Porto Cesareo | Cosa vedere a Porto Cesareo

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Cosa vedere a Porto Cesareo, la rinomata località in Puglia

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Mappa di Porto Cesareo, in Puglia
Mappa di Porto Cesareo, in Puglia

Icona articolo onemagLa primavera è al termine e le temperature giorno dopo giorno si intiepidiscono. La voglia di mare aumenta e rimane solamente decidere cosa visitare. Una vacanza a Porto Cesareo è una garanzia: relax garantito, spiagge eccezionali e un paesaggio che rappresenta la massima espressione del territorio salentino.

Porto Cesareo, popolata da poco meno di 7 mila residenti, è una destinazione vacanziera di alto livello, posta lungo la costa ionica del ⇒ Salento, non troppo distante da ⇒ Gallipoli. Ciò che più invita a visitare Porto Cesareo è il mare trasparente, cristallino, dal fascino caraibico, che bagna il lungo litorale di sabbia fine e dorata. Il litorale è spezzettato da tratti liberi e aree gestite da eccezionali stabilimenti, che dal primo all’ultimo riescono ad accontentare ogni genere di turista, anche il più esigente.

Porto Cesareo: cosa vedere, cosa fare e le spiagge da non perdere

Sappiamo che le spiagge, di libero accesso o sotto stabilimento balneario, sono la maggior vocazione del turismo di Porto Cesareo. Ma sappiamo anche consigliare al turista cosa visitare a Porto Cesareo, illustrando le migliori attrazioni e siti d’interesse. Infatti, il Salento è molto più che semplice mare: il territorio è costellato da castelli e fortezze, oltre che da centri storici affascinanti e opere architettoniche ammirevoli.

Porto Cesareo non è da meno, grazie a monumenti, strutture storiche e musei che impreziosiscono questa ricca località. Non serve andare distanti dal mare per conoscere le bellezze del territorio, è sufficiente anche una sola passeggiata sul lungomare, uscendo dalla città, in pochi minuti, e scorgendo la ricca e incontaminata natura.
Ecco cosa vedere a Porto Cesareo.

Cenni storici

Il porticciolo di Porto Cesareo nel Salento
Il porticciolo di Porto Cesareo nel Salento

Porto Cesareo è una delle città pugliesi più antiche. Infatti esisteva già in epoca preromanica con il toponimo di Portus Sasinae, che come suggerisce il nome venne fondata dagli abitanti dell’isola di Saseno, al largo della costa di ⇒ Valona in Albania. Sbarcarono nelle coste ioniche con certezza prima del V secolo a.C., insediandosi e affermandosi come abile popolo di pescatori e commercianti.

Il primo importante popolo che sbarcò successivamente furono i Micenei, che esportavano dalla propria terra importanti manufatti, in particolare vasi e anfore. Presto si stabilirono anche i Messapi, anch’essi provenienti dall’Albania, nella regione dell’Iliria, ma già stanziati in Puglia nel VIII secolo a.C. Più tardi i romani iniziarono a espandersi e a dominare la penisola, arrivando in Puglia trasformando le preesistenti città in colonie. I romani lasciarono la propria impronta tramite l’architettura, come testimoniato da diverse colonne monolitiche ritrovate in mare.

Presto, però, Portus Sasinae scomparve silenziosamente, non lasciando praticamente traccia. Il motivo è ignoto, alcune ipotesi riguardano il forte avanzare delle paludi, altre la vedono distrutta da Gallipoli, prima rivale nei traffici pescherecci che, con tutta probabilità, voleva impadronirsi del suo porto. La data precisa della distruzione non risulta documentata, probabilmente è da ascrivere intorno al 200-300 d.C.

 

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L’epoca medievale

Ben dopo la fine dell’Impero Romano, attorno all’anno mille, i monaci dell’ordine basiliano fondarono un’abbazia, punto fondamentale per la rinascita della città nel corso dei cinque secoli successivi. Il suo primo nuovo nome fu Cesaria e, esattamente come per la sua antica erede, focalizzò la propria economia sul porto commerciale. Negli anni il centro abitato si estese e assunse importanza, permettendo quindi alla località di stabilire tratte commerciali con la Sicilia e con diverse repubbliche marinare potenti.

Dopo essere stata possedimento di Nardò per un breve periodo la cittadina passò alla proprietà del conte di Lecce Antonio Orsini. All’inizio del XIX secolo, dopo che le politiche militari di Napoleone ebbero successo, il feudalesimo venne abolito e con questo si inaugurò un nuovo periodo di completa trasformazione. Il borgo marinaro venne spartito dai pescatori, gli stessi che poi nell’arco dell’Ottocento avrebbero trasformato il villaggio in una cittadina vera e propria, pur rimanendo una modesta frazione di Nardò.

 

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Cosa vedere a Porto Cesareo

Il centro storico di Porto Cesareo
Vialetto nel centro storico di Porto Cesareo

La quasi totale vocazione turistica di Porto Cesareo è di genere balneare. Infatti è la stagione estiva a contare la stra grande maggioranza di presenze turistiche, con numeri particolarmente alti riguardo i turisti di provenienza straniera. Tuttavia, il litorale dorato che separa la città dal mare è solo una delle varie attrazioni turistiche disponibili a Porto Cesareo.

La località, nel suo contesto urbanistico, può essere visitata nel completo in un paio di giornate abbondanti, anche se considerando la ricca offerta dei dintorni è bene valutare, in base al tempo a disposizione, come organizzare la propria vacanza.

Il nostro itinerario turistico parte dalle vie del centro storico di Porto Cesareo, costellate da taverne e ristoranti, negozi e boutique così come botteghe e laboratori artigianali. La gastronomia è una vera eccellenza a Porto Cesareo, complice anche il chiaro fatto di trovarsi direttamente affacciata sul mare e di essere ben fornita di pesce freschissimo. In merito al pesce, i buongustai devono assolutamente percorrere la Via Silvio Pellico, la strada peschereccia di Porto Cesareo, dove hanno sede alcune delle più importanti pescherie cittadine.

 

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Le torri aragonesi

Verosimilmente a tutte le più importanti e storiche località pugliesi (e non solo) affacciate sulla costa, anche Porto Cesareo vanta alcune torri aragonesi. Il popolo spagnolo, infatti, mise a disposizione notevoli risorse, economiche e di manovalanza, per la costruzione di centinaia, forse migliaia, di torri d’avvistamento tra la costa adriatica e quella ionica.

Queste torri servivano per scrutare al largo della costa le possibili invasioni saracene, che per secoli hanno minacciato e terrorizzato tutto il Sud Italia. Sono quattro le torri che si trovano a Porto Cesareo, tra le quali primeggia la Torre Cesarea, affacciata sulla costa nel cuore del centro cittadino. Poco più periferiche, invece, sono le Torri Chianca, Lapillo e Castiglione, tutte erette per scopi militari durante l’epoca aragonese (ca. XV secolo).

 

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Il lungomare

Dalla Torre Cesarea si può intraprendere la passeggiata lungo il vivace lungomare cittadino, definito tra i più belli del Salento. L’esteso lungomare racchiude alcune delle attrazioni turistiche più importanti della città e da qua si dirama una fitta rete capillare di stretti vicoli pedonali che delimitano l’area del centro storico.

Il lungomare di Porto Cesareo si estende per diversi chilometri e offre una completa panoramica su quello che è il principale nucleo cittadino. Di particolare pregio è il tramonto, che con le sue tonalità calde dipinge il lungomare rendendolo ancor più romantico: a detta di molti dal lungomare di Porto Cesareo, durante l’orario di tramonto, si può ammirare uno dei più bei panorami del Salento.

 

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Attrazioni d’interesse turistico

E proprio dal lungomare che si può trovare una delle più curiose, e senz’altro interessanti monumenti di Porto Cesareo: la Statua Manuela Arcuri, progettato dall’artigiano Salvatino De Matteis. Quando venne collocata nel 2002 la statua sollevò non poche critiche, tanto che nel 2010, causa l’altalenante rapporto di odio-amore da parte dei cittadini, venne rimossa per poi essere ricollocata l’anno seguente.

Comprensibilmente, una statua di un’attrice nonché modella ancora in vita, nemmeno natia della località, è facile immaginare che possa non essere vista di buon occhio dai residenti. L’opera, inoltre, presenta l’epigrafe con incisa la seguente frase: “Il mare di Porto Cesareo a Manuela Arcuri simbolo di bellezza e prosperità”.

Un’importante tappa che bisogna segnarsi di visitare a Porto Cesareo è quella al Museo di Biologia Marina, una delle più importanti istituzioni museali del Salento. L’esposizione del museo ha sede negli ambienti interni di Villa Lucisani ed è definita la più interessante attrazione per famiglie della località.

Questo è il luogo perfetto in cui trascorrere qualche ora assieme ai bambini, grazie a un itinerario completo dedicato alle specie autoctone come ai pesci degli abissi. Altro importante luogo di riferimento culturale e storico è lo Scalo di Furno. Un sito archeologico scoperto per caso nel 1963 e risalente all’Età del Bronzo. In questa area sono stati rinvenuti inestimabili reperti, tra cui ceramiche cipriote in gran numero.

 

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Le spiagge di Porto Cesareo

Le spiagge di Porto Cesareo
Le spiagge di Porto Cesareo

A contornare Porto Cesareo troviamo una ricca macchia mediterranea, per lunghi tratti completamente incontaminata e priva d’urbanizzazione. L’attenzione verso l’ambiente delle località salentine, Porto Cesareo per prima, ha permesso di mantenere il mare dello Ionio cristallino e trasparente, con chiare tonalità turchesi. Questo paesaggio, fatto di ginepri e litorali dorati, ha permesso a Porto Cesareo di vantare quello che viene definito uno degli habitat naturali più belli d’Italia. Infatti, l’Unione Europea decise di salvaguardare questa porzione di territorio incantevole, già quando era ancora CEE.

Assieme alla sua importanza naturalistica, per Porto Cesareo il mare è una fondamentale trazione per il turismo. La balneazione è favorita dalla presenza di un fondo sabbioso che digrada molto lentamente per decine di metri. Acque sempre trasparenti che quasi quasi rispecchiano le atmosfere caraibiche. E un mare di tal bellezza non poteva che essere completato da grandi e lunghe spiagge di sabbia dorata: da Porto Cesareo fino a Punta Prosciutto passando per Torre Lapillo, un’unica grande lingua di sabbia si dipana per svariati chilometri tra lidi attrezzati e spiagge libere.

Ultimo aggiornamento: 08 novembre 2021


 

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