua e indossate scarpe comode, il sentiero è lungo circa 16 km e servono almeno 6 ore per terminarlo, il tutto in salita.

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Le spiagge di Positano

Cosa vedere a Positano, le spiagge

I litorali nella costiera amalfitana sono caratterizzati da corte distese di ciottoli che incontrano la cristallina acqua del mare.
Ecco alcune delle migliori spiagge di Positano.

  • Laurito: piccola e selvaggia, la spiaggia di Laurito è raggiungibile unicamente tramite una stretta rampa di scale. Il suo nome deriva da una caratteristica tipica della spiaggia: l’abbondanza di piante di lauro. La spiaggia è divisa tra area libera e privata, quest’ultima totalmente gestita da un piccolo albergo;
  • Arienzo: La spiaggia di Arienzo è famosa anche con il nome di spiaggia dei trecento gradini, il numero esatto da percorrere per raggiungerla. Il percorso sarà però gradevolmente accompagnato da un panorama mozzafiato;
  • Marina Grande: Siamo in una delle più scenografiche e anche tra le più frequentate spiagge di Positano. Sul grande arenile di quasi trecento metri, di fronte all’arcipelago Li Galli, si avrà modo di trascorrere anche la serata, grazie a ristoranti e locali.
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La gastronomia di Positano

Cosa vedere a Positano, ristorante sul mare

La gastronomia di Positano è anch’essa tra le principali protagoniste di un viaggio nella perla della Costiera Amalfitana. Uno dei protagonisti è ovviamente il limone della costiera, quello con cui si realizza il limoncello e anche altri dolci, tipici della zona. Il limoncello tipico di Positano è anche un infuso in grado di avere potenti capacità digestive.

Impagabile nella cucina tipica di Positano i piatti preparati con i tanti ingredienti genuini la cui base potrà essere sia carne che pesce. Interessanti anche gli insaccati, diversi da quelli solitamente provati altrove. Qui, complice l’antico commercio, si è soliti infatti insaporire e conservare i salumi in maniera unica.Per il resto la gastronomia è quella tipica della costiera amalfitana, assolutamente genuina e gustosa.

Ultimo aggiornamento 29 aprile 2021


 

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