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Porto Santo Stefano cosa vedere | Guida di viaggio

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Mappa di Porto Santo Stefano | Dove si trova Porto Santo Stefano in Toscana
Mappa di Porto Santo Stefano | Dove si trova Porto Santo Stefano in Toscana | @Apple Maps

Icona articolo onemagPorto Santo Stefano è la più importante località del Monte Argentario, la gemma preziosa della Maremma (provincia di Grosseto). Situata nella costa nord del Monte Argentario, Porto Santo Stefano regala ai propri visitatori innumerevoli opportunità turistiche, in grado di offrire una vacanza nella Maremma davvero completa.

Infatti, già solo percorrendo la costa nord-occidentale dell’Argentario, seduti in auto, si può intravedere l’arcobaleno di colori che questo tratto di Toscana regala. Il blu del mare, il verde della montagna e le tonalità calde degli antichi edifici del centro storico saranno le vostre compagne.

Per una vacanza di relax in spiaggia o per un viaggio più avventuroso, Porto Santo Stefano riesce a garantire sempre il meglio ai propri visitatori. Il centro cittadino, ricoperto da file di casette dai colori pastello, è ricco di attrazioni interessanti, degne di una destinazione turistica di tale livello. Non ci resta quindi che scoprire cosa vedere a Porto Santo Stefano e nella vicina frazione di Porto Ercole.

Cenni storici

Cosa vedere a Porto Santo Stefano, vedutaLa posizione strategica a ridosso del Monte Argentario ha permesso sin dall’epoca romana di privilegiare il sito di Porto Santo Stefano. Qua duemila anni fa sorsero grandi ville e residenze dell’alto ceto romano, che punteggiando le pendici montuose rendevano già l’idea di un’insediamento sviluppato, sebbene non fosse a tutti gli effetti un municipio.

Con la caduta dell’Impero Romano anche il Monte Argentario è stato avvolto in un profondo dimenticatoio, spolverato in epoca medievale. Dopo un periodo sotto gli ordini monacali, il sito – già noto come Portus Traianus – si legò sin da subito fortemente alla religione, influenzandone anche il toponimo odierno.

Tempo dopo l’arrivo del nuovo millennio, la regione del Monte Argentario divenne feudo della famiglia degli Aldobrandeschi. Passò poi agli Orsini finché divenne Libero Comune di Siena. Con l’arrivo del periodo senese il sito di Porto Santo Stefano divenne  amato da artisti e architetti che indicarono alla capitale il luogo perfetto per la creazione di un splendente centro abitativo. Siena, tuttavia, non operò per costruirvi alcun insediamento, dovendo far attendere al Monte Argentario i primi del Seicento. In quegli anni si vide la realizzazione di un giardino, una piccola chiesa, un palazzo elegante, un’osteria e la fortezza. Da qua iniziò ad arrivare un piccolo ma intenso giro economico che vedeva una serie di lavoratori, tra militari e pescatori, far crescere la località.

Il secolo dopo significò molto per Porto Santo Stefano. Fu l’inizio di una migrazione dal sud e dalla terraferma toscana. Nel giro di pochi anni divenne possedimento austriaco, napoletano e, infine, del Granducato di Toscana. Nel 1860 la popolazione aderì in modalità quasi unanime al Regno d’Italia. Nella Seconda Guerra Mondiale, tra il ’43 e il ’44, questo fu un paese martire, vittima di bombardamenti alleati che distrussero quasi interamente l’abitato, lasciando illese solo poche briciole di mura. Occorsero vent’anni per vederla rinascere, sviluppandola con una urbanistica moderna e adattandola a destinazione turistica.

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Cosa vedere a Porto Santo Stefano

Cosa vedere a Porto Santo Stefano | Guida turistica sulle cose da vedere a Porto Santo Stefano

Concluso il viaggio per raggiungere Porto Santo Stefano, ci attende un’intrigante itinerario alla scoperta delle sue maggiori attrattive. Scendendo in paese, raggiungendo la sua pittoresca costa, si incontrano due dei principali luoghi di riferimento di Porto Santo Stefano: Porto del Valle e Porto Vecchio. Sono i due organi portuali da cui partono i principali traghetti diretti all’Isola del Giglio e a Giannutri.

L’area portuale è poi delimitata dall’eccellente Lungomare dei Navigatori (📌 indirizzo), abbracciato dal cristallino mare e dalle file di storici edifici di gran interesse architettonico. L’acqua limpidissima del Tirreno accompagna il visitatore fino al porticciolo della Pilarella, attraversando un’altra fondamentale attrazione cittadina: l’Acquario (📌 indirizzo). L’Acquario di Porto Santo Stefano riproduce i tipici fondali del Mediterraneo, venendo considerato uno dei migliori esempi del genere nella penisola italiana.

Il caldo estivo suggerisce il visitatore a riposarsi in una delle varie panchine fronte mare che costeggiano il Lungomare dei Navigatori. In alcune di queste panchine, nelle più limpide delle giornate, è possibile intravedere in lontananza ⇒ Talamone.
Abbandonando il magnifico panorama che spazia sul mare si sfocia nella Piazza dei Rioni, uno dei principali luoghi per la movida, nonché punto ricco di ristoranti e negozi. Da qua si diramano una serie di stradine, che inerpicandosi nel centro cittadino conducono all’eccellente Fortezza Spagnola (📌 indirizzo), uno dei maggiori monumenti dell’intera Maremma.

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La Fortezza Spagnola

Cosa vedere a Porto Santo Stefano, la Fortezza SpagnolaLa Fortezza Spagnola è assolutamente l’attrazione che più bisogna visitare a Porto Santo Stefano. Si tratta di una pregevole opera di fattura Seicentesca e recentemente riportata al suo originale fasto grazie a un consistente intervento di restauro strutturale. Nascosto all’esterno è il suo bel cortile, da cui si può accedere un’estesa terrazza che, a sua volta, conduce al piano superiore, attraverso due monumentali rampe di scale. Imperdibile è assolutamente la spettacolare veduta sul mare, sul porto e sul litorale, che mette la pelle d’oca tanto è mozzafiato.

Si cita anche un’altro punto panoramico che meriterebbe essere visitato. Parliamo di  quello dettato dalla strada che collega lungo la costa Porto Santo Stefano e Porto Ercole. Sul lato est, quello che fronte mare, si possono ammirare le antiche torri costiere di fattura spagnola, che sorgono immerse nella fitta vegetazione. La Torre della Cacciarella, la Torre di Calagrande, oggi adibita a faro, la Torre di Cala Moresca, quella di Cala Piatti (oggi inserita nell’Hotel Cala Piccola) e la ben nota Torre di Lividonia, costruita nel XVI secolo e inserita in un parco privato.

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Le spiagge di Porto Santo Stefano

Le spiagge di Porto Santo Stefano | Dove andare al mare a Porto Santo Stefano
Le spiagge di Porto Santo Stefano | Dove andare al mare a Porto Santo Stefano

Attorno al magnifico centro abitato del borgo di Porto Santo Stefano si sviluppano una serie di spiagge e stabilimenti davvero eccellenti, che affermano la cittadina come destinazione balneare di punta per la Maremma. Assolutamente imperdibile è il Tombolo di Giannella, da cui si susseguono una serie di calette fino a Porto Ercole.

Di altrettanto alto interesse è la Cala del Gesso, descritta popolarmente come una delle più belle spiagge della Maremma, a cui si aggiungono i Bagni di Domiziano e la Spiaggia del Mar Morto. A impreziosire il litorale, di prevalenza acciottolato, è il contesto paesaggistico, che mescola il mare pulitissimo e trasparente con la tipica macchia mediterranea che lo spalleggia.

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Link-uscita icona Cosa vedere a Orbetello, il mare della Maremma

Il Palio Marinaro di Porto Santo Stefano

Porto Santo Stefano è una località sotto molti aspetti vivace e ricca di cultura.
Le tradizioni fortemente legate alla cultura portuale e peschereccia hanno permesso di ereditare numerose attrattive, tra cui spicca più tra tutti il ben celebre Palio Marinaro, appuntamento con cadenza annuale. Il Palio Marinaro di Porto Santo Stefano è a tutti gli effetti una cosa da vedere assolutamente. Si tratta di una regata remiera, fissa ogni ferragosto, dove i quattro rioni cittadini si sfidano in una competizione marittima incredibilmente eccitante. Per l’occasione, lungo la costa vengono preparate file di bancarelle e palchi in cui gustare le prelibatezze del posto e godersi spettacoli e feste molto vivaci.


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