Positano, idea di viaggio nella costiera amalfitana

Positano, idea di viaggio nella costiera amalfitana per scoprire una delle più belle zone costiere d'Italia, ricca di spiagge ma anche di storia e cultura. Ecco Positano.

Scopriamo Positano

Positano è un comune di circa 3000 abitanti, nella provincia di Salerno.
Il piccolo paese, situato su una delle più belle zone costiere d’Italia, la costiera amalfitana, viene definito come la rappresentazione urbana di un dipinto rinascimentale.

Il fondo della costiera è punteggiato da innumerevoli scogli di grandezze miste, che uniti al territorio verde in cima, caratterizzato da alberi di limone ed al disordinato, ma colorato, centro urbano, riescono a creare uno dei panorami più belli del mondo.

La storia di Positano

Cosa vedere a Positano

Positano anticamente fu un’importante porto marino, trafficato ma mai a livelli della vicina Amalfi, questo non portò rivalità ma penalizzò lo sviluppo di cui aveva bisogno. La permanenza di Pablo Picasso riuscì a creare nuovamente interesse verso il borgo salernitano. Qui l’artista spagnolo raffigurò qualche opera riferita proprio a Positano.

Il vero momento di gloria di Positano lo ritroviamo negli anni ’60 del secolo scorso. In quel periodo la città subì una trasformazione in una località di charme, con un turismo rivolto principalmente al lusso.

Cala BiancaCala Bianca, la spiaggia selvaggia della costa del Cilento
Cala Bianca di Marina di Camerota è la spiaggia selvaggia della costa del Cilento.


Qualcosa di quell’atmosfera è sopravvissuta fino a oggi, specialmente negli interni piuttosto datati dei migliori alberghi e nelle numerose boutique, che presentano un’eleganza retrò. Oggi, Positano è ben diversa: in estate i piccoli vicoli si riempiono di turisti che la raggiungono grazie anche ad un comodo traghetto.

Nella bassa stagione Positano si trasforma e riesce a comunicare la bellezza unica del territorio. E’ il momento ideale per scoprire ogni scorcio e sedersi nella calma a gustare un dolce a base di mandorle o anche una deliziosa cioccolata calda.

Le spiagge di Positano

Cosa vedere a Positano, spiagge

I litorali nella costiera amalfitana sono caratterizzati da corte distese di ciottoli che incontrano la cristallina acqua del mare. Tra le più importanti vale la pena di ricordare:

Laurito

Laurito è una piccola e selvaggia spiaggia, raggiungibile unicamente tramite una stretta rampa di scale.
Il nome Laurito deriva da una caratteristica tipica della spiaggia: l’abbondanza di piante di lauro. Qua è possibile trovare anche un’area libera e una privata. Quest’ultima è totalmente gestita da un piccolo albergo.

Arienzo

La spiaggia di Arienzo è famosa anche con il nome “La spiaggia dei trecento gradini“, il numero esatto di gradini che dovrete percorrere per raggiungerla.
Lungo il percorso preparatevi ad ammirare un panorama mozzafiato dato anche da alcune delle più belle ville vista mare.

Marina Grande

La spiaggia è tra le più scenografiche e molto frequentata.
Sul grande arenile di quasi trecento metri, con di fronte l’arcipelago Li Galli e alle spalle la cascata colorata delle casette di Positano, si trovano numerosi ristoranti, locali e anche una gettonata discoteca, la Music On the Rocks.

Cosa vedere

La città non presenta vere e proprie attrazioni da ammirare. Una visita in questo comune è caratterizzata principalmente una passeggiata in uno dei comuni più colorati e pittoreschi del Sud Italia. Il meteo di Positano durante l’intero arco dell’anno la rende una destinazione desiderabile specialmente per le pittoresche escursioni.

Ma nel comune è presente una delle più interessanti attrazioni dell’intera costiera amalfitana, l’unica del paese.

La chiesa di Santa Maria Assunta

Cosa vedere a Positano, chiesa di Santa Maria Assunta

La prima abbazia fu fondata nella seconda metà del 10° secolo. Le prime fonti che confermano la sua presenza risalgono in un manoscritto della fine dell’11° secolo.
Nel quale il duca Sergio di Sorrento concedeva all’abate del Monastero di Santa Maria di Positano la libera navigazione nelle acque del suo ducato.

L’abbazia godette di un grande prestigio sino alla metà del 15° secolo, quando l’ultimo abate benedettino, Antonio Acciappaccia di Sorrento, e i suoi monaci, forse spaventati dalle incursioni di predoni cilentani, abbandonarono il monastero.

Dopo alcuni anni questo fu affidato ad un abate commendatario per poi successivamente essere eletto arcivescovo di Amalfi.
Tra gli abati commendatari che ressero l’abbazia di Positano ricordiamo il cardinale Vincenzo Maria Orsini, divenuto poi Papa Benedetto 13°.

Del monastero si persero poi gradualmente le varie strutture, mentre la chiesa deperiva sempre più. L’arcivescovo di Amalfi richiedeva di continuo i permessi per sanare le strutture e nonostante una profonda restaurazione, tutto venne perso.

Nel 1777 iniziarono i lavori per la nuova costruzione. Questi durarono circa cinque anni.
Il 10 agosto 1783 l’arcivescovo consacró la chiesa totalmente rimessa a nuovo e cinque giorni più tardi incoronó l’icona della Madonna con una corona d’oro.

La struttura

Ora sopra l’altare maggiore è situato il tempietto con l‘icona bizantina. Ai lati dell’abside vi è il coro in noce massiccio alle cui estremità due nicchie custodiscono l‘Addolorata ed un pregevole Cristo alla colonna opera di Michele Trillocco del 1798.

Vicino l’altare maggiore vi è la cappella di Santo Stefano all’interno della quale è custodita la statua lignea settecentesca della Madonna con Bambino. A sinistra c’è la cappella del SS. Sacramento.

Nel transetto, a destra, vi è l’altare della Circoncisione con un bel dipinto opera di Fabrizio Santafede datato 1599. Di fronte a questo, l’altare della Madonna del Carmine con un dipinto proveniente dalla Certosa di Serra San Bruno in Calabria.

L’aula della chiesa è divisa in tre navate con cinque archi.
Lungo la navata sinistra, procedendo verso l’uscita, dopo una porta laterale, si trovano le cappelle del Crocifisso, dell’Annunziata, di San Vito e di San Nicola di Bari.

In quest’ultima è allestito un artistico presepe con pastori originali del 18° secolo. Lungo la navata destra, dopo l’accesso alla sacrestia, si trovano le cappelle di Sant’Anna, di Sant’Antonio, dell’Immacolata e di San Biagio.

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Cosa vedere a Positano, sentiero degli Dei

Lasciate la vostra auto parcheggiata, vestitevi comodi e iniziate a scoprire le meraviglie naturali di Positano.
Questi non sono solo i sentieri più belli costa amalfitana, ma anche alcuni dei migliori sentieri naturali d’Italia.

Il Sentiero degli Dei

Questo sentiero da Agerola raggiunge Positano spaziando sull’intera costiera amalfitana, a metà tra mare e cielo.
È lungo quasi 8 km e per percorrerlo totalmente servono circa 3 ore.
Questo non presenta strade strette o difficili da percorrere, perciò è adatto a tutte le capacità.

Baia di Ieranto

Seguendo questo percorso vi ritroverete immersi in grandi rocce che per poco non crollano a picco sul mare, il tutto immerso tra ulivi e ginestre.
Però la ricompensa è fantastica: il percorso si conclude in un incontaminata spiaggia di ciottoli.
Nonostante la lunghezza, di 6 km, più breve rispetto al precedente il tempo di percorrenza è maggiore, di 4 ore.
Questo deriva dal fatto che il sentiero presenta punti abbastanza difficoltosi, alcuni anche a strapiombo sul mare.

Il Santuario dell’Avvocata

Questo è un antico e affascinante sentiero che percorrevano i pellegrini. Questa strada che dal sentiero da Maiori conduce fino al Santuario della Madonna dell’Avvocata.
La strada è quasi totalmente in salita, ma una volta terminata l’escursione vi troverete davanti ad un eremo di origine medievale affacciato sul Golfo di Salerno.
Preparatevi per bene, portate tanta acqua e indossate scarpe comode, il sentiero è lungo circa 16 km e servono almeno 6 ore per terminarlo, il tutto in salita.

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