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Porta di Brandeburgo, il
simbolo di Berlino

icona-articoloSimbolo assoluto della città di  Berlino, la Porta di Brandeburgo è il monumento tedesco più famoso e visitato. Non bisogna stupirsi: oltre alla sua architettura eccezionale, la Porta di Brandeburgo è anche gigantesca, con una larghezza pari a 65 metri ed un altezza di 26.

La sua storia recente ci riporta indietro nel tempo, nel Giugno del 1987.
In quel mese si tenne uno dei discorsi più importanti della storia della nazione: con una non indifferente esclamazione l’allora presidente USA Ronald Reagan disse: “Tear down this wall!”, tradotto in “Abbatta questo muro!”.

Venne chiesto al leader sovietico Michail Gorbačëv di riunificare le due Berlino, due realtà così vicine tra loro ma totalmente distanti sia a livello politico che culturale. Il discorso si tenne proprio ai piedi della Porta di Brandeburgo, alle cui spalle sorgeva il tanto celebre Muro di Berlino.

Venne scelta la Porta di Brandeburgo per simboleggiare la riunificazione berlinese per via della sua importanza storica e culturale.
È quindi arrivato il momento di scoprire il monumento per eccellenza di Berlino, ecco la Porta di Brandeburgo.

La storia della Porta di Brandeburgo

La Porta di Brandeburgo di Berlino

Progettata da Carl Gotthard Langhans ed inaugurata nel 1791, la Porta di Brandeburgo è stata progettata prendendo libera ispirazione dell’ingresso monumentale dell’Acropoli di Atene.
Realizzata in tre anni di lavoro, la Porta di Brandeburgo è stata inaugurata con una struttura caratterizzata da 12 colonne doriche in pietra arenaria. Le colonne a loro volta formano cinque diversi passaggi che permettono di attraversarla.
Sin dalla sua costruzione il monumento simboleggiava Berlino, poiché definiva l’ingresso nella città e serviva anche come linea di confine. Oltre, infatti, era la tenuta di caccia dell’allora imperatore.

Due anni dopo l’inaugurazione, la Porta di Brandeburgo venne coronata dalla splendida quadriga in bronzo, che rappresenta Eirene, la dea greca della pace. In cima, infatti, venne eretta la statua con i con quattro cavalli, la corona prussiana e un’aquila che posa sulla sua mano. Non fu certo un caso che la Porta di Brandeburgo è stata scelta per celebrare la caduta del muro, esendo il simbolo per eccellenza della pace nella capitale tedesca.

Tra le curiosità forse meno note troviamo lo spostamento della Porta.
Napoleone, vincitore nel 1806 di una battaglia contro i tedeschi, decise di spostarla e di portarla proprio a Parigi, come simbolo di potenza.
Tuttavia rimase poco tempo nella capitale francese. Nel 1815 Napoleone venne sconfitto nella battaglia di Waterloo e i tedeschi ripresero immediatamente il loro simbolo per ricostruirlo in patria.

La storia più recente ci riporta alla  Seconda Guerra Mondiale quando la Porta di Brandeburgo, per evitare che venisse distrutta, venne adornata dalla bandiera russa posta in cima. Dopo la caduta del Muro tuttavia si rece necessario un accurato lavoro di restauro: un gruppo di ubriachi e dissidenti danneggiarono in molte parti il monumento, costringendo ad un invervento di restauro. Oggi possiamo ammirarla in tutto il suo splendore originale.

L’importanza della Porta di Brandeburgo

La porta di Brandeburgo a Berlino

La Porta di Brandeburgo venne scelta per celebrare l’anniversario della caduta del Muro, in cui si esibirono la band degli U2 nel 2009, che ne calcarono ulteriormente l’elevata importanza.

È anche uno dei luoghi preferiti dai tedeschi per i festeggiamenti durante la notte di San Silvestro, poiché proprio da questo luogo è possibile godere di una magnifica vista sui fuochi d’artificio.

L’adiacente Pariser Platz, una delle principali piazza della città – restaurata anch’essa assieme alla Porta di Brandeburgo – è il luogo pedonale maggiormente trafficato nella città. Questo caos tuttavia possiede una certa armonia ed un particolare ordine, che trasforma interamente l’atmosfera della Pariser Platz.

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