Ponte delle Catene | Il ponte simbolo di Budapest

Guida turistica del Ponte delle Catene, il grande simbolo di Budapest nonché il più antico ponte permanente in Ungheria sul Danubio. Progettato dall'ingegnere britannico William Tierney Clark nel 1849, il Ponte delle Catene di Budapest fu fortemente voluto da Georgios Sinas, noto commerciante greco, che ne finanziò la costruzione affinché le due parti della città venissero collegate, favorendone i traffici commerci. Ecco il Ponte delle Catene di Budapest.2 min


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Ponte delle Catene di Budapest

Cosa vedere a Budapest

icona-articoloPiù di un ponte, una testimonianza storica di inestimabile valore: il Ponte delle Catene è il ponte sospeso che collega l’area di Buda con quella di Pest. Primo ponte sul Danubio a connettere le due storiche città, il Ponte delle Catene è una tappa obbligata in ogni viaggio a Budapest. La sua importanza nell’infrastrutture di Budapest è cosi elevata che sarà praticamente impossibile non percorrerlo durante la visita in città.

Parliamo di un’opera architettonica, di fattura Ottocentesca, di enorme pregio, con un panorama a dir poco suggestivo. Si possono ammirare facilmente le alti torri del Palazzo del Parlamento, mentre girando di 180° lo sguardo la visuale ha come protagonista il Castello di Buda.
Maestoso di giorno e affascinante durante il crepuscolo. È durante le ore serali che più merita percorrere il Ponte delle Catene, date le migliaia di luci che lo illuminano interamente.

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Cenni storici

Cosa vedere a Budapest, il ponte delle catene
Budapest, il ponte delle catene

Il ponte porta ufficialmente il nome del Conte István Széchenyi, uno dei maggiori sostenitori del progetto ingegneristico. Ai tempi della sua costruzione fu considerato uno dei più ambiziosi progetti ingegneristici dell’intero mondo moderno.

Il disegno del ponte è stato progettato dall’ingegnere britannico William Tierney Clark nel 1849, appena un anno dopo la Rivoluzione Ungherese del 1848. Si tratta del primo ponte permanente sul Danubio nel territorio ungherese nonché simbolo di una prima unione tra Buda e Pest. Le due città, infatti, si unirono in unico comune solamente 25 anni più tardi, nel 1873, dando vita a un nuovo importantissimo capitolo per la storia dell’Ungheria.
Inoltre, il Ponte delle Catene è il gemello di quello presente nella cittadina di Marlow, nel Regno Unito, che attraversa il Tamigi. Anch’esso è stato progettato dall’ingegnere William Tierney Clark.

Il Ponte delle Catene fu fortemente voluto da Georgios Sinas, noto commerciante greco, che ne finanziò la costruzione affinché le due parti della città venissero collegate, favorendone i traffici commerci. I componenti della struttura furono fabbricati nel Regno Unito, poi gradualmente esportati in Ungheria per essere assemblati e installati.

A distanza di una cinquantina di anni, nei primi del Novecento, la struttura del Ponte delle Catene venne rinforzata con delle impalcature in ghisa. Nonostante questa opera di rinforzo, durante la Seconda Guerra Mondiale il ponte fu bombardato, nel gennaio del ’45, per mano dei nazisti durante la ritirata dall’assedio di Budapest. Dell’originale struttura rimasero soltanto le torri alle estremità. Nel dopoguerra, l’Ungheria, gravemente afflitta dalla guerra (come d’altronde tutta l’Europa) avviò una tempestiva opera di ricostruzione. Il nuovo ponte riaprì i battenti già nel 1949.

Dal lato di Pest è possibile imboccare il ponte da Piazza Széchenyi, nei pressi del Palazzo Gresham e della celebre Accademia Ungherese delle Scienze. Da Buda, invece, il Ponte delle Catene si imbocca da Piazza Adam Clark, poco distante dalla Funicolare che porta al Castello di Buda.


 

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