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Ponte Carlo, Praga | L’imponente ponte di 500 metri sul fiume Moldava

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Mappa del Ponte Carlo di Praga
Mappa del Ponte Carlo di Praga

Il Ponte Carlo di Praga è con tutta probabilità il più importante della capitale della ⇒ Repubblica Ceca. Il Ponte Carlo di Praga vanta una lunga struttura di 500 metri che attraversa il fiume Moldava, nel cuore della città, ed è sorretto da una serie di piloni, 16 in tutto. Risalente al XIV secolo, questo ponte è insignito come una delle tappa fondamentali in ogni ⇒ viaggio a Praga.

Probabilmente il Ponte Carlo a Praga è anche il ponte medievale più famoso d’Europa, magnifico dal punto di vista architettonico e suggestivo da percorrere, grazie anche al suo panorama nella ⇒ Città Vecchia eccezionale. Tra cupole barocche, guglie gotiche e torri medievali chiunque faccia visita al ponte ne esce meravigliato.

Poco distante è situata la celebre locanda dei Tre Struzzi.
Il suo insolito nome deriva dall’affresco che propone proprio tre struzzi, un riferimento al commercio di piume, molto importante durante l’epoca rinascimentale. Qua sorse il primo bar della città.

Cenni storici

Il Ponte Carlo di Praga vanta un lungo passato quasi millenario, spettatore di tutti i più importanti eventi della capitale ceca e importante eredità architettonica storica. Il sito dove oggi sorge il ponte era, in origine, composto da un lunga passerella, costruita in tronchi di legno legati a loro. A fronte del corso d’acqua del fiume Moldava, che in certe stagioni diventava molto movimentato, il ponticello di legno era in constante pericolo di inondazione.

Sebbene le prime notizie del pericolo di inondazione siano del X secolo, occorse attendere fino al XII secolo affinché venisse costruito un ponte di pietra più robusto. Il primo ponte di pietra fu costruito nel 1170 per ordine di Vladislav II, che volle dedicare la struttura intitolandola alla sua colta moglie, Giuditta.
Ironia della sorte, il Ponte Giuditta fu quasi interamente distrutto proprio per una forte inondazione nel 1342. Del ponte originale si è conservato ben poco purtroppo, se non un pregevole rilievo romanico, conservato nella Torre del Ponte della Città Piccola.

Fu così che l’odierno ponte nacque, sulle spoglie di precedenti strutture cadute. I lavori di costruzione cominciarono ufficialmente nel 1357, su commissione di Carlo IV, Imperatore del Sacro Romano Impero, che affidò il progetto alle esperti mani dell’architetto Petr Parléř, lo stesso che lavorò sulla ⇒ Cattedrale di San Vito e sul ⇒ Castello di Praga.

Le estremità del ponte furono parzialmente rimaneggiate e fortificate, grazie alla costruzione di due possenti torri, mentre la protezione del monumento fu affidata all’ordine dei Crocigeri della Stella Rossa. Per secoli, la struttura era chiamata semplicemente ponte di pietra, ottenendo il suo attuale titolo, Ponte Carlo di Praga, solamente nel 1870.
Nel XVIII secolo invece, i Gesuiti vollero la realizzazione di varie statue di santi, 30 in totale osservabili in pregevole stile barocco. Tuttavia, oggi, quelle che si possono ammirare sono delle copie, però ben fatte.

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Caratteristiche e descrizione del Ponte Carlo

Statue boeme

Ponte Carlo di PragaAlcuni tra gli elementi architettonici di maggior rilievo del Ponte Carlo sono le due file di statue barocche di santi che ne delimitano le balaustre. Molte sono delle copie delle originali ottocentesche, sfortunatamente danneggiate dalle inondazioni. Le statue originali, restaurate, sono oggi presenti nel Lapidarium al Museo Nazionale.

Le statue sono state realizzare da mastri scultori boemi come Ferdinand Brokoff e Matthias Braun. Vennero aggiunte in un secondo momento, ma realizzando un sodalizio tra statue barocche e ponte gotico.
Lo scultore Brokoff progettò due gruppi statuari nel 1714, uno i questi, a sinistra, raffigura San Vito su un monte, caratterizzato da serpenti ai suoi piedi. Di fronte invece sono osservabili i Santi Giovanni di Matha, Felice di Valois e Ivo.

Proseguendo la visita nel ponte, la statua successiva raffigura Sant’Adalberto, riproduzione dell’originale realizzata da Brokoff.
Continuando in direzione ovest, sono osservabili le statue di San Vincenzo Ferreri e San Procopio, posizionate su un piedistallo.
Tra le altre copie qua situate si cita l’opera scultorea di bronzo raffigurante San Giovanni Nepomuceno, realizzata sempre da Brokoff ma con la collaborazione di Matthias Rauchmüller, datata 1683.

Verso la fine del ponte è situata invece un’altra opera rappresentante la Crocifissione, risalente al XVII secolo.
Di fronte invece troviamo la rappresentazione di Santa Margherita, Sant’Elisabetta e Santa Barbara, sempre di Brokoff.
Anche le ultime due statue sono delle copie: sulla sinistra, la Vergine con San Bernardo di Jäckel, del 1709, e, di fronte, Sant’Ivo, datata 1711 di Matthias Braun.

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Le torri del ponte

Ponte Carlo di PragaSuperando la Torre del Ponte che dà accesso alla Città Vecchia si torna sulla terraferma.
Merita una visita approfondita la torre.
La facciata migliore è quella rivolta verso la Città Vecchia. Sono osservabili gli stemmi araldici rappresentanti i territori del Sacro Romano Impero durante il dominio di Carlo IV, che appare in alto insieme a Venceslao IV, con la corona imperiale. In prossimità del ponte due chiese troviamo infine la Chiesa di San Francesco d’Assisi e la Chiesa di San Salvatore.

La torre del ponte della Città Vecchia, così come per tutto il corpo principale della struttura, fu progettato dall’architetto Parléř. Nell’area inferiore è possibile ammirare una scultura raffigurante Carlo IV in posizione seduta. L’opera è stata realizzata quando il sovrano era ancora in vita e, pertanto, presenta il reale aspetto di Carlo IV, raro da trovare di questa bellezza. Vicino è poi raffigurato Venceslao IV, nipote di Venceslao II, colui che ordinò la costruzione del primo ponte di pietra. Mentre tra Venceslao IV e Carlo IV è raffigurato San Vito, patrono del ponte e santo a cui è intitolata la cattedrale cittadina.

La torre del ponte della Città Piccola è invece l’unica parte rimasta originale del Ponte di Giuditta, sebbene fu in parte rimaneggiato in stile rinascimentale alla fine del XVI secolo. L’opera originale, infatti, fu andata persa durante un piccolo incendio, quindi ricostruita tempestivamente con aspetto rinascimentale e abbassata in altezza.


 

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